In merito a quanto si sta verificando in Israele ha voluto esprimere il proprio pensiero Tayseer Nasrallah. Lo ha fatto rilasciando una intervista al quotidiano “La Repubblica”
Considerato uno dei pilastri di Fatah, Tayseer Nasrallah, 62enne, nel mese di settembre ha immediato la resa di larga parte dei ‘Lions Den’, ovvero i giovani che hanno iniziato la ‘Terza Intifada‘. Nel corso di una intervista rilasciata alla ‘Repubblica‘ si è soffermato su quanto sta accadendo in Israele, oramai da quasi un mese dall’inizio dell’attacco di Hamas. Si è soffermato a parlare dell’Anp, ovvero dell’Autorità palestinese. Anche perché, a quanto pare, tutto il mondo adesso ne sta discutendo.
Tayseer Nasrallah (Screenshot video YouTube) Notizie.com
Non si parla d’altro di come reinserirla a Gaza e come rivitalizzarla in Cisgiordania. Poi precisa: “Anche se nessuno dice che Israele continua a trattenere le tasse che in base agli Accordi di Oslo continua a riscuotere per conto nostro. Stiamo parlando di almeno il 65% delle entrate. Il 1° novembre era il giorno di stipendio, nessuno ha ricevuto nulla. Non mi sembra la strada migliore per potenziarci e uscire da questa crisi“.
Guerra Israele, Nasrallah: “Ora priorità è il cessate il fuoco”
Sul futuro dell‘Anp precisa: “In questo momento la priorità è Gaza ed il “cessate il fuoco” immediato. E’ una guerra ferocia. A Gaza quasi metà della popolazione ha meno di 18 anni, un conflitto ai bambini. Governo tecnico? Qualsiasi ipotesi è meglio dell’inferno di questi ultimi 20 anni. Anche se potessi scegliere non opterei per un governo tecnico. Preferisco un periodo di transizione. La storia qui non è cominciata il 7 ottobre“.
Guerra Israele (Ansa Foto) Notizie.com
Su Hamas fa sapere: “E’ impossibile eliminarla. Sono e resto di Fatah, ma sono con Hamas. Non con Hamas in sé, ma come sinonimo di azione e iniziativa. Hanno cambiato tutto ed è giusto che ora debbano avere la guida. Hanno molte anime. Credo che quella maggioritaria sia di Ismail Haniyeh“.
Su Israele: “In questo momento è sopraffatta dal trauma. Bombardare non è una strategia. Un periodo di transizione sarebbe utile per tutti. L’importante è che non sia eterno. Anche perché gli accordi di Oslo si sono concentrati su economia e sicurezza, su questioni tecniche che rinviano ad ogni questione politica. Infatti si è verificato un disastro. Inutile rinviare un problema sperando che svanisca. Alla fine resta“.
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Premierato, Braga (Pd) avvisa Giorgia Meloni: “Si ricordi quanto successo in passato”
Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera, in un’intervista a ‘La Repubblica’ ritorna a parlare del premierato e avvisa il presidente del Consiglio.
Le opposizioni sono pronte a scendere in campo contro il premierato. La riforma non convince la minoranza e Chiara Braga in un’intervista a La Repubblica chiede compattezza agli altri partiti: “E’ doveroso unire le forze su questo tema come sulla manovra. La riforma viene buttata sul tavolo per coprire gli errori fatti con la legge di Bilancio. Noi ci opporremo in Parlamento e lo faremo anche sabato in piazza con la nostra manifestazione“.
Il pensiero di Chiara Braga sul premierato – Notizie.com – © Ansa
Il capogruppo Pd alla Camera avvisa anche il premier: “Si ricordi il precedente di Renzi. Noi dobbiamo guardare a quell’esperienza, al tentativo di provare a cambiare la Costituzione. Peraltro nel 2016 la riforma non aveva nemmeno gli elementi di pericolosità che vediamo oggi con il premierato e, soprattutto, non aveva escluso le opposizioni dal dialogo“.
Braga: “In caso di referendum e sconfitta, Meloni si deve dimettere”
Braga chiede le dimissioni del premier – Notizie.com – © Ansa
L’ipotesi referendum non è da escludere e da Chiara Braga arrivano già le richieste di dimissioni del premier in caso di sconfitta: “Ci sarebbero già i motivi per farlo, ma sicuramente non puoi continuare se definisci il provvedimento la madre di tutte le riformi e perdi“.
“Al di là di tutto questo – aggiunge il capogruppo Pd alla Camera – si tratta di un modello che vede un uomo o una donna sola al comando e fa sparire il Parlamento. C’è un impianto ideologico che ha come obiettivo quello di costruire una nuova Repubblica in cui la pregiudiziale antifascista è assente“.
“Ecco la nostra proposta”
Chiara Braga presenta la proposta del Pd – Ntizie.com – © Ansa
La Braga si sofferma anche sulla proposta del Pd: “Noi chiediamo una sfiducia costruttiva, voto a data certa dei decreti legge, forme di partecipazione popolare, stop alle liste bloccate e di questo non vediamo proprio traccia“.
Sulla possibilità di dialogo con la maggioranza l’esponente dem sottolinea che “le proposte le abbiamo presentate al premier, ma non c’è la volontà di un vero confronto. Quindi noi siamo pronti a fare opposizione in tutto il Paese e non solo in Parlamento“.
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http://dlvr.it/SySCxj
Le opposizioni sono pronte a scendere in campo contro il premierato. La riforma non convince la minoranza e Chiara Braga in un’intervista a La Repubblica chiede compattezza agli altri partiti: “E’ doveroso unire le forze su questo tema come sulla manovra. La riforma viene buttata sul tavolo per coprire gli errori fatti con la legge di Bilancio. Noi ci opporremo in Parlamento e lo faremo anche sabato in piazza con la nostra manifestazione“.
Il pensiero di Chiara Braga sul premierato – Notizie.com – © Ansa
Il capogruppo Pd alla Camera avvisa anche il premier: “Si ricordi il precedente di Renzi. Noi dobbiamo guardare a quell’esperienza, al tentativo di provare a cambiare la Costituzione. Peraltro nel 2016 la riforma non aveva nemmeno gli elementi di pericolosità che vediamo oggi con il premierato e, soprattutto, non aveva escluso le opposizioni dal dialogo“.
Braga: “In caso di referendum e sconfitta, Meloni si deve dimettere”
Braga chiede le dimissioni del premier – Notizie.com – © Ansa
L’ipotesi referendum non è da escludere e da Chiara Braga arrivano già le richieste di dimissioni del premier in caso di sconfitta: “Ci sarebbero già i motivi per farlo, ma sicuramente non puoi continuare se definisci il provvedimento la madre di tutte le riformi e perdi“.
“Al di là di tutto questo – aggiunge il capogruppo Pd alla Camera – si tratta di un modello che vede un uomo o una donna sola al comando e fa sparire il Parlamento. C’è un impianto ideologico che ha come obiettivo quello di costruire una nuova Repubblica in cui la pregiudiziale antifascista è assente“.
“Ecco la nostra proposta”
Chiara Braga presenta la proposta del Pd – Ntizie.com – © Ansa
La Braga si sofferma anche sulla proposta del Pd: “Noi chiediamo una sfiducia costruttiva, voto a data certa dei decreti legge, forme di partecipazione popolare, stop alle liste bloccate e di questo non vediamo proprio traccia“.
Sulla possibilità di dialogo con la maggioranza l’esponente dem sottolinea che “le proposte le abbiamo presentate al premier, ma non c’è la volontà di un vero confronto. Quindi noi siamo pronti a fare opposizione in tutto il Paese e non solo in Parlamento“.
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Blitz della Finanza: ‘ndrangheta infiltrata nei lavori per le ferrovie
Nell’inchiesta per frode fiscale a carico di undici società, Reti Ferroviarie Italiane spa è ritenuta parte offesa
Blitz della guardia di finanza di Milano, che ha frenato un giro importante di illegalità in cui c’era di mezzo anche la mafia. Sono stati sequestrati oltre 10 milioni di euro per frode fiscale a carico di undici società. Queste si trovavano già da tempo coinvolte in una grande inchiesta precedente, che nel febbraio 2022 aveva portato a 15 arresti. L’ipotesi principale riguarda le presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta nei lavori sulla rete ferroviaria italiana.
Sequestrati 10 milioni di euro (Ansa) – Notizie.com
Le indagini che sono state svolte avevano accertato che un gruppo di persone vicine “alla cosca di ‘ndrangheta denominata Nicoscia-Arena di Isola di Capo Rizzuto (Crotone)”, ha effettuato per anni attività di manutenzione della rete ferroviaria usando “una fitta rete di aziende pseudo-metalmeccaniche a loro riconducibili con sede tra Varese, Verona e Crotone, molte delle quali intestate a prestanome, di fatto prive di una struttura aziendale“. Il tutto solamente tramite alcuni “contratti di distacco di manodopera e contratti di nolo a freddo dei mezzi“. In particolare queste società che sono state fermate avevano come “unico scopo la somministrazione di manodopera alle undici imprese assegnatarie delle ingenti commesse dalla principale stazione appaltante d’Italia, Reti Ferroviarie Italiane spa“, sostiene la parte offesa nell’inchiesta.
Le indagini della GdF
Il filone precedente delle indagini, portate avanti nello specifico dai nuclei di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Varese, Milano e Verona, aveva portato proprio all’arresto di 15 persone, poi condannate in primo grado. Queste infatti avrebbero fatto parte dello stesso “contesto associativo ‘aggravato dall’agevolazione mafiosa‘”, oltre che poi anche al sequestro di un totale di 6,5 milioni di euro. Tra tutte le persone già condannate ci sarebbero anche i fratelli Aloisio. I quattro sarebbero formalmente imprenditori ma, secondo quanto sostiene l’accusa, sono “contigui alla ‘ndrangheta“: Maurizio Aloisio è stato condannato a 7 anni, Antonio a 6 anni e mezzo, Francesco a 4 anni e 8 mesi e Alfonso a 4 anni e 2 mesi.
Finanza scopre un giro d’affari illeciti nel settore delle ferrovie (Ansa) – Notizie.com
Nella seconda e successiva tranche di indagini è stato ricostruito “il milionario circuito di fatture false emesse” dalla rete di società “cartiere” a “copertura dei contratti di somministrazione di manodopera specializzata e noleggio mezzi” per tutte le undici società attive nel settore dell’armamento ferroviario. Tutto ciò sarebbero stato realizzato al “fine di eludere la vigente normativa antimafia e le limitazioni in materia di subappalto di commesse pubbliche“. Si tratta infatti di un meccanismo che avrebbe permesso agli indagati di evadere Iva e Ires per oltre 10,2 milioni di euro, sequestrati poi dalla guardia di finanza che è stata capace di fermarli.
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Blitz della guardia di finanza di Milano, che ha frenato un giro importante di illegalità in cui c’era di mezzo anche la mafia. Sono stati sequestrati oltre 10 milioni di euro per frode fiscale a carico di undici società. Queste si trovavano già da tempo coinvolte in una grande inchiesta precedente, che nel febbraio 2022 aveva portato a 15 arresti. L’ipotesi principale riguarda le presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta nei lavori sulla rete ferroviaria italiana.
Sequestrati 10 milioni di euro (Ansa) – Notizie.com
Le indagini che sono state svolte avevano accertato che un gruppo di persone vicine “alla cosca di ‘ndrangheta denominata Nicoscia-Arena di Isola di Capo Rizzuto (Crotone)”, ha effettuato per anni attività di manutenzione della rete ferroviaria usando “una fitta rete di aziende pseudo-metalmeccaniche a loro riconducibili con sede tra Varese, Verona e Crotone, molte delle quali intestate a prestanome, di fatto prive di una struttura aziendale“. Il tutto solamente tramite alcuni “contratti di distacco di manodopera e contratti di nolo a freddo dei mezzi“. In particolare queste società che sono state fermate avevano come “unico scopo la somministrazione di manodopera alle undici imprese assegnatarie delle ingenti commesse dalla principale stazione appaltante d’Italia, Reti Ferroviarie Italiane spa“, sostiene la parte offesa nell’inchiesta.
Le indagini della GdF
Il filone precedente delle indagini, portate avanti nello specifico dai nuclei di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Varese, Milano e Verona, aveva portato proprio all’arresto di 15 persone, poi condannate in primo grado. Queste infatti avrebbero fatto parte dello stesso “contesto associativo ‘aggravato dall’agevolazione mafiosa‘”, oltre che poi anche al sequestro di un totale di 6,5 milioni di euro. Tra tutte le persone già condannate ci sarebbero anche i fratelli Aloisio. I quattro sarebbero formalmente imprenditori ma, secondo quanto sostiene l’accusa, sono “contigui alla ‘ndrangheta“: Maurizio Aloisio è stato condannato a 7 anni, Antonio a 6 anni e mezzo, Francesco a 4 anni e 8 mesi e Alfonso a 4 anni e 2 mesi.
Finanza scopre un giro d’affari illeciti nel settore delle ferrovie (Ansa) – Notizie.com
Nella seconda e successiva tranche di indagini è stato ricostruito “il milionario circuito di fatture false emesse” dalla rete di società “cartiere” a “copertura dei contratti di somministrazione di manodopera specializzata e noleggio mezzi” per tutte le undici società attive nel settore dell’armamento ferroviario. Tutto ciò sarebbero stato realizzato al “fine di eludere la vigente normativa antimafia e le limitazioni in materia di subappalto di commesse pubbliche“. Si tratta infatti di un meccanismo che avrebbe permesso agli indagati di evadere Iva e Ires per oltre 10,2 milioni di euro, sequestrati poi dalla guardia di finanza che è stata capace di fermarli.
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Serie A, Roma-Lecce, le pagelle, ribaltone di Azmoun-Lukaku, vittoria nel segno di Romelu
Fa tutto l’ex centravanti dell’Inter che dopo due minuti fallisce un rigore ma al 94′ segna la rete della rimonta e vittoria sui pugliesi
Una vittoria che ha un gusto speciale. La Roma batte il Lecce nei minuti finali di una partita che la formazione pugliese ricorderà per tanto tempo. Fino al 91′ la squadra ospite era in vantaggio meritatamente, ma poi ha vanificato tutto.
Un contrasto di Mancini durante Roma Lecce (Ansa Notizie.com)
Il merito della Roma è stato quello di crederci e di avere dalla sua dei giocatori determinanti e decisivi, come Azmoun per la rete del pareggio e soprattutto Romelu Lukaku che ha anche potuto permettersi di sbagliare un rigore all’inizio della gara, ma di essere comunque e sempre decisivo, come e quando vuole con una gol da “spaccatutto“. E ora c’è il derby.
Tabellino e Pagelle
ROMA (3-5-2): Rui Patricio 6,5; Mancini 5,5 (78′ Zalewski 6,5), Llorente 5,5, Ndicka 6; Karsdorp 5,5 (78′ Kristensen 5), Aouar 5,5 (73′ Azmoun 6,5), Cristante 6, Bove 5,5 (70′ Renato Sanches 6), El Shaarawy 5 (78′ Belotti 5,5); Dybala 5, Lukaku 5. Non entrati Svilar, Boer, Celik, Pagano, Joao Costa. Allenatore Mourinho 6,5
LECCE (4-3-3): Falcone 6,5; Gendrey 6, Baschirotto 5,5, Pongracic 6,5, Dorgu 5,5 (61′ Gonzalez 6); Kaba 6, Ramadani 6,5, Rafia 6,5 (61′ Gallo 6); Almqvist 7 (80′ Touba 6), Krstovic 6,5 (80′ Piccoli 6), Banda 6,5 (73′ Strefezza 6). Non entrati Brancolini, Samooja, Venuti, Smajlovic, Oudin, Berisha, Faticanti, Burnete, Blin, Sansone. Allenatore: D’Aversa 5,5.
Arbitro: Colombo
Marcatori:
Note: Spettatori 50.000 circa. Ammoniti: 17′ Banda, 27′ Dorgu, 77′ Renato Sanches, 77′ Ramadami, 87′ Strefezza, 88′ Llorente
Recupero: 3′ pt
I Top
Un momento di Roma Lecce con Cristante che cerca di recuperare il pallone (Ansa Notizie.com)
ALMQVIST Gol nato da un rimpallo fortunoso, ma ha la bravura di crederci e di essere freddo e cinico davanti a Rui Patricio.
LUKAKU E’ partito in modo goffo, sbagliando dopo due minuti il primo rigore da quando è in Italia, ha giocato facendo a spallate come al solito ma una gara anonima, ma finisce l’incontro con il gol che arriva al 94′. Una rete che vale tre punti.
AZMOUN Ha il merito di entrare a circa dieci dalla fine e di segnare la rete del pareggio con un dirompente colpo di testa. E’ il suo primo gol alla Roma e in Italia.
I Flop
Il rigore fallito da Lukaku dopo appena due minuti di gioco (Ansa Notizie.com)
BOVE Dalle stelle alla discesa inesorabile. Niente a che vedere con la prestazione dell’ultima gara dove aveva anche segnato. Stanco e disorientato.
BASCHIROTTO Ha la colpa di procurare un rigore che resta dubbio, ma è stato assegnato. E ha la responsabilità di far parte di un reparto che nel finale si è fatto bucare due volte in tre minuti.
STREFEZZA Il suo ingresso col Lecce in vantaggio poteva essere deleterio per la Roma, ma manca il raddoppio e si scioglie come neve al sole.
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Una vittoria che ha un gusto speciale. La Roma batte il Lecce nei minuti finali di una partita che la formazione pugliese ricorderà per tanto tempo. Fino al 91′ la squadra ospite era in vantaggio meritatamente, ma poi ha vanificato tutto.
Un contrasto di Mancini durante Roma Lecce (Ansa Notizie.com)
Il merito della Roma è stato quello di crederci e di avere dalla sua dei giocatori determinanti e decisivi, come Azmoun per la rete del pareggio e soprattutto Romelu Lukaku che ha anche potuto permettersi di sbagliare un rigore all’inizio della gara, ma di essere comunque e sempre decisivo, come e quando vuole con una gol da “spaccatutto“. E ora c’è il derby.
Tabellino e Pagelle
ROMA (3-5-2): Rui Patricio 6,5; Mancini 5,5 (78′ Zalewski 6,5), Llorente 5,5, Ndicka 6; Karsdorp 5,5 (78′ Kristensen 5), Aouar 5,5 (73′ Azmoun 6,5), Cristante 6, Bove 5,5 (70′ Renato Sanches 6), El Shaarawy 5 (78′ Belotti 5,5); Dybala 5, Lukaku 5. Non entrati Svilar, Boer, Celik, Pagano, Joao Costa. Allenatore Mourinho 6,5
LECCE (4-3-3): Falcone 6,5; Gendrey 6, Baschirotto 5,5, Pongracic 6,5, Dorgu 5,5 (61′ Gonzalez 6); Kaba 6, Ramadani 6,5, Rafia 6,5 (61′ Gallo 6); Almqvist 7 (80′ Touba 6), Krstovic 6,5 (80′ Piccoli 6), Banda 6,5 (73′ Strefezza 6). Non entrati Brancolini, Samooja, Venuti, Smajlovic, Oudin, Berisha, Faticanti, Burnete, Blin, Sansone. Allenatore: D’Aversa 5,5.
Arbitro: Colombo
Marcatori:
Note: Spettatori 50.000 circa. Ammoniti: 17′ Banda, 27′ Dorgu, 77′ Renato Sanches, 77′ Ramadami, 87′ Strefezza, 88′ Llorente
Recupero: 3′ pt
I Top
Un momento di Roma Lecce con Cristante che cerca di recuperare il pallone (Ansa Notizie.com)
ALMQVIST Gol nato da un rimpallo fortunoso, ma ha la bravura di crederci e di essere freddo e cinico davanti a Rui Patricio.
LUKAKU E’ partito in modo goffo, sbagliando dopo due minuti il primo rigore da quando è in Italia, ha giocato facendo a spallate come al solito ma una gara anonima, ma finisce l’incontro con il gol che arriva al 94′. Una rete che vale tre punti.
AZMOUN Ha il merito di entrare a circa dieci dalla fine e di segnare la rete del pareggio con un dirompente colpo di testa. E’ il suo primo gol alla Roma e in Italia.
I Flop
Il rigore fallito da Lukaku dopo appena due minuti di gioco (Ansa Notizie.com)
BOVE Dalle stelle alla discesa inesorabile. Niente a che vedere con la prestazione dell’ultima gara dove aveva anche segnato. Stanco e disorientato.
BASCHIROTTO Ha la colpa di procurare un rigore che resta dubbio, ma è stato assegnato. E ha la responsabilità di far parte di un reparto che nel finale si è fatto bucare due volte in tre minuti.
STREFEZZA Il suo ingresso col Lecce in vantaggio poteva essere deleterio per la Roma, ma manca il raddoppio e si scioglie come neve al sole.
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Formula 1, Leclerc subito fuori in Brasile: lo sfogo nel team radio
La gara di Leclerc in Brasile termina ancora prima di iniziare. Il monegasco, infatti, per un problema idraulico perde il controllo della vettura e finisce contro il muro.
In Brasile la gara di Charles Leclerc termina durante il giro di formazione. Il monegasco, che partiva in seconda posizione al fianco di Verstappen, ha perso il controllo a causa di un problema all’idraulica.
Charles Leclerc subito fuori in Brasile – Notizie.com – © Lapresse
“Perché sono così sfortunato“, lo sfogo da parte del monegasco subito dopo lo scontro con le barriere. Non è la prima volta, infatti, che il pilota della Ferrari deve dire addio ai sogni di vittoria o podio per un errore o un problema.
Cosa è successo a Leclerc
Ecco cosa è successo a Leclerc – Notizie.com – © Lapresse
Saranno gli approfondimenti a Maranello a capire il problema di Leclerc. Stando alle parole del monegasco, c’è stato un bloccaggio delle ruote posteriori e questo lo ha portato al testacoda e al conseguente botto contro le barriere (fortunatamente senza conseguenze ndr).
Stando ai team radio, successivamente l’idraulica sarebbe tornata, ma ormai aveva già parcheggiato la macchina e spento anche il motore. Ora nei prossimi giorni saranno effettuati tutti gli approfondimenti del caso per capire meglio la natura del problema.
La delusione del monegasco
La delusione di Leclerc subito dopo l’incidente – Notizie.com – © Lapresse
Dopo lo sfogo nel post gara, Leclerc ha commentato molto deluso ai microfoni di Sky Sport il suo ritiro: “Non posso parlare del problema. Ho perso l’idraulica prima e poi si sono bloccate da sole le gomme posteriori e sono finito a muro. Oggi non potevo fare niente”. Un problema che ha condizionato una domenica che per lui poteva significare podio: “Sono arrabbiato. Avevamo preparato tutto bene, invece torno a casa dopo solo tre curve. Fa male“.
Un periodo non fortunato per il monegasco: “Di certo non è stata la mia stagione. Forse mi servirà un viaggio a Lourdes. Come si reagisce ai problemi? Quando mi rimetterò in macchina darò il 150%. E’ la sola cosa che posso fare. Ora, però, quanto successo fa male e ne parleremo con la squadra“.
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In Brasile la gara di Charles Leclerc termina durante il giro di formazione. Il monegasco, che partiva in seconda posizione al fianco di Verstappen, ha perso il controllo a causa di un problema all’idraulica.
Charles Leclerc subito fuori in Brasile – Notizie.com – © Lapresse
“Perché sono così sfortunato“, lo sfogo da parte del monegasco subito dopo lo scontro con le barriere. Non è la prima volta, infatti, che il pilota della Ferrari deve dire addio ai sogni di vittoria o podio per un errore o un problema.
Cosa è successo a Leclerc
Ecco cosa è successo a Leclerc – Notizie.com – © Lapresse
Saranno gli approfondimenti a Maranello a capire il problema di Leclerc. Stando alle parole del monegasco, c’è stato un bloccaggio delle ruote posteriori e questo lo ha portato al testacoda e al conseguente botto contro le barriere (fortunatamente senza conseguenze ndr).
Stando ai team radio, successivamente l’idraulica sarebbe tornata, ma ormai aveva già parcheggiato la macchina e spento anche il motore. Ora nei prossimi giorni saranno effettuati tutti gli approfondimenti del caso per capire meglio la natura del problema.
La delusione del monegasco
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Dopo lo sfogo nel post gara, Leclerc ha commentato molto deluso ai microfoni di Sky Sport il suo ritiro: “Non posso parlare del problema. Ho perso l’idraulica prima e poi si sono bloccate da sole le gomme posteriori e sono finito a muro. Oggi non potevo fare niente”. Un problema che ha condizionato una domenica che per lui poteva significare podio: “Sono arrabbiato. Avevamo preparato tutto bene, invece torno a casa dopo solo tre curve. Fa male“.
Un periodo non fortunato per il monegasco: “Di certo non è stata la mia stagione. Forse mi servirà un viaggio a Lourdes. Come si reagisce ai problemi? Quando mi rimetterò in macchina darò il 150%. E’ la sola cosa che posso fare. Ora, però, quanto successo fa male e ne parleremo con la squadra“.
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Sgarbi-Sangiuliano, altro colpo di scena: stoccata del sottosegretario
In una intervista rilasciata al ‘Corriere della Sera’ è intervenuto il sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi: quest’ultimo ha parlato della vicenda che vede come protagonista anche Gennaro Sangiuliano
Vittorio Sgarbi-Gennaro Sangiuliano, atto…infinito. Si continua nuovamente a parlare della vicenda che ha scatenato il mondo della politica. In particolar modo quella relativa al governo dopo le polemiche di questi ultimi giorni. Il sottosegretario alla Cultura, al noto quotidiano italiano, si è soffermato a parlare della vicenda ‘Antitrust‘ che lo vede maggiormente coinvolto. Ovvero ai convegni a cui viene invitato, con ottimo ricompenso economico.
Queste sono alcune delle sue parole a riguardo: “Il controllo del Garante è benedetto. Sono felicissimo, non potranno che giungere alla mia stessa conclusione: che ogni mia attività è tutelata dall’articolo 21 della Costituzione sulla libertà di manifestare il proprio pensiero, puro esercizio del mio diritto di autore. Lo hanno già stabilito con una pronuncia di maggio, lo ribadiranno“. Fa sapere che nel caso in cui dovesse arrivare uno stop allora non perderebbe altro tempo e si dimetterebbe dal proprio incarico.
Il sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi (Ansa Foto) Notizie.com
Poi ha continuato dicendo: “Qui per assurdo si fa passare uno che lavora per il colpevole. Ma io sono l’unico competente a parlare di Giotto o di Mantegna: invitano Sgarbi, non il sottosegretario. Pagamenti? E perché non dovrebbero? I famosi 300 mila euro in 9 mesi li ho guadagnati, mica rubati.
Anche la Milanesiana, che è di mia sorella, mi paga. Cacciari mica ci va gratis? Non ho una ditta di restauri, non gestisco la biglietteria di un museo. Una conferenza o un libro non sono in conflitto con la tutela e la conservazione del Colosseo o degli scavi di Pompei. Io non vendo niente, soltanto idee“.
Sgarbi sbotta su Sangiuliano: “Non gli parlo più”
Un rapporto, quello suo e del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano arrivato, oramai, ai minimi storici. Tanto è vero che non ci sono più contatti. Nemmeno dal punto di vista del lavoro: “Non gli parlo, non ho niente da dire a uno che mi segnala sulla base di una denuncia anonima. Pochi giorni dopo mi manda a Bologna al suo posto per la faccenda della Garisenda. “Vai tu, Vittorio, sei il migliore”.
Il sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi (Ansa Foto) Notizie.com
Doveva parlare con me, prima. Poi dice che mi terrà lontano, che combino guai. Quando in teatro parlavo su Caravaggio e Pasolini pensava che lo facessi gratis? Denuncia? Ho scoperto anche chi è il corvo. Si è tradito dalla sua firma che ho riconosciuto. Lavorava con me ai tempi di Rinascimento e poi sparì. La madre disse che era in coma, invece era agli arresti domiciliari per truffa. Si chiama Da…“.
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Vittorio Sgarbi-Gennaro Sangiuliano, atto…infinito. Si continua nuovamente a parlare della vicenda che ha scatenato il mondo della politica. In particolar modo quella relativa al governo dopo le polemiche di questi ultimi giorni. Il sottosegretario alla Cultura, al noto quotidiano italiano, si è soffermato a parlare della vicenda ‘Antitrust‘ che lo vede maggiormente coinvolto. Ovvero ai convegni a cui viene invitato, con ottimo ricompenso economico.
Queste sono alcune delle sue parole a riguardo: “Il controllo del Garante è benedetto. Sono felicissimo, non potranno che giungere alla mia stessa conclusione: che ogni mia attività è tutelata dall’articolo 21 della Costituzione sulla libertà di manifestare il proprio pensiero, puro esercizio del mio diritto di autore. Lo hanno già stabilito con una pronuncia di maggio, lo ribadiranno“. Fa sapere che nel caso in cui dovesse arrivare uno stop allora non perderebbe altro tempo e si dimetterebbe dal proprio incarico.
Il sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi (Ansa Foto) Notizie.com
Poi ha continuato dicendo: “Qui per assurdo si fa passare uno che lavora per il colpevole. Ma io sono l’unico competente a parlare di Giotto o di Mantegna: invitano Sgarbi, non il sottosegretario. Pagamenti? E perché non dovrebbero? I famosi 300 mila euro in 9 mesi li ho guadagnati, mica rubati.
Anche la Milanesiana, che è di mia sorella, mi paga. Cacciari mica ci va gratis? Non ho una ditta di restauri, non gestisco la biglietteria di un museo. Una conferenza o un libro non sono in conflitto con la tutela e la conservazione del Colosseo o degli scavi di Pompei. Io non vendo niente, soltanto idee“.
Sgarbi sbotta su Sangiuliano: “Non gli parlo più”
Un rapporto, quello suo e del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano arrivato, oramai, ai minimi storici. Tanto è vero che non ci sono più contatti. Nemmeno dal punto di vista del lavoro: “Non gli parlo, non ho niente da dire a uno che mi segnala sulla base di una denuncia anonima. Pochi giorni dopo mi manda a Bologna al suo posto per la faccenda della Garisenda. “Vai tu, Vittorio, sei il migliore”.
Il sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi (Ansa Foto) Notizie.com
Doveva parlare con me, prima. Poi dice che mi terrà lontano, che combino guai. Quando in teatro parlavo su Caravaggio e Pasolini pensava che lo facessi gratis? Denuncia? Ho scoperto anche chi è il corvo. Si è tradito dalla sua firma che ho riconosciuto. Lavorava con me ai tempi di Rinascimento e poi sparì. La madre disse che era in coma, invece era agli arresti domiciliari per truffa. Si chiama Da…“.
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Il lavoro più bello del mondo: “Faccio le coccole”. E il guadagno è super…
Coccolatrice di professione, può anche assumere il ruolo di partner surrogata. I guadagni sono decisamente elevati
Ormai esistono tantissimi tipi di lavori e professioni differenti. Ne escono continuamente di nuove con il mondo che va avanti e che si sviluppa sempre di più. Si imparano sempre cose nuove quando si scoprono attività che fanno guadagnare le persone. L’ultimo impegno ‘particolare’ che si sta diffondendo è veramente incredibile, e ha lasciato molte persone senza parole, almeno a primo impatto. Grazie a Michelle Reneé abbiamo scoperto che fare le coccole può essere un lavoro retribuito. È questa infatti la sua storia: lei ha deciso di diventare una “coccolatrice professionista”, con un tariffario orario abbastanza elevato e non esattamente economico.
Non solo coccole nei compiti della professionista – Notizie.com
Il lavoro che compie prevede un’attività principalmente psicoteraputica sull’autostima e sulla fiducia del paziente. La donna, nello specifico, si definisce una ‘Coccolatrice professionista certificata’ da ben 8 anni, ovvero dal mese di dicembre del 2015, con oltre mille ore di sessioni a persona. Come se non bastasse, poi, dal mese di agosto del 2023 è diventata anche direttrice della società che gestisce questo tipo di lavoro che si sta espandendo a macchia d’olio. È sbagliato, però, pensare che lei si occupi solamente di coccole a livello professionale. Infatti, il suo “pacchetto” è estremamente ricco e completo, e comprende anche molto altro.
La coccolatrice professionista
«Oltre alle coccole professionali – ha scritto Michelle Reneé all’interno del suo blog –, sono anche una partner surrogata e una guida all’intimità. Il mio lavoro riguarda la guarigione relazionale. Questa è la mia carriera, non un lavoro secondario. Adoro il modo in cui posso partecipare all’autoguarigione del mio cliente!». Ma cos’è un partner surrogato? Nello specifico è un professionista in grado di creare un piano di trattamento insieme ad un sessuologo, con cui il cliente avrà sedute di terapia separate. La surrogata infatti arriva a stabilire un rapporto fisico e intimo col cliente in questione.
Il lavoro di coccolatrice è decisamente molto remunerativo – Notizie.com
Ma qual è lo scopo finale di tutto questo lavoro? È esattamente quello di contribuire al miglioramento della sicurezza sessuale del cliente e di far sì che questo entri in confidenza con la sua intimità emotiva e fisica. Questo è quanto è stato riportato dall’International Professional Surrogates Association. Si tratta di una pratica molto poco conosciuta in Italia, mentre, al contrario, in America sembra essere molto diffusa e anche “costosa”. Michelle, infatti, ha un tariffario di 150 dollari l’ora, circa 140 euro, a cui vanno aggiunte eventuali spese per raggiungere l’abitazione del cliente. Il suo studio personale invece è situato a San Diego.
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http://dlvr.it/SyQ3V5
Ormai esistono tantissimi tipi di lavori e professioni differenti. Ne escono continuamente di nuove con il mondo che va avanti e che si sviluppa sempre di più. Si imparano sempre cose nuove quando si scoprono attività che fanno guadagnare le persone. L’ultimo impegno ‘particolare’ che si sta diffondendo è veramente incredibile, e ha lasciato molte persone senza parole, almeno a primo impatto. Grazie a Michelle Reneé abbiamo scoperto che fare le coccole può essere un lavoro retribuito. È questa infatti la sua storia: lei ha deciso di diventare una “coccolatrice professionista”, con un tariffario orario abbastanza elevato e non esattamente economico.
Non solo coccole nei compiti della professionista – Notizie.com
Il lavoro che compie prevede un’attività principalmente psicoteraputica sull’autostima e sulla fiducia del paziente. La donna, nello specifico, si definisce una ‘Coccolatrice professionista certificata’ da ben 8 anni, ovvero dal mese di dicembre del 2015, con oltre mille ore di sessioni a persona. Come se non bastasse, poi, dal mese di agosto del 2023 è diventata anche direttrice della società che gestisce questo tipo di lavoro che si sta espandendo a macchia d’olio. È sbagliato, però, pensare che lei si occupi solamente di coccole a livello professionale. Infatti, il suo “pacchetto” è estremamente ricco e completo, e comprende anche molto altro.
La coccolatrice professionista
«Oltre alle coccole professionali – ha scritto Michelle Reneé all’interno del suo blog –, sono anche una partner surrogata e una guida all’intimità. Il mio lavoro riguarda la guarigione relazionale. Questa è la mia carriera, non un lavoro secondario. Adoro il modo in cui posso partecipare all’autoguarigione del mio cliente!». Ma cos’è un partner surrogato? Nello specifico è un professionista in grado di creare un piano di trattamento insieme ad un sessuologo, con cui il cliente avrà sedute di terapia separate. La surrogata infatti arriva a stabilire un rapporto fisico e intimo col cliente in questione.
Il lavoro di coccolatrice è decisamente molto remunerativo – Notizie.com
Ma qual è lo scopo finale di tutto questo lavoro? È esattamente quello di contribuire al miglioramento della sicurezza sessuale del cliente e di far sì che questo entri in confidenza con la sua intimità emotiva e fisica. Questo è quanto è stato riportato dall’International Professional Surrogates Association. Si tratta di una pratica molto poco conosciuta in Italia, mentre, al contrario, in America sembra essere molto diffusa e anche “costosa”. Michelle, infatti, ha un tariffario di 150 dollari l’ora, circa 140 euro, a cui vanno aggiunte eventuali spese per raggiungere l’abitazione del cliente. Il suo studio personale invece è situato a San Diego.
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Avvelena il compagno per intascare un’eredità… che non c’è
La donna ha confessato di averlo ucciso per ottenere il suo denaro: peccato però non ci fosse niente sul conto
La morte di Steven Edward Riley Jr negli USA ha fatto molto parlare negli ultimi tempi. L’accaduto è avvenuto precisamente nel Nord Dakota: l’uomo era un operaio edile di 51 anni, che è stato soccorso a casa dai paramedici che lo hanno trovato senza sensi e trasportato d’urgenza al Trinity Hospital di Minot. Da lì è stato poi trasferito all’ospedale Bismarck, dove però è morto il 5 settembre. Riguardo l’episodio, la compagna, Ina Thea Kenoyer, ha detto alle forze dell’ordine che Steven aveva bevuto molto e aveva avuto un conseguente colpo di calore.
Uomo ucciso dalla compagna per l’eredità – Notizie.com
L’autopsia ha però fatto uscire fuori una verità ben differente dalla versione di Ina. Infatti l’uomo non aveva ingerito alcolici, ma dell’antigelo. Dopo la perquisizione dell’abitazione dei due, la polizia ha trovato un una bottiglia di detersivo, una bottiglia di birra e un boccale di plastica, tutti sospettati di contenere la sostanza tossica che avrebbe portato alla morte di Steven. Gli investigatori credono che la donna avesse da tempo adocchiato i soldi del compagno e che lo abbia quindi avvelenato per paura che lui la potesse lasciare dopo 10 anni, godendosi quindi un’enorme eredità. Gli amici della vittima hanno confermato questa versione: Steven aveva intenzione di iniziare una nuova vita da solo con la somma ricevuta. Per questo la compagna l’avrebbe avvelenato intenzionalmente, proprio per intascare i 30 milioni di dollari.
Cauzione da un milione di dollari
Ina ha inizialmente negato le accuse attraverso una serie di post su Facebook, poi lunedì è stata arrestata e rischia l’ergastolo senza condizionale. Ora la donna si trova presso il centro di detenzione della contea di Ward con una cauzione di 1 milione di dollari. Il figlio di Steven, riguardo Ina, ha scritto su Facebook: «Spero che abbia ciò che si merita per averti portato via da questo mondo». E poi proprio lui ha ammesso che la fantomatica eredità per cui suo padre è stato ucciso in realtà non esiste. Si trattava solo di una truffa, come ha raccontato al New York Post.
La donna ha ammesso di aver ucciso il compagno – Notizie.com
Un uomo infatti gli aveva detto di essere l’avvocato di un parente lontano che voleva incontrarlo per fargli firmare dei documenti per ereditare la somma lasciatagli dal defunto. «Non era stato sospettoso prima di andare all’aeroporto, era davvero convinto di aver ereditato il denaro e che lo avrebbe ricevuto quando il presunto avvocato fosse atterrato. Voleva ottenere acri di terra, dandone una parte a me e ad alcuni dei miei fratelli. Poi aprire la sua officina. Ma il presunto avvocato non si è mai presentato. Era uno sconosciuto che è riuscito a ingannare mio padre facendogli credere che fosse vero», ha spiegato il figlio.
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La morte di Steven Edward Riley Jr negli USA ha fatto molto parlare negli ultimi tempi. L’accaduto è avvenuto precisamente nel Nord Dakota: l’uomo era un operaio edile di 51 anni, che è stato soccorso a casa dai paramedici che lo hanno trovato senza sensi e trasportato d’urgenza al Trinity Hospital di Minot. Da lì è stato poi trasferito all’ospedale Bismarck, dove però è morto il 5 settembre. Riguardo l’episodio, la compagna, Ina Thea Kenoyer, ha detto alle forze dell’ordine che Steven aveva bevuto molto e aveva avuto un conseguente colpo di calore.
Uomo ucciso dalla compagna per l’eredità – Notizie.com
L’autopsia ha però fatto uscire fuori una verità ben differente dalla versione di Ina. Infatti l’uomo non aveva ingerito alcolici, ma dell’antigelo. Dopo la perquisizione dell’abitazione dei due, la polizia ha trovato un una bottiglia di detersivo, una bottiglia di birra e un boccale di plastica, tutti sospettati di contenere la sostanza tossica che avrebbe portato alla morte di Steven. Gli investigatori credono che la donna avesse da tempo adocchiato i soldi del compagno e che lo abbia quindi avvelenato per paura che lui la potesse lasciare dopo 10 anni, godendosi quindi un’enorme eredità. Gli amici della vittima hanno confermato questa versione: Steven aveva intenzione di iniziare una nuova vita da solo con la somma ricevuta. Per questo la compagna l’avrebbe avvelenato intenzionalmente, proprio per intascare i 30 milioni di dollari.
Cauzione da un milione di dollari
Ina ha inizialmente negato le accuse attraverso una serie di post su Facebook, poi lunedì è stata arrestata e rischia l’ergastolo senza condizionale. Ora la donna si trova presso il centro di detenzione della contea di Ward con una cauzione di 1 milione di dollari. Il figlio di Steven, riguardo Ina, ha scritto su Facebook: «Spero che abbia ciò che si merita per averti portato via da questo mondo». E poi proprio lui ha ammesso che la fantomatica eredità per cui suo padre è stato ucciso in realtà non esiste. Si trattava solo di una truffa, come ha raccontato al New York Post.
La donna ha ammesso di aver ucciso il compagno – Notizie.com
Un uomo infatti gli aveva detto di essere l’avvocato di un parente lontano che voleva incontrarlo per fargli firmare dei documenti per ereditare la somma lasciatagli dal defunto. «Non era stato sospettoso prima di andare all’aeroporto, era davvero convinto di aver ereditato il denaro e che lo avrebbe ricevuto quando il presunto avvocato fosse atterrato. Voleva ottenere acri di terra, dandone una parte a me e ad alcuni dei miei fratelli. Poi aprire la sua officina. Ma il presunto avvocato non si è mai presentato. Era uno sconosciuto che è riuscito a ingannare mio padre facendogli credere che fosse vero», ha spiegato il figlio.
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Estrazioni Lotto, Superenalotto e 10eLotto di oggi sabato 4 novembre
Estrazioni del Lotto, Superenalotto, e 10eLotto di oggi sabato 4 novembre. Chi sarà il fortunato vincitore ad aggiudicarsi il jackpot?
Estrazione Lotto sabato 4 novembre 2023. La quarta ed ultima di questa settimana. Concorso numero 150 di quest’anno. A distanza di poco tempo sono stati centrati ben tre “6”. Superenalotto in poco più di tre mesi è riuscito a regalare due Jackpot. Il primo, come tutti ben sanno, ha raggiunto una cifra record: ovvero quella di 371 milioni di euro.
Tanto è vero che la notizia non è passata affatto inosservata visto che ne ha parlato davvero tutto il mondo. D’altronde non potrebbe essere altrimenti. Ricordiamo che nell’estrazione di sabato 25 marzo si è scritta una altrettante pagina di storia. Ed il motivo è fin troppo evidente.
Estrazioni Lotto, Superenalotto, 10eLotto di sabato 4 novembre (Ansa Foto) Notizie.com
Mai nessuno, infatti, era riuscito a conquistare il montepremi attraverso una giocata online. Per questo motivo, quella di sabato 25 marzo, è da considerarsi a tutti gli effetti una data storica. Un successo online che ha aperto molte persone ad effettuare questo tipo di giocata. Il fortunato vincitore ha vinto ben 73,8 milioni di euro. Il jackpot di questa estrazione è più di 82 milioni di euro. Ricordiamo che nell’ultima estrazione, che si è verificata nella serata di venerdì 3 novembre non è stata centrata la sestina vincente.
Numeri estrazioni del Lotto di sabato 4 novembre
Estrazioni Lotto, Superenalotto, 10eLotto di sabato 4 novembre (Ansa Foto) Notizie.com
* BARI: 13 74 27 17 6
* CAGLIARI: 44 62 70 59 18
* FIRENZE: 67 54 83 20 81
* GENOVA: 52 56 5 59 82
* MILANO: 46 83 75 34 21
* NAPOLI: 42 45 26 30 44
* PALERMO: 80 2 74 52 28
* ROMA: 18 53 80 78 71
* TORINO: 17 26 57 13 44
* VENEZIA: 39 18 11 53 82
* NAZIONALE: 29 71 70 60 63
Superenalotto di oggi: estrazione sabato 4 novembre 2023
Combinazione vincente Superenalotto oggi: 59 63 90 16 52 84
Numero Jolly: 32
Numero Superstar: 55
10eLotto, estrazione di sabato 4 novembre 2023: i numeri vincenti di oggi
I numeri del 10eLotto, con la combinazione vincente estratta oggi sabato 4 novembre 2023:
Numeri 10eLotto: 3 10 11 12 20 21 25 26 32 48 61 62 63 69 72 77 80 84 88 90
Numero oro: 26
Doppio oro: 26 10
Numero gong: 54
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Estrazione Lotto sabato 4 novembre 2023. La quarta ed ultima di questa settimana. Concorso numero 150 di quest’anno. A distanza di poco tempo sono stati centrati ben tre “6”. Superenalotto in poco più di tre mesi è riuscito a regalare due Jackpot. Il primo, come tutti ben sanno, ha raggiunto una cifra record: ovvero quella di 371 milioni di euro.
Tanto è vero che la notizia non è passata affatto inosservata visto che ne ha parlato davvero tutto il mondo. D’altronde non potrebbe essere altrimenti. Ricordiamo che nell’estrazione di sabato 25 marzo si è scritta una altrettante pagina di storia. Ed il motivo è fin troppo evidente.
Estrazioni Lotto, Superenalotto, 10eLotto di sabato 4 novembre (Ansa Foto) Notizie.com
Mai nessuno, infatti, era riuscito a conquistare il montepremi attraverso una giocata online. Per questo motivo, quella di sabato 25 marzo, è da considerarsi a tutti gli effetti una data storica. Un successo online che ha aperto molte persone ad effettuare questo tipo di giocata. Il fortunato vincitore ha vinto ben 73,8 milioni di euro. Il jackpot di questa estrazione è più di 82 milioni di euro. Ricordiamo che nell’ultima estrazione, che si è verificata nella serata di venerdì 3 novembre non è stata centrata la sestina vincente.
Numeri estrazioni del Lotto di sabato 4 novembre
Estrazioni Lotto, Superenalotto, 10eLotto di sabato 4 novembre (Ansa Foto) Notizie.com
* BARI: 13 74 27 17 6
* CAGLIARI: 44 62 70 59 18
* FIRENZE: 67 54 83 20 81
* GENOVA: 52 56 5 59 82
* MILANO: 46 83 75 34 21
* NAPOLI: 42 45 26 30 44
* PALERMO: 80 2 74 52 28
* ROMA: 18 53 80 78 71
* TORINO: 17 26 57 13 44
* VENEZIA: 39 18 11 53 82
* NAZIONALE: 29 71 70 60 63
Superenalotto di oggi: estrazione sabato 4 novembre 2023
Combinazione vincente Superenalotto oggi: 59 63 90 16 52 84
Numero Jolly: 32
Numero Superstar: 55
10eLotto, estrazione di sabato 4 novembre 2023: i numeri vincenti di oggi
I numeri del 10eLotto, con la combinazione vincente estratta oggi sabato 4 novembre 2023:
Numeri 10eLotto: 3 10 11 12 20 21 25 26 32 48 61 62 63 69 72 77 80 84 88 90
Numero oro: 26
Doppio oro: 26 10
Numero gong: 54
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