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Ingerenze russe? Forse dovremo prima guardare dentro le nostre stesse tasche. Adela ha spiato per dieci anni nel comando NATO di Napoli

E come lei è capitato anche ad altri, anche di recente. Ricordate Walter Biot, ufficiale della Marina italiana che per 5.000 euro ha venduto dati sensibili della difesa ai russi? Qualcuno ha controllato contatti e relazioni dei medici russi che sono arrivati nell'inverno 2021 allo Spallanzani di Roma? A volte basta anche inserire la pendrive USB sbagliata per compromettere il sistema sanitario (settore che dal 2021 qualche problema di sicurezza informatica l'ha avuto) - Vedi caso Regione Lazio e a catena tutti gli altri attacchi alla sanità pubblica

(ANSA) - Un'inchiesta condotta per dieci mesi dal quotidiano Repubblica insieme al sito investigativo Bellingcat, al settimanale tedesco Der Spiegel e a The Insider ha ricostruito la missione segreta di quella che viene definita "la protagonista della più clamorosa operazione d'intelligence" realizzata dalla Russia in Italia. Lo riportano oggi i siti online degli autori dell'indagine. Si tratta della trentenne Maria Adela Kuhfeldt Rivera, nata in Perù da padre tedesco e inseritasi nei circoli mondani di Napoli per riuscire poi a infiltrarsi tra il personale della base Nato e della VI Flotta statunitense.

 "La traccia principale che la collega ai servizi segreti di Mosca - spiega Repubblica - è il passaporto russo usato per entrare in Italia: appartiene alla stessa serie speciale utilizzata dagli 007 del Gru, l'intelligence militare agli ordini del Cremlino". "La nostra inchiesta - afferma il quotidiano - non è riuscita a ricostruire quali informazioni siano state ottenute dalla spia, né se sia stata capace di seminare virus informatici nei telefoni e nei computer dei suoi amici. E' però entrata in contatto con figure chiave della Nato e della Marina statunitense: nessun agente russo era mai riuscito a penetrare così in profondità il vertice dell'Alleanza atlantica".

da La Repubblica

L'Italia si preoccupa di rimuovere l'antivirus russo Kaspersky da tutta la pubblica amministrazione. Ma sembra di capire che il problema della nostra difesa, non sia un ottimo software antivirus, ma la facilità di penetrazione che offriamo, a qualsiasi livello di potere




Vladimir Putin firma il decreto per aumentare le dimensioni delle forze armate russe


Vladimir Putin ha firmato un decreto per aumentare le dimensioni delle forze armate russe da 1,9 milioni a 2,04 milioni, poiché la guerra in Ucraina entra nel suo settimo mese senza segni di cedimento

L'ordine, che entrerà in vigore il 1° gennaio, prevede un aumento di 137.000 unità del personale di combattimento a 1,15 milioni

Segna un notevole aumento del personale dell'esercito dall'ultima volta che la Russia ha ampliato le dimensioni del suo esercito nel 2017, quando ha aggiunto 13.698 militari e 5.357 non combattenti

Mosca, che finora ha scelto di non dichiarare una mobilitazione generale, ha recentemente intensificato i suoi sforzi per reclutare nuovi soldati, attraverso quella che alcuni esperti hanno definito "mobilitazione segreta"

La Destra che ci serve. Covid, Meloni lancia la commissione d’inchiesta: "Tra le prime cose che faremo" - e Sgarbi cavalca l'onda NoVax

Una campagna elettorale ricca di commissioni d'inchiesta. Si promettono processi a destra e a Sinistra. La Meloni contro le misura da pandemia COVID, di modo da assicurarsi una bella fetta di NOVAX. Letta per conquistare il pubblico anti Putin con le ingerenze della Russia sulla caduta di Draghi. E Sgarbi promette libertà con una abolizione di Green Pass ed eventuali coprifuoco, così, tanto per dire qualcosa sul futuro

Vittorio Sgarbi (Rinascimento): "La mia candidatura non è del centro destra e basta, è dei cittadini che vogliono essere liberi contro il Green Pass e contro il coprifuoco. Al tempo, ho parlato a lungo di questo con Giorgia Meloni e lei disse che non si capiva ragione al mondo per chiudere i ristoranti alle 6. I ristoranti possono avere cento persone al giorno e chiudere ad orari normali. Questa è ancora la sua posizione"

Letta: “Chi ha fatto cadere Draghi ora pretende misure per la crisi?”

“Con quale credibilità chi trentasette giorni fa ha fatto cadere il governo Draghi pretende oggi dal governo Draghi misure per la crisi energetica?”. Lo scrive su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta, rivolgendosi a Giuseppe Conte, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi.

Meloni: “Inchiesta su gestione pandemia tra prime cose che farò”

“Uno studio dell’Istituto Mario Negri pubblicato sull’autorevole rivista scientifica ‘The Lancet’ certifica che l’utilizzo di antinfiammatori riduce del 90% le ospedalizzazioni dovute al Covid. Quanti medici hanno rivolto invano continui appelli al ministro Speranza per rivedere i protocolli di cure domiciliari e superare la ‘tachipirina e vigile attesa’?”. Lo scrive in un post la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che poi annuncia: “Una delle prime cose che faremo ad inizio della prossima legislatura sarà quella di istituire una Commissione d’inchiesta sulla disastrosa gestione della pandemia. È arrivato il momento della trasparenza, ognuno sarà chiamato ad assumersi le proprie responsabilità”.

da Il Fatto Quotidiano

È questa l'Italia che ci serve, dopo il voto?

Letta, tra una pancetta e un guanciale, resta perplesso sul pericolo russo. "Forte ingerenza di Mosca per favorire la destra"

Il livello della campagna elettorale della sinistra, sviluppata insieme al social media manager di Letta, sta toccando vette elevatissime. Tra i discorsi più "attinenti" con lo scenario italiano, si può evidenziare che l'hashtag/tormentone "Scegli", sta decisamente sfuggendo di mano, arrivando fino agli inferi della cucina e delle ricette popolari. Oggi si parla di guanciale e pancetta

 "La Russia è entrata in questa campagna elettorale. C'è una forte ingerenza della Russia a favore della destra, perché sa che la nostra posizione continuerà a essere contraria a Putin". Lo dice il leader del Pd, Enrico Letta, in un'intervista al giornale spagnolo El Periodico. Secondo Letta, una delle "minacce principali" per l'Italia è quella di finire "fuori dal cuore dell'Europa" e a fianco di Polonia e Ungheria", due Paesi "guidati oggi da governi sanzionati dall'Ue. Intanto, Silvio Berlusconi, intervenendo al telefono alla presentazione dei candidati di Forza Italia in Lombardia, dichiara sul tema del costo dell'energia: "Ho chiesto per primo al governo di intervenire e ho notizia che si stia predisponendo un decreto". Il leader leghista Salvini parla di operazione verità e afferma: se prezzo non scende bisognerà razionare luce e gas".

da TGCOM24

Letta spera in altro sostegno di Fedez e Ferragni. Intanto Chiara ha tirato fuori gli attributi e i politici?

C'è voluta la discesa in campo di Chiara Ferragni per far partire il flame delle donne del PD e della sinistra in genere, sull'argomento aborto. L'inchiesta sulle marche del The Guardian è uscita, ma nessun politico c'ha fatto caso! Fino a ieri

Pochi giorni fa il quotidiano britannico The Guardian ha pubblicato un articolo dedicato alle politiche restrittive adottate dal partito di Giorgia Meloni nelle Marche in materia di aborto. Il timore di molti analisti è che anche nel nostro Paese possa succedere qualcosa di simile a quanto accaduto negli Stati Uniti, dove le scelte politiche di Trump hanno portato a una progressiva riduzione dell’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza fino ad arrivare allo storico ribaltamento della sentenza Roe vs Wade. Secondo il Guardian, le Marche potrebbero essere un laboratorio politico dove il partito di Meloni sta sperimentato politiche più restrittive in materia di aborto da applicare poi a livello nazionale: una delle prime mosse del consiglio regionale a guida Fratelli d’Italia è stata infatti quella di opporsi alla somministrazioni della RU486 nei consultori e negli ospedali pubblici in cui il 71% dei medici è obiettore di coscienza e dove oggi, grazie all’appoggio del partito di Meloni, gli attivisti contrari all’aborto sono i benvenuti: “Ci sono alcuni ospedali dove ci sono solo obiettori –  ha dichiarato al Guardian Tiziana Antonucci, vice-presidente di AIED, consultorio familiare attivo ad Ascoli Piceno – Ma anche negli ospedali dove non ci sono obiettori, il servizio è inadeguato. Quando la sinistra era al potere non facevano nulla per cambiarlo, temendo di perdere il voto cattolico. Ora ne abbiamo il diritto e rimaniamo bloccati in questa situazione sempre più difficile”.

da Fanpage

Gli ucraini denunciano: i russi vogliono staccare la più grande centrale nucleare europea dalla rete nazionale. Zaporizhzhia nei guai

La centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata, per la prima volta nella sua storia, disconnessa del tutto dalla rete elettrica ucraina. Lo riferisce Energoatom, la società ucraina per l'energia atomica.

Durante una riunione speciale del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha avvertito che "qualsiasi ulteriore escalation potrebbe portare all'autodistruzione" e dunque "la sicurezza dell'impianto deve essere garantita e l'impianto deve essere ristabilito come infrastruttura puramente civile". Nella stessa riunione il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato Mosca di aver "portato il mondo sull'orlo di una catastrofe nucleare". "I bombardamenti russi su Zaporizhzhia mettono l'Europa sotto la minaccia delle radiazioni, questo è un fatto. Mosca deve porre fine immediatamente al ricatto nucleare", ha sottolineato. Intanto il direttore generale dell'Agenzia atomica dell'Onu (Aiea), Rafael Mariano Grossi ha informato su Twitter che sono in corso "importanti discussioni tecniche a Istanbul riguardo all'imminente missione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica alla centrale nucleare di Zaporizhzhya in Ucraina", pubblicando un foto in cui si trova a colloquio con Alexei Likhachev, il direttore generale dell'agenzia statale russa per l'energia atomica Rosatom. Al riguardo, l'ambasciatore russo all'Onu, Vassily Nebenzia, ha detto che "siamo pronti a dare assicurazioni per quello di cui siamo responsabili. Possiamo garantire la sicurezza per la nostra parte, non possiamo dare garanzie per l'Ucraina". Rispetto a quando potrebbe avvenire la missione, parlando con i giornalisti a margine del Consiglio di Sicurezza Onu, ha risposto: "prima è meglio è. Speriamo alla fine di agosto primi di settembre, ma dipende dai risultati dei negoziati".

da Ansa

Mentre la guerra della Russia contro l'Ucraina prosegue, gli Stati Uniti annunciano 3 miliardi di dollari in nuovi aiuti militari per l'Ucraina. Tanto per tranquillizzare


Gli Stati Uniti annunceranno un nuovo pacchetto di assistenza alla sicurezza per l'Ucraina di circa 3 miliardi di dollari già mercoledì, ha affermato un funzionario statunitense martedì, in quella che sarebbe stata la più grande tranche a Kiev dall'invasione russa di sei mesi fa

Il pacchetto viene preparato in concomitanza con il giorno dell'indipendenza dell'Ucraina mercoledì

Il pacchetto utilizza i fondi dell'Iniziativa di assistenza alla sicurezza dell'Ucraina (USAI) stanziati dal Congresso per consentire all'amministrazione Biden di procurarsi armi dall'industria piuttosto che prelevare armi dalle scorte di armi statunitensi esistenti

Parlando in condizione di anonimato, il funzionario ha affermato che le nuove armi non sembravano includere tipi di armi che non erano state fornite in precedenza all'esercito ucraino. Ma il funzionario ha detto che si concentrerà sulle munizioni e su obiettivi più a medio termine come i sistemi di difesa

Sotto l'USAI, le armi potrebbero richiedere mesi per arrivare in Europa dato che le aziende devono procurarsele e il mix di armi potrebbe cambiare prima dell'annuncio formale

fonte APNEWS

Mentr il PD sta dietro di almeno 20 punti, Letta è preoccupato per la legge elettorale che lo avvantaggerebbe

Il leader del Pd: "Con questa legge elettorale noi siamo l'unica alternativa per chi crede che l'Italia governata da Meloni e Salvini sarebbe un arretramento". Renzi: "Letta e la Meloni fingono di litigare ma vanno d'accordo"

Il voto è "uno spartiacque" per "lavoro, diritti e tasse": si può stare solo "di qua o di là". Lo sostiene il leader del Pd, Enrico Letta, che spiega come la legge elettorale attuale comporta che "i piccoli partiti non possono eleggere nessuno", e quindi "o si vota per una destra con Meloni e Salvini oppure l'unica alternativa che possa competere siamo noi, è un fatto oggettivo". E spiega che il suo partito vuole "dare agli italiani un'alternativa per chi crede che l'Italia governata da Meloni e Salvini sarebbe un arretramento". Ma mentre lo scontro fra centrodestra e centrosinistra resta aspro, secondo Matteo Renzi, leader di Italia Viva, Letta e la Meloni "fingono di litigare, ma in realtà vanno d'accordo".

da TGCOM24

Chiara Ferragni attacca la Meloni per le politiche anti aborto. L'invito a non votare FdI

Arriva come una doccia fredda l'attacco contro Fratelli d'Italia dall'influencer più seguita del Paese. Chiara Ferragni solleva, con i suoi milioni di followers, le preoccupazioni per un'Italia anti abortista

''Ora è il nostro tempo di agire e far si che queste cose non accadono'', scrive Chiara Ferragni in una storia su Instagram, con sullo sfondo la foto di una sala operatoria.

L'intervento è politico perchè , denuncia ''Fdi ha reso praticamente impossibile abortire nelle Marche che governa.

Una politica che rischia di diventare nazionale se la destra vince le elezioni''.

Le Marche da cui, proprio ieri è partita la campagna elettorale della leader Fdi Giorgia Meloni sul palco ad Ancona. 

da Ansa