Il politologo Orsina in un’intervista al ‘Quotidiano Nazionale’ si sofferma sulle prossime Europee: “I sondaggi parlano piano. Ecco cosa potrà succedere”.
La strada per le prossime Europee è assolutamente lunga e può succedere ancora di tutto, ma per il momento i sondaggi sembrano parlare chiaro. “Ad oggi le rilevazioni dicono che gli equilibri non sono cambiati – spiega Orsina in un’intervista al Quotidiano Nazionale – i partiti del gruppo identità e democrazia stanno crescendo, ma non tanto da mettere in dubbio la situazione continentale. Ricordiamo che già nel 2019 la von der Leyen fu eletta con l’aiuto dei 5Stelle”.
Giovanni Orsina sulle prossime Europee – Notizie.com – © Ansa
Orsina non vuol sentire parlare comunque di forze populiste: “E’ una etichetta molto imperfetta e generica. Si tratta di forze politiche di destr che guadagnano consensi in un momento in cui gli elettori cercano protezione. Bisogna dire che le destre sono anche contrarie a qualsiasi processo di avanzamento nel processo di integrazione europea e questo li spinge ai margini del sistema politico continentale“.
“Nella Lega ci sono due partiti differenti”
Per Orsina nella Lega ci sono due partiti differenti – Notizie.com – © Ansa
Orsina in questa intervista si sofferma anche sulla Lega: “Al suo interno ci sono due partiti differenti. C’è quello tradizionale che difende le istanze del Nord e che in passato ha avuto posizioni anche pragmatiche. E poi c’è Salvini, che ha portato la forza politica sulla strada del sovranismo. Ma le ambiguità sono presenti in quasi tutti i partiti“.
Situazione che potrebbe cambiare ben presto il quadro politico. “Di certo una vittoria in Francia della Le Pen nel 2027 modificherebbe il contesto europeo – spiega ancora il politologo – ma quell’appuntamento è lontanissimo ed ora sono imminenti le prossime Europee e dobbiamo dire che la linea rossa tiene“.
“La partita è aritmetica”
Orsina conferma che alle Europee la partita sarà aritmetica – Notizie.com – © Ansa
Sulle prossime elezioni europee Orsina non ha dubbi: “Il Parlamento ha bisogno di una maggioranza una tantum per eleggere la Commissione. Quindi possiamo parlare di una partita aritmetica: dopo il voto bisognerà capire chi avrà la possibilità di nominare il nuovo presidente. Ed è probabile che si debba bussare alla porta di Giorgia Meloni e non dei conservatori“.
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Sanità e pensioni, Durigon lancia l’allarme: poi fa chiarezza sul Pnrr
Sanità e pensioni, il sottosegretario leghista al lavoro, Claudio Durigon ne ha parlato in una lunga intervista rilasciata alla ‘Stampa’
Tanti gli argomenti che sono stati affrontati nel corso di questa lunga intervista. Allo stesso tempo, però, ha voluto lanciare un importante allarme. In primis per quanto riguarda il problema riguardante la sanità. In particolar modo alla carenza dei medici e degli infermieri nel nostro Paese. Una questione non di poco conto per Claudio Durigon. Il sottosegretario leghista al Lavoro è stato fin troppo chiaro e ne ha parlato in una lunga intervista rilasciata alla ‘Stampa‘.
Il sottosegretario leghista al Lavoro, Claudio Durigon (Ansa Foto) Notizie.com
Queste sono alcune delle sue parole dette al noto quotidiano: “Il primo problema è il numero chiuso alle facoltà di Medicina. E poi c’è un problema di stipendi. I salari all’estero sono mediamente più alti. Aggiungo: il problema del personale nel settore pubblico lo abbiamo un po’ dappertutto, a partire da Polizia ed enti locali. Dopo tanti anni di blocco del turnover bisogna ricominciare ad assumere. Il Pnrr ci sta dando una mano”.
Taglio pensioni, Durigon ribadisce: “Giusto, ma penalizzante”
Sul taglio delle pensioni dei medici (coloro che hanno iniziato a lavorare prima del ’96) fa sapere: “E’ giusto, ma allo stesso tempo penalizzante. Stiamo cercando una soluzione, metteremo mano a questa norma che oggettivamente penalizzerebbe non solo il comparto sanitario ma molti dipendenti della pubblica amministrazione. Adesso non è il momento. La soluzione tecnica arriverà con il maxiemendamento in aula al Senato.
L’ipotesi è di fare salvi i diritti di chi va in pensione coi requisiti di vecchiaia a 67 anni, per gli altri sono possibili due strade: o un décalage delle penalizzazioni a partire dal 2024, o il rinvio secco dell’entrata in vigore della norma per tutto il triennio”. Le soluzioni hanno inevitabilmente un importante costo. Inutile girarci attorno: su questo Durigon è stato molto preciso.
Il sottosegretario leghista al Lavoro, Claudio Durigon (Ansa Foto) Notizie.com
“La Ragioneria spingeva da tempo per introdurre questa norma, e ha una sua valenza di equità. Le persone cui si fa riferimento uscirono con una media di anzianità di servizio di 40,7 anni, circa dodicimila fra medici, infermieri, personale tecnico e amministrativo. Non penso sia stato un errore. Quel che è accaduto con la pandemia, sarebbe comunque accaduto”.
In conclusione si è voluto soffermare anche sugli stipendi della Sanità: “Per i medici il rinnovo del contratto è stato fatto, per gli altri ci sono i fondi della Finanziaria”.
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Tanti gli argomenti che sono stati affrontati nel corso di questa lunga intervista. Allo stesso tempo, però, ha voluto lanciare un importante allarme. In primis per quanto riguarda il problema riguardante la sanità. In particolar modo alla carenza dei medici e degli infermieri nel nostro Paese. Una questione non di poco conto per Claudio Durigon. Il sottosegretario leghista al Lavoro è stato fin troppo chiaro e ne ha parlato in una lunga intervista rilasciata alla ‘Stampa‘.
Il sottosegretario leghista al Lavoro, Claudio Durigon (Ansa Foto) Notizie.com
Queste sono alcune delle sue parole dette al noto quotidiano: “Il primo problema è il numero chiuso alle facoltà di Medicina. E poi c’è un problema di stipendi. I salari all’estero sono mediamente più alti. Aggiungo: il problema del personale nel settore pubblico lo abbiamo un po’ dappertutto, a partire da Polizia ed enti locali. Dopo tanti anni di blocco del turnover bisogna ricominciare ad assumere. Il Pnrr ci sta dando una mano”.
Taglio pensioni, Durigon ribadisce: “Giusto, ma penalizzante”
Sul taglio delle pensioni dei medici (coloro che hanno iniziato a lavorare prima del ’96) fa sapere: “E’ giusto, ma allo stesso tempo penalizzante. Stiamo cercando una soluzione, metteremo mano a questa norma che oggettivamente penalizzerebbe non solo il comparto sanitario ma molti dipendenti della pubblica amministrazione. Adesso non è il momento. La soluzione tecnica arriverà con il maxiemendamento in aula al Senato.
L’ipotesi è di fare salvi i diritti di chi va in pensione coi requisiti di vecchiaia a 67 anni, per gli altri sono possibili due strade: o un décalage delle penalizzazioni a partire dal 2024, o il rinvio secco dell’entrata in vigore della norma per tutto il triennio”. Le soluzioni hanno inevitabilmente un importante costo. Inutile girarci attorno: su questo Durigon è stato molto preciso.
Il sottosegretario leghista al Lavoro, Claudio Durigon (Ansa Foto) Notizie.com
“La Ragioneria spingeva da tempo per introdurre questa norma, e ha una sua valenza di equità. Le persone cui si fa riferimento uscirono con una media di anzianità di servizio di 40,7 anni, circa dodicimila fra medici, infermieri, personale tecnico e amministrativo. Non penso sia stato un errore. Quel che è accaduto con la pandemia, sarebbe comunque accaduto”.
In conclusione si è voluto soffermare anche sugli stipendi della Sanità: “Per i medici il rinnovo del contratto è stato fatto, per gli altri ci sono i fondi della Finanziaria”.
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DIRETTA Ucraina, Klitschko critica Zelensky: “Ammetta suoi errori”
DIRETTA Ucraina, tutti gli aggiornamenti in tempo reale in merito a quello che si sta verificando nel Paese europeo orientale e non, oramai arrivato al giorno numero 649 di conflitto
Guerra Ucraina (Ansa Foto) Notizie.com
649mo giorno di conflitto in Ucraina. Segui con noi tutti gli aggiornamenti, in tempo reale, in merito a quello che si sta verificando nel Paese europeo orientale e non.
DIRETTA Ucraina, tutte le news in tempo reale
Guerra Ucraina (Ansa Foto) Notizie.com
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Ilary, Belen e le “corna” che diventano fatto pubblico. Candida Morvillo a Notizie.com: “Sfatato un mito: anche le donne belle vengono tradite”
A Domenica In, si confessa Belen. Dalla Toffanin, Ilary prosegue il suo racconto verità, dopo il docufilm “Unica”. Quando il tradimento diventa una fatto pubblico. Dive che diventano umane, donne che empatizzano con altre donne, senza dimenticare una chiara operazione di marketing. A Notizie.com il pensiero di Candida Morvillo, scrittrice e firma del Corriere della Sera
Alla domenica nel pallone, Rai e Mediaset hanno risposto rispettivamente così: dalla “Zia Mara”, si è confessata in tutta la sua vulnerabilità e umanità, Belen Rodriguez.
Belen Rodriguez a Domenica in svela i tradimenti di De Martino, foto Ansa
Nel salotto di Silvia Toffanin, si è invece presentata la collega e amica di sempre Ilary Blasi. Donne bellissime, affascinanti, sensuali e a tratti inarrivabili, che per una volta hanno mostrato il loro lato più intimo, personale e privato. Camicia bianca molto trasparente per Belen, gonna cortissima a mostrare le gambe lunghe da urlo. Molto più abbottonata invece la Blasi su Canale 5, Maglione a righe a collo alto, nei colori di tendenza della stagione in corso. Cosa hanno avuto in comune le due interviste che tanto stanno facendo discutere, e che da più di 24 ore impazzano sul web e spaccano il dibattito sui social? Belen e Ilary hanno sdoganato “le corna”. Da fatto privatissimo ne hanno fatto un trand pubblico. Giusto? Sbagliato? E’ bene dare in pasto così la propria sfera familiare ed emotiva?
Starà a psichiatri e psicoterapeuti fare l’analisi eventuale di ciò che è etico, morale, decoroso. Il fatto di cronaca e costume, a limite del gossip ovviamente resta. E Notizie.com ne ha voluto parlare con la scrittrice e firma conosciuta del Corriere della Sera Candida Morvillo. A lei abbiamo chiesto impressioni e pensieri delle due interviste, ma soprattutto delle due protagoniste. Ilary che attacca Francesco Totti per il tradimento subito e per la relazione paparazzata con Noemi Bocchi, e Belen Rodriguez, che seduta negli studi di Domenica In , svela in diretta all’ex marito Stefano De Martino, di aver parlato con tutte e 12 le “signorine” con cui il presentatore e ballerino avrebbe intrattenuto relazioni, subito dopo esser tornato con la stessa Belen.
Ilary, Belen e le “corna” che diventano fatto pubblico. Candida Morvillo a Notizie.com: ” Sfatato un mito: anche le donne belle vengono tradite”
Candida Morvillo a Notizie.com, scrittrice e giornalista a Notizie.com, foto Notizie.com
Candida Morvillo, perchè Ilary Blasi e Belen Rodriguez hanno avvertito la necessità di trasformare in fatto pubblico, un atto così intimo e delicato come il tradimento del proprio marito?
“Domanda complicata questa, ma mi sento di dire così: c’è un messaggio preciso che passa dopo le interviste anche alla luce di tutta una serie di eventi di cronaca, che in queste settimane purtroppo abbiamo dovuto raccontare. La narrazione, il racconto deve essere fatto a 360 gradi. Soprattutto oggi che le donne sono molto protagoniste nella nostra società e lottano per l’affermazione dei propri diritti. Il fatto che che Ilary e Belen siano state rispettivamente tradite dai propri compagni, le rende in qualche modo vittime, ma nel contempo protagoniste coraggiose della propria vita. Ilary e Belen hanno deciso di raccontare. Un tempo le “corna” erano qualcosa che andava nascosto, qualcosa di cui ci si doveva vergognare. E invece ecco accadere esattamente il contrario, come a voler rivendicare una forza interiore: “Mi ha tradita, ma non mi ha fatto davvero male fino alla fine. Ed ora la gente sta con me”.
Riparto da qui, dalla “gente sta con me”. Prima col docufilm “Unica”, poi dalla Toffanin a Verissimo. Ilary Blasi ha anche voluto ribaltare il racconto, che su di lei è stato fatto per 20 anni? Totti il centro del mondo, le una ex letterina….
“Beh sì, c’è anche questo nel suo racconto. Ilary Blasi ha trascorso 20 anni della sua vita con Francesco Totti, che ha difeso da accuse e pettegolezzi. La Blasi ha protetto la propria famiglia, magari anche rifiutandosi di credere negli anni a voci che la volevano già precedentemente tradita…Quindi nell’intervista a Verissimo, come nel documentario andato in onda su Netflix, ha anche preso coscienza in maniera pubblica di una parte della verità…Ha separato la narrazione che negli anni è stata fatta, dalla sua narrazione. Totti e Ilary rappresentavano in fin dei conti una favola contemporanea, non solo Roma ma tutto il Paese li voleva insieme. Ma poi si sa, le favole nella realtà non esistono. E comunque accade di frequente che quando le coppie sono anche personaggi pubblici, si finisce magari col confondere e sovrapporre i due piani…”
Cosa ha accomunato nel loro racconto in tv Belen e Ilary, e cosa invece le ha distinte?
“Belen si è raccontata da Mara Venier non solo come moglie tradita, ma anche come donna alle prese con la depressione, l’anoressia, la perdita del lavoro a causa del momento che stava attraversando. Insomma ha messo in mostra una maggiore fragilità. Ilary invece ha fatto vedere uno spirito più battagliero. Forse perchè si è sentita veramente presa in giro dalle circostanze da lei descritte. Poi…Senza farne una questione di categorie, dobbiamo anche dire che Totti e Ilary stavano insieme da oltre 20 anni. Belen e Stefano erano soliti a separazioni e riavvicinamenti”.
Quale effetto hanno avuto sul pubblico, sulle donne che le hanno ascoltate e osservate?
“I tradimenti raccontati così le hanno rese più umane. Hanno sfatato un mito, ovvero che anche le donne molto belle portano le “corna”. L’infedeltà è dunque un fatto trasversale. Quindi il pubblico femminile può sicuramente aver solidarizzato con loro. Spesso capita infatti che tra donne, non si riesca ad empatizzare quando il confronto è con chi all’apparenza è perfetta, parliamo ovviamente della perfezione costruita del corpo”.
E dove la mettiamo la spettacolarizzazione dell’evento racconto?
“E’ chiaro che ci sia anche un’operazione marketing dietro. Le donne, soprattutto quelle che fanno parte del mondo dello spettacolo, sanno perfettamente che oggi come oggi non si vende solo l’immagine. C’è bisogno anche di tridimensionalità, perchè quello che passa è soprattutto l’emozione”
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Alla domenica nel pallone, Rai e Mediaset hanno risposto rispettivamente così: dalla “Zia Mara”, si è confessata in tutta la sua vulnerabilità e umanità, Belen Rodriguez.
Belen Rodriguez a Domenica in svela i tradimenti di De Martino, foto Ansa
Nel salotto di Silvia Toffanin, si è invece presentata la collega e amica di sempre Ilary Blasi. Donne bellissime, affascinanti, sensuali e a tratti inarrivabili, che per una volta hanno mostrato il loro lato più intimo, personale e privato. Camicia bianca molto trasparente per Belen, gonna cortissima a mostrare le gambe lunghe da urlo. Molto più abbottonata invece la Blasi su Canale 5, Maglione a righe a collo alto, nei colori di tendenza della stagione in corso. Cosa hanno avuto in comune le due interviste che tanto stanno facendo discutere, e che da più di 24 ore impazzano sul web e spaccano il dibattito sui social? Belen e Ilary hanno sdoganato “le corna”. Da fatto privatissimo ne hanno fatto un trand pubblico. Giusto? Sbagliato? E’ bene dare in pasto così la propria sfera familiare ed emotiva?
Starà a psichiatri e psicoterapeuti fare l’analisi eventuale di ciò che è etico, morale, decoroso. Il fatto di cronaca e costume, a limite del gossip ovviamente resta. E Notizie.com ne ha voluto parlare con la scrittrice e firma conosciuta del Corriere della Sera Candida Morvillo. A lei abbiamo chiesto impressioni e pensieri delle due interviste, ma soprattutto delle due protagoniste. Ilary che attacca Francesco Totti per il tradimento subito e per la relazione paparazzata con Noemi Bocchi, e Belen Rodriguez, che seduta negli studi di Domenica In , svela in diretta all’ex marito Stefano De Martino, di aver parlato con tutte e 12 le “signorine” con cui il presentatore e ballerino avrebbe intrattenuto relazioni, subito dopo esser tornato con la stessa Belen.
Ilary, Belen e le “corna” che diventano fatto pubblico. Candida Morvillo a Notizie.com: ” Sfatato un mito: anche le donne belle vengono tradite”
Candida Morvillo a Notizie.com, scrittrice e giornalista a Notizie.com, foto Notizie.com
Candida Morvillo, perchè Ilary Blasi e Belen Rodriguez hanno avvertito la necessità di trasformare in fatto pubblico, un atto così intimo e delicato come il tradimento del proprio marito?
“Domanda complicata questa, ma mi sento di dire così: c’è un messaggio preciso che passa dopo le interviste anche alla luce di tutta una serie di eventi di cronaca, che in queste settimane purtroppo abbiamo dovuto raccontare. La narrazione, il racconto deve essere fatto a 360 gradi. Soprattutto oggi che le donne sono molto protagoniste nella nostra società e lottano per l’affermazione dei propri diritti. Il fatto che che Ilary e Belen siano state rispettivamente tradite dai propri compagni, le rende in qualche modo vittime, ma nel contempo protagoniste coraggiose della propria vita. Ilary e Belen hanno deciso di raccontare. Un tempo le “corna” erano qualcosa che andava nascosto, qualcosa di cui ci si doveva vergognare. E invece ecco accadere esattamente il contrario, come a voler rivendicare una forza interiore: “Mi ha tradita, ma non mi ha fatto davvero male fino alla fine. Ed ora la gente sta con me”.
Riparto da qui, dalla “gente sta con me”. Prima col docufilm “Unica”, poi dalla Toffanin a Verissimo. Ilary Blasi ha anche voluto ribaltare il racconto, che su di lei è stato fatto per 20 anni? Totti il centro del mondo, le una ex letterina….
“Beh sì, c’è anche questo nel suo racconto. Ilary Blasi ha trascorso 20 anni della sua vita con Francesco Totti, che ha difeso da accuse e pettegolezzi. La Blasi ha protetto la propria famiglia, magari anche rifiutandosi di credere negli anni a voci che la volevano già precedentemente tradita…Quindi nell’intervista a Verissimo, come nel documentario andato in onda su Netflix, ha anche preso coscienza in maniera pubblica di una parte della verità…Ha separato la narrazione che negli anni è stata fatta, dalla sua narrazione. Totti e Ilary rappresentavano in fin dei conti una favola contemporanea, non solo Roma ma tutto il Paese li voleva insieme. Ma poi si sa, le favole nella realtà non esistono. E comunque accade di frequente che quando le coppie sono anche personaggi pubblici, si finisce magari col confondere e sovrapporre i due piani…”
Cosa ha accomunato nel loro racconto in tv Belen e Ilary, e cosa invece le ha distinte?
“Belen si è raccontata da Mara Venier non solo come moglie tradita, ma anche come donna alle prese con la depressione, l’anoressia, la perdita del lavoro a causa del momento che stava attraversando. Insomma ha messo in mostra una maggiore fragilità. Ilary invece ha fatto vedere uno spirito più battagliero. Forse perchè si è sentita veramente presa in giro dalle circostanze da lei descritte. Poi…Senza farne una questione di categorie, dobbiamo anche dire che Totti e Ilary stavano insieme da oltre 20 anni. Belen e Stefano erano soliti a separazioni e riavvicinamenti”.
Quale effetto hanno avuto sul pubblico, sulle donne che le hanno ascoltate e osservate?
“I tradimenti raccontati così le hanno rese più umane. Hanno sfatato un mito, ovvero che anche le donne molto belle portano le “corna”. L’infedeltà è dunque un fatto trasversale. Quindi il pubblico femminile può sicuramente aver solidarizzato con loro. Spesso capita infatti che tra donne, non si riesca ad empatizzare quando il confronto è con chi all’apparenza è perfetta, parliamo ovviamente della perfezione costruita del corpo”.
E dove la mettiamo la spettacolarizzazione dell’evento racconto?
“E’ chiaro che ci sia anche un’operazione marketing dietro. Le donne, soprattutto quelle che fanno parte del mondo dello spettacolo, sanno perfettamente che oggi come oggi non si vende solo l’immagine. C’è bisogno anche di tridimensionalità, perchè quello che passa è soprattutto l’emozione”
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Caso Crosetto, Albano (Magistratura democratica): “Ecco cosa si deve fare per tornare al dialogo”
Silvia Albano, presidente di Magistratura democratica, in un’intervista a ‘La Repubblica’ si sofferma sullo scontro con il governo. Ecco le sue dichiarazioni.
Silvia Albano, neo presidente di Magistratura democratica, si sofferma sulle ultime tensioni che ci sono con il governo in un’intervista rilasciata a La Repubblica: “La mia attività di giudice non cambia, ma di certo questo clima non aiuta il mio lavoro e un esercizio sereno della giurisdizione“.
Silvia Albano sul caso Crosetto e non solo – Notizie.com – © Ansa
Il magistrato si sofferma anche sulle ultime dichiarazioni del premier Meloni: “Noi abbiamo il dovere di intervenire nel dibattito pubblico sulle riforme istituzionali vista la funzione che la Costituzione assegna al potere giudiziario. L’obiettivo è sicuramente quello di evidenziare le conseguenze che potrebbero derivare da una alterazione dell’equilibrio tra i poteri disegnati dai costituenti“.
Albano: “I magistrati hanno una propria visione del mondo”
Albano sottolinea come “i magistrati sono persone normali e hanno una propria visione del mondo. La nostra attività interpretativa si basa e si deve basare sull’ordinamento giuridico. Il nostro faro sono sicuramente la Costituzione e le Carte sovranazionali, sulla cui base vanno interpretate le norme tutte le norme”.
“I provvedimenti giudiziari possono essere anche criticati – aggiunge il nuovo presidente di Magistratura Democratica – e l’attività interpretativa non porta sempre a risultati univoci. Ma c’è stato ogni volta anche un fecondo dibattito tra i giuristi, grazie anche al quale il dritto si è evoluto nel tempo e ci ha consentito di eliminare le norme rimaste in vigore dal regime fascista“.
“Ecco cosa bisogna fare per ritornare al dialogo”
Albano boccia la separazione delle carriere pensata dal ministro Nordio – Notizie.com – © Ansa
Per Silvia Albano è il “momento di uscire dalla polemica tra Crosetto e la magistratura e mettere delle condizioni per ritornare al dialogo. Nella fisiologia del processo chi viene rinviato a giudizio può essere assolto e se queste sono tante significa che c’è una autonomia della giurisdizione che autonomamente fa il suo lavoro e per questo non condividiamo la necessità di separare le carriere“.
L'articolo Caso Crosetto, Albano (Magistratura democratica): “Ecco cosa si deve fare per tornare al dialogo” proviene da Notizie.com.
http://dlvr.it/SzfgKN
Silvia Albano, neo presidente di Magistratura democratica, si sofferma sulle ultime tensioni che ci sono con il governo in un’intervista rilasciata a La Repubblica: “La mia attività di giudice non cambia, ma di certo questo clima non aiuta il mio lavoro e un esercizio sereno della giurisdizione“.
Silvia Albano sul caso Crosetto e non solo – Notizie.com – © Ansa
Il magistrato si sofferma anche sulle ultime dichiarazioni del premier Meloni: “Noi abbiamo il dovere di intervenire nel dibattito pubblico sulle riforme istituzionali vista la funzione che la Costituzione assegna al potere giudiziario. L’obiettivo è sicuramente quello di evidenziare le conseguenze che potrebbero derivare da una alterazione dell’equilibrio tra i poteri disegnati dai costituenti“.
Albano: “I magistrati hanno una propria visione del mondo”
Albano sottolinea come “i magistrati sono persone normali e hanno una propria visione del mondo. La nostra attività interpretativa si basa e si deve basare sull’ordinamento giuridico. Il nostro faro sono sicuramente la Costituzione e le Carte sovranazionali, sulla cui base vanno interpretate le norme tutte le norme”.
“I provvedimenti giudiziari possono essere anche criticati – aggiunge il nuovo presidente di Magistratura Democratica – e l’attività interpretativa non porta sempre a risultati univoci. Ma c’è stato ogni volta anche un fecondo dibattito tra i giuristi, grazie anche al quale il dritto si è evoluto nel tempo e ci ha consentito di eliminare le norme rimaste in vigore dal regime fascista“.
“Ecco cosa bisogna fare per ritornare al dialogo”
Albano boccia la separazione delle carriere pensata dal ministro Nordio – Notizie.com – © Ansa
Per Silvia Albano è il “momento di uscire dalla polemica tra Crosetto e la magistratura e mettere delle condizioni per ritornare al dialogo. Nella fisiologia del processo chi viene rinviato a giudizio può essere assolto e se queste sono tante significa che c’è una autonomia della giurisdizione che autonomamente fa il suo lavoro e per questo non condividiamo la necessità di separare le carriere“.
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Keret: “Hamas uccide gli ebrei e tradisce i palestinei. Netanyahu? Via adesso”
Il famoso scrittore israeliano non si frena: “Assurdo dare il compito di risolvere questa situazione a chi l’ha creata…”
Un mondo che è diventato un incubo. Un mondo al contrario, dove chi crea disastri e quello che adesso li deve risolvere. Un’assurdità secondo Etgar Keret lo scrittore israelita che si scaglia contro la situazione attuale e soprattutto contro il governo Netanyahu, a maggior ragione per quello che è avvenuto il 7 ottobre. “È come stare in una serie Netflix, ma di quelle brutte nella prima stagione c’è “Il Governo” e l’esecutivo di Netanyahu. Nella seconda “Il Golpe”, ovvero riforma giudiziaria, La terza sarebbe intitolata “Il Massacro”. Tu, spettatore, resti seduto a chiederti cosa conterrà la quarta stagione, cosa altro può accadere di orribile“.
Un momento della manifestazione contro il governo Netanyahu (Ansa Notizie.com)
Keret non sembra darsi pace per quello che sta avvenendo, il 7 ottobre c’è stato quello che c’è stato, ma la gente dimentica che prima di quel giorno maledetto, c’è stato tanto altro ancora e che la gente non ne poteva più prima, figuriamoci adesso. E la cosa che trova più assurda e paradossale è che “chi ci ha portato in questo disastro è colui che deve risolvere la situazione, io lo trovo pazzesco e allucinante. Netanyahu deve andare via adesso, prima che finisce la guerra, non dopo. E questa è la cosa più importante da fare“.
“Le persone non trovano le parole”
Bibi Netanyahu il primo ministro d’Israele che è molto contestato anche adesso durante la guerra con Hamas (Ansa Notizie.com)
Per lo scrittore è un nodo che si incastra ancora di più giorno dopo giorno, tanto che Eret avvisa: “Persone che non trovavano le parole, o che dicono di non saper scrivere. Per la maggior parte, mi hanno contattato sui social network, chiedendomi di scrivere per loro, o le ho incontrate nei vari eventi a cui ho partecipato. Ogni sabato metto insieme le mie “note” e gliele mando”.
Tante persone si rivolgono a lui, a Keret, che per la gente è una specie di faro, per questo tanti gli scrivono sui social e lui risponde a tutti, nessuno escluso. Prima non lo faceva adesso passa intere giornate e stare sui social e a parlare con le persone, tanti sono affranti per quello che sta accadendo, tanti sono parenti o amici di soldati che sono a Gaza, in mezzo all’inferno. “Un giorno si farà un libro di tutte queste cose? Non so. Per settimane non sono riuscito a scrivere nulla che fosse fiction. Solo qualche giorno fa mi è venuto un racconto: un ultraortodosso che cerca disperatamente la preghiera giusta, convinto che se la troverà riuscirà a salvare il mondo“.
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Un mondo che è diventato un incubo. Un mondo al contrario, dove chi crea disastri e quello che adesso li deve risolvere. Un’assurdità secondo Etgar Keret lo scrittore israelita che si scaglia contro la situazione attuale e soprattutto contro il governo Netanyahu, a maggior ragione per quello che è avvenuto il 7 ottobre. “È come stare in una serie Netflix, ma di quelle brutte nella prima stagione c’è “Il Governo” e l’esecutivo di Netanyahu. Nella seconda “Il Golpe”, ovvero riforma giudiziaria, La terza sarebbe intitolata “Il Massacro”. Tu, spettatore, resti seduto a chiederti cosa conterrà la quarta stagione, cosa altro può accadere di orribile“.
Un momento della manifestazione contro il governo Netanyahu (Ansa Notizie.com)
Keret non sembra darsi pace per quello che sta avvenendo, il 7 ottobre c’è stato quello che c’è stato, ma la gente dimentica che prima di quel giorno maledetto, c’è stato tanto altro ancora e che la gente non ne poteva più prima, figuriamoci adesso. E la cosa che trova più assurda e paradossale è che “chi ci ha portato in questo disastro è colui che deve risolvere la situazione, io lo trovo pazzesco e allucinante. Netanyahu deve andare via adesso, prima che finisce la guerra, non dopo. E questa è la cosa più importante da fare“.
“Le persone non trovano le parole”
Bibi Netanyahu il primo ministro d’Israele che è molto contestato anche adesso durante la guerra con Hamas (Ansa Notizie.com)
Per lo scrittore è un nodo che si incastra ancora di più giorno dopo giorno, tanto che Eret avvisa: “Persone che non trovavano le parole, o che dicono di non saper scrivere. Per la maggior parte, mi hanno contattato sui social network, chiedendomi di scrivere per loro, o le ho incontrate nei vari eventi a cui ho partecipato. Ogni sabato metto insieme le mie “note” e gliele mando”.
Tante persone si rivolgono a lui, a Keret, che per la gente è una specie di faro, per questo tanti gli scrivono sui social e lui risponde a tutti, nessuno escluso. Prima non lo faceva adesso passa intere giornate e stare sui social e a parlare con le persone, tanti sono affranti per quello che sta accadendo, tanti sono parenti o amici di soldati che sono a Gaza, in mezzo all’inferno. “Un giorno si farà un libro di tutte queste cose? Non so. Per settimane non sono riuscito a scrivere nulla che fosse fiction. Solo qualche giorno fa mi è venuto un racconto: un ultraortodosso che cerca disperatamente la preghiera giusta, convinto che se la troverà riuscirà a salvare il mondo“.
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Meloni sui magistrati: “Qualcuno rema contro”. E poi difende il premierato
Da Dubai il premier Meloni difende le scelte del governo sul premierato e interviene sul presunto scontro in corso tra governo e magistratura.
Il tema governo-magistratura continua a tenere banco in politica (e non solo), ma il premier Meloni ribadisce che in questo momento non c’è uno scontro tra i due poteri. “Per la destra chi serve lo Stato è sempre un punto di riferimento – sottolinea da Dubai il premier, citata dall’Adnkronos – e, quindi, si sta dando una versione sbagliata. Noi in questi mesi abbiamo sempre lavorato per rafforzare i poteri dei magistrati anche se non possiamo negare che ci siano dei problemi e, quindi, siamo stati costretti ad intervenire“.
Le dichiarazioni del premier Meloni da Dubai – Notizie.com – © Ansa
Nonostante questo, il presidente del Consiglio manda anche un chiaro messaggio alla magistratura: “Una piccola parte ci rema contro e ritiene che i provvedimenti debbano essere contrastati come per esempio successo con il dl migranti“.
Meloni difende il premierato
Il presidente del Consiglio difende il premierato – Notizie.com – © Ansa
Altro tema molto discusso in queste ultime settimane è sicuramente il premierato. “Criticare una riforma costituzionale lo considero legittimo – spiega il presidente del Consiglio – il problema è rappresentato da alcune dichiarazioni fatte dall’Anm, che considerano questo cose un attacco alla magistratura. Io l’ho considerato fuor misura. Letta? Le sue parole non le ho viste come di contrasto, ma non sono del tutto condivisibile“.
“Il nostro obiettivo – dice ancora il premier Meloni – è quello di rafforzare la stabilità e non i poteri del governo. Non sono assolutamente d’accoro, inoltre, con chi parla di un indebolimento del presidente della Repubblica. Noi non abbiamo voluto toccare i suoi poteri“.
Meloni sul caso Delmastro
Meloni sulla vicenda Delmastro – Notizie.com – © Ansa
Altra questione da risolvere è la vicenda Delmastro. “A questo punto aspetterei la sentenza in giudicato prima di definirlo colpevole. I magistrati hanno deciso di rinviarlo a giudizio mentre per il pm il suo caso era da archiviazione. Per questo motivo preferisco attendere prima di giudicare“, sottolinea il premier
E sulla riforma del mercato tutelato il presidente del Consiglio dice che “prima di Salvini, mi hanno chiesto di fare qualcosa quelli che hanno messo la norma. Allora io chiedo al Pd una cosa: non si può far finta che le cose andavano bene con il governo precedente ed ora diventano sbagliate“.
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http://dlvr.it/Szfg55
Il tema governo-magistratura continua a tenere banco in politica (e non solo), ma il premier Meloni ribadisce che in questo momento non c’è uno scontro tra i due poteri. “Per la destra chi serve lo Stato è sempre un punto di riferimento – sottolinea da Dubai il premier, citata dall’Adnkronos – e, quindi, si sta dando una versione sbagliata. Noi in questi mesi abbiamo sempre lavorato per rafforzare i poteri dei magistrati anche se non possiamo negare che ci siano dei problemi e, quindi, siamo stati costretti ad intervenire“.
Le dichiarazioni del premier Meloni da Dubai – Notizie.com – © Ansa
Nonostante questo, il presidente del Consiglio manda anche un chiaro messaggio alla magistratura: “Una piccola parte ci rema contro e ritiene che i provvedimenti debbano essere contrastati come per esempio successo con il dl migranti“.
Meloni difende il premierato
Il presidente del Consiglio difende il premierato – Notizie.com – © Ansa
Altro tema molto discusso in queste ultime settimane è sicuramente il premierato. “Criticare una riforma costituzionale lo considero legittimo – spiega il presidente del Consiglio – il problema è rappresentato da alcune dichiarazioni fatte dall’Anm, che considerano questo cose un attacco alla magistratura. Io l’ho considerato fuor misura. Letta? Le sue parole non le ho viste come di contrasto, ma non sono del tutto condivisibile“.
“Il nostro obiettivo – dice ancora il premier Meloni – è quello di rafforzare la stabilità e non i poteri del governo. Non sono assolutamente d’accoro, inoltre, con chi parla di un indebolimento del presidente della Repubblica. Noi non abbiamo voluto toccare i suoi poteri“.
Meloni sul caso Delmastro
Meloni sulla vicenda Delmastro – Notizie.com – © Ansa
Altra questione da risolvere è la vicenda Delmastro. “A questo punto aspetterei la sentenza in giudicato prima di definirlo colpevole. I magistrati hanno deciso di rinviarlo a giudizio mentre per il pm il suo caso era da archiviazione. Per questo motivo preferisco attendere prima di giudicare“, sottolinea il premier
E sulla riforma del mercato tutelato il presidente del Consiglio dice che “prima di Salvini, mi hanno chiesto di fare qualcosa quelli che hanno messo la norma. Allora io chiedo al Pd una cosa: non si può far finta che le cose andavano bene con il governo precedente ed ora diventano sbagliate“.
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Dramma Meluzzi, ricoverato in ospedale: la nota sanitaria
Dramma Alessandro Meluzzi, il noto psichiatra si trova ricoverato in ospedale: la nota sanitaria sulle sue condizioni
La notizia è di pochissimi minuti fa e che vede come protagonista un noto personaggio televisivo. Stiamo parlando di Alessandro Meluzzi, importante psichiatra. Le notizie che, però, arrivano sul suo conto non sono affatto delle migliori. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ‘LaPresse‘ pare che si trovi attualmente ricoverato in rianimazione all’ospedale ‘Bufalini‘ di Cesena. A quanto pare per via di un delicato intervento chirurgico a causa dI una ischemia.
Alessandro Meluzzi (screenshot video YouTube) Notizie.com
A quanto pare lo stesso Meluzzi è stato colto da un malore nel pomeriggio di ieri, sabato 2 dicembre. Il criminologo si trovava nel suo studio di Rimini pronto a ricevere dei pazienti quando, alle ore 15, ha iniziato a sentirsi poco bene. Tanto è vero che i presenti hanno subito lanciato l’allarme e chiamato il 118. Successivamente il personale medico lo ha portato d’urgenza alla struttura ospedaliera romagnola. Lo psichiatra sarebbe stato colpito da una emorragia cerebrale causata dalla alta pressione sanguigna.
Alessandro Meluzzi, ricoverato dopo ischemia: le ultime notizie
Dalla sua pagina ufficiale Facebook è apparso un post con l’immagine di una preghiera a Maria e due sole parole: “Preghiamo uniti“. Nel frattempo iniziano ad arrivare i primi messaggi di forza da parte di alcuni esponenti della politica. In primis quello di Francesca Donato, membro del Parlamento europeo, che spera che il tutto possa risolversi. Fino a questo momento, però, non ci sono ulteriori aggiornamenti in merito alle sue condizioni di salute.
Alessandro Meluzzi (screenshot video YouTube) Notizie.com
Non è da escludere che possano essercene nelle prossime ore o giorni. Come riportato in precedenza lo psichiatra è diventato famoso per via delle sue numerose partecipazioni a programmi televisivi (perlopiù di cronaca). Ha fatto parte anche del mondo della politica dove è stato eletto parlamentare con Forza Italia alla Camera dei deputati nel 1994 e al Senato nel 1996. Nel frattempo il personale medico, che lo ha in cura, si è riservato della prognosi.
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La notizia è di pochissimi minuti fa e che vede come protagonista un noto personaggio televisivo. Stiamo parlando di Alessandro Meluzzi, importante psichiatra. Le notizie che, però, arrivano sul suo conto non sono affatto delle migliori. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ‘LaPresse‘ pare che si trovi attualmente ricoverato in rianimazione all’ospedale ‘Bufalini‘ di Cesena. A quanto pare per via di un delicato intervento chirurgico a causa dI una ischemia.
Alessandro Meluzzi (screenshot video YouTube) Notizie.com
A quanto pare lo stesso Meluzzi è stato colto da un malore nel pomeriggio di ieri, sabato 2 dicembre. Il criminologo si trovava nel suo studio di Rimini pronto a ricevere dei pazienti quando, alle ore 15, ha iniziato a sentirsi poco bene. Tanto è vero che i presenti hanno subito lanciato l’allarme e chiamato il 118. Successivamente il personale medico lo ha portato d’urgenza alla struttura ospedaliera romagnola. Lo psichiatra sarebbe stato colpito da una emorragia cerebrale causata dalla alta pressione sanguigna.
Alessandro Meluzzi, ricoverato dopo ischemia: le ultime notizie
Dalla sua pagina ufficiale Facebook è apparso un post con l’immagine di una preghiera a Maria e due sole parole: “Preghiamo uniti“. Nel frattempo iniziano ad arrivare i primi messaggi di forza da parte di alcuni esponenti della politica. In primis quello di Francesca Donato, membro del Parlamento europeo, che spera che il tutto possa risolversi. Fino a questo momento, però, non ci sono ulteriori aggiornamenti in merito alle sue condizioni di salute.
Alessandro Meluzzi (screenshot video YouTube) Notizie.com
Non è da escludere che possano essercene nelle prossime ore o giorni. Come riportato in precedenza lo psichiatra è diventato famoso per via delle sue numerose partecipazioni a programmi televisivi (perlopiù di cronaca). Ha fatto parte anche del mondo della politica dove è stato eletto parlamentare con Forza Italia alla Camera dei deputati nel 1994 e al Senato nel 1996. Nel frattempo il personale medico, che lo ha in cura, si è riservato della prognosi.
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Moriero gioca Napoli-Inter: “Nerazzurri più forti, ma con Mazzarri…”
Il doppio ex sul big match dello stadio Maradona: “Mazzarri ha riportato entusiasmo. Inzaghi ha la squadra più forte e completa del campionato”
Tre anni all’Inter, due al Napoli. Francesco Moriero, attuale commissario tecnico delle Maldive, è uno dei doppi ex che hanno vestito sia la maglia azzurra che quella interista. “Due esperienze diverse. A Milano ho vinto una Coppa Uefa, giocato la Champions e trovato una squadra fortissima. A Napoli sono stato fermato un infortunio che mi ha tenuto fuori sei mesi e poi era l’anno della retrocessione e dei problemi societari”.
Francesco Moriero, doppio ex di Napoli e Inter – Notizie.com
L’ex esterno destro vedrà con attenzione la sfida del Maradona (“uno stadio fantastico, dove si vive un’atmosfera incredibile”): un match decisivo per la lotta scudetto. Da una parte l’Inter, in corsa con la Juventus per la vetta della classifica; dall’altra il Napoli di Mazzarri, che ha necessità di accorciare le distanze con chi la precede in graduatoria.
Moriero, il Napoli ha cambiato guida tecnica. Sarà in grado di cambiare anche ritmo?
“Mazzarri ha ridato grandissimo entusiasmo alla piazza. E’ entrato in un momento particolare e alla vigilia di un calendario terribile: ha esordito a Bergamo, ha giocato con il Real Madrid, ora affronterà l’Inter e poi avrà la Juventus. Per un allenatore che subentra ed ha la necessità di riportare entusiasmo e correggere gli errori del passato non è certamente semplice”.
Che giudizio da di Walter Mazzarri allenatore?
“Un allenatore che a me piace molto. Sono contento che sia tornato in pista e in una piazza che conosce molto bene. Saprà risollevare la situazione. Certo, con l’Inter non sarà facile”.
Mazzarri ha cambiato modulo, passando alla difesa a quattro…
“Mazzarri ha dimostrato di essere un tecnico molto preparato ed in grado di cambiare anche modulo e mentalità. Oggi ad esempio gioca con il 4-3-3. Io preferivo più Mazzarri quando giocava con il 3-4-1-2 o il 3-5-2”.
Un gol segnato da Moriero con la maglia dell’Inter – Notizie.com
L’Inter è la squadra da battere in serie A?
“Per me l’Inter è fortissima. Probabilmente la squadra più forte e completa della serie A. Inzaghi ha tante carte da giocare prima e nel corso delle sfide. Ha una rosa di grande livello”.
Che partita si aspetta da Napoli-Inter?
“Una gara bella, divertente ed equilibrata: e con tantissimi gol”.
Lo scorso anno e due anni fa, tutti consideravano l’Inter la squadra da battere. Ma alla lunga ha peso qualcosa. Questo può essere l’anno della verità per Simone Inzaghi?
“Nel calcio le cose cambiano velocemente: quando riesci a fare due o tre risultati positivi, diventi per tutti la squadra più forte. Magari dopo un calo le cose cambiano. Nel calcio non c’è nulla di scontato, soprattutto in Italia, con il livello che è molto alto. L’Inter dovrebbe seguire un esempio”.
Quale?
“Quello del Napoli dello scorso anno, che ha avuto una continuità mostruosa. Al momento comunque l’Inter è la squadra da battere”.
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Tre anni all’Inter, due al Napoli. Francesco Moriero, attuale commissario tecnico delle Maldive, è uno dei doppi ex che hanno vestito sia la maglia azzurra che quella interista. “Due esperienze diverse. A Milano ho vinto una Coppa Uefa, giocato la Champions e trovato una squadra fortissima. A Napoli sono stato fermato un infortunio che mi ha tenuto fuori sei mesi e poi era l’anno della retrocessione e dei problemi societari”.
Francesco Moriero, doppio ex di Napoli e Inter – Notizie.com
L’ex esterno destro vedrà con attenzione la sfida del Maradona (“uno stadio fantastico, dove si vive un’atmosfera incredibile”): un match decisivo per la lotta scudetto. Da una parte l’Inter, in corsa con la Juventus per la vetta della classifica; dall’altra il Napoli di Mazzarri, che ha necessità di accorciare le distanze con chi la precede in graduatoria.
Moriero, il Napoli ha cambiato guida tecnica. Sarà in grado di cambiare anche ritmo?
“Mazzarri ha ridato grandissimo entusiasmo alla piazza. E’ entrato in un momento particolare e alla vigilia di un calendario terribile: ha esordito a Bergamo, ha giocato con il Real Madrid, ora affronterà l’Inter e poi avrà la Juventus. Per un allenatore che subentra ed ha la necessità di riportare entusiasmo e correggere gli errori del passato non è certamente semplice”.
Che giudizio da di Walter Mazzarri allenatore?
“Un allenatore che a me piace molto. Sono contento che sia tornato in pista e in una piazza che conosce molto bene. Saprà risollevare la situazione. Certo, con l’Inter non sarà facile”.
Mazzarri ha cambiato modulo, passando alla difesa a quattro…
“Mazzarri ha dimostrato di essere un tecnico molto preparato ed in grado di cambiare anche modulo e mentalità. Oggi ad esempio gioca con il 4-3-3. Io preferivo più Mazzarri quando giocava con il 3-4-1-2 o il 3-5-2”.
Un gol segnato da Moriero con la maglia dell’Inter – Notizie.com
L’Inter è la squadra da battere in serie A?
“Per me l’Inter è fortissima. Probabilmente la squadra più forte e completa della serie A. Inzaghi ha tante carte da giocare prima e nel corso delle sfide. Ha una rosa di grande livello”.
Che partita si aspetta da Napoli-Inter?
“Una gara bella, divertente ed equilibrata: e con tantissimi gol”.
Lo scorso anno e due anni fa, tutti consideravano l’Inter la squadra da battere. Ma alla lunga ha peso qualcosa. Questo può essere l’anno della verità per Simone Inzaghi?
“Nel calcio le cose cambiano velocemente: quando riesci a fare due o tre risultati positivi, diventi per tutti la squadra più forte. Magari dopo un calo le cose cambiano. Nel calcio non c’è nulla di scontato, soprattutto in Italia, con il livello che è molto alto. L’Inter dovrebbe seguire un esempio”.
Quale?
“Quello del Napoli dello scorso anno, che ha avuto una continuità mostruosa. Al momento comunque l’Inter è la squadra da battere”.
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