Il parlamentare europeo arrivato a Bruxelles col partito fondato da Berlusconi va in polemica con l’attuale classe dirigente
Polemiche, frizioni e sorrisi forzati e a mezza bocca. Le elezioni europee ci sono tra meno di sei mesi, ma le strategie si fanno adesso, e si vede. C’è, poi, un caso dentro Forza Italia che sta facendo discutere, anche perché tante persone della vecchia classe dirigente non stanno più capendo alcune cose e, alcune di loro, vengo o messe tranquillamente alla porta, con un “grazie di tutto e arrivederci“. C’è chi la prende con filosofia, chi invece medita vendetta e, sempre col sorriso a mezza bocca, saluta e promette battaglia. E’ il caso di Aldo Praticiello, poco conosciuto ai più, ma è stato eletto cinque anni fa con Forza Italia e prese più voti di tutti, dopo Berlusconi, s’intende.
La sede del Parlamento europeo a Bruxelles (Ansa Notizie.com)
Lui, Praticiello, assicura al Fatto Quotidiano di non voler “sbattere la porta” del partito in cui ha militato, ma l’eurodeputato è stato in qualche modo “messo all’angolo” e questo non è che gli piace tanto, anche perché vorrebbe rispetto da parte di chi in questo momento è al vertice del partito, ma non lo sta calcolando per niente. E allora lui saluta tutti, ma si porta via con sé una dote importante di circa 80.000 voti nel Sud Italia, tra Molise e Campania.
“Dopo la morte si Berlusconi non è più la stessa cosa”
Aldo Praticiello di Forza Italia mentre parla con Clemente Mastella (Facebook-Notizie.com)
“Ma io non ho fretta, sto alla finestra”, le parole di Aldo Patriciello che non ha un gran rapporto con Antonio Tajani, ma questo lui non lo dice anzi si limita a spiegare l’ovvio: “Dopo la morte di Berlusconi non è più la stessa cosa. Ho avuto la sensazione di essere messo all’angolo. Quando c’era Silvio era diverso? Mi deve capire: io avevo rapporti diretti con lui. Silvio era il punto di riferimento. Ti diceva una cosa e quella era”.
Lui, Aldo Praticiello, non parla male, si mette a disposizione di chi vuole e aspetta fiducioso che qualcuno arriverà, prima o poi e lo stesso eurodeputato che torna sull’argomento e afferma: “Non mi piacciono quelli che se ne vanno sbattendo la porta o parlano male degli altri. Io mi sono sentito come messo in un angolo. E in un partito ci si sta solo se si ha il sorriso. A lei hanno tolto il sorriso ma lei gli può portar via migliaia di preferenze. I voti sono legati al rapporto umano, alle Europee ci sono le preferenze, non basta presentarsi all’ultimo minuto messo lì dal partito”. E se lo dice lui, c’è da crederci.
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DIRETTA Israele, serie di attacchi nel Libano: situazione fuori controllo
DIRETTA Israele, tutti gli aggiornamenti in tempo reale in merito a quello che si sta verificando nel Paese del Medio Oriente e non, oramai arrivato al giorno numero 92 di conflitto
Guerra Israele (Ansa Foto) Notiizie.com
92mo giorno di conflitto in Israele. Segui con noi tutti gli aggiornamenti, in tempo reale, in merito a quello che si sta verificando nel Paese del Medio Oriente e non.
DIRETTA Israele, tutte le news in tempo reale
Guerra Israele (Ansa Foto) Notizie.com
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Guerra Israele (Ansa Foto) Notiizie.com
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Follia in città, getta la figlia del balcone e tenta suicidio: arrivano i carabinieri
Follia in città dove un uomo ha gettato la figlia dal balcone e, successivamente, ha tentato il suicidio: arrivano l’ambulanza ed i carabinieri
Una vicenda assurda quella che arriva direttamente da Cinto Caomaggiore (provincia di Venezia) dove un uomo, nella follia più totale, ha ben pensato di gettare sua figlia dal balcone al primo piano di una abitazione. Successivamente avrebbe tentato, a sua volta, di farla finita. Secondo quanto riportato da alcune fonti e media locali pare che l’uomo si era separato dalla moglie ed aveva avuto in affido la piccola (di cinque anni) per le festività natalizie.
Getta figlia dal balcone e poi tenta suicidio, arriva l’ambulanza (Ansa Foto) Notizie.com
Fortunatamente la piccola è rimasta sempre cosciente. L’impatto è stato comunque forte. Subito è scattato l’allarme da parte della comunità. Sul posto l’ambulanza e, successivamente, l’elicottero dell’ospedale di Treviso che l’ha portata al nosocomio. In questo momento la bambina è ricoverata, in “codice rosso”. per un forte trauma cranico. Il padre, rimasto illeso, è stato arrestato dai carabinieri che sono intervenuti subito poco dopo. Le accuse nei suoi confronti sono inevitabilmente gravi visto che si parla di “tentato omicidio“.
Cinto Caomaggiore (Venezia), getta figlia dal balcone e tenta suicidio: arrestato
Il tutto è accaduto nel cuore della notte di questo venerdì 5 gennaio. Un tonfo che non è passato inosservato e che ha svegliato i vicini di casa. Gli stessi che non hanno perso tempo ed hanno avvisato immediatamente i soccorsi. Oltre al personale sanitario ed i militari dell’arma sono arrivati anche i vigili del fuoco che hanno forzato la porta di ingresso, pensando che all’interno della casa fossero presenti altre persone.
Carabinieri arrestano uomo che ha gettato la figlia dal balcone (Ansa Foto) Notizie.com
Una intera comunità, quella di via Tieplo, rimasta completamente sotto shock dopo che la notizia aveva iniziato a diffondersi. La piccola si trova all’ospedale ‘Ca’ Foncello’ di Treviso. La sua prognosi resta riservata.
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http://dlvr.it/T11FHC
Una vicenda assurda quella che arriva direttamente da Cinto Caomaggiore (provincia di Venezia) dove un uomo, nella follia più totale, ha ben pensato di gettare sua figlia dal balcone al primo piano di una abitazione. Successivamente avrebbe tentato, a sua volta, di farla finita. Secondo quanto riportato da alcune fonti e media locali pare che l’uomo si era separato dalla moglie ed aveva avuto in affido la piccola (di cinque anni) per le festività natalizie.
Getta figlia dal balcone e poi tenta suicidio, arriva l’ambulanza (Ansa Foto) Notizie.com
Fortunatamente la piccola è rimasta sempre cosciente. L’impatto è stato comunque forte. Subito è scattato l’allarme da parte della comunità. Sul posto l’ambulanza e, successivamente, l’elicottero dell’ospedale di Treviso che l’ha portata al nosocomio. In questo momento la bambina è ricoverata, in “codice rosso”. per un forte trauma cranico. Il padre, rimasto illeso, è stato arrestato dai carabinieri che sono intervenuti subito poco dopo. Le accuse nei suoi confronti sono inevitabilmente gravi visto che si parla di “tentato omicidio“.
Cinto Caomaggiore (Venezia), getta figlia dal balcone e tenta suicidio: arrestato
Il tutto è accaduto nel cuore della notte di questo venerdì 5 gennaio. Un tonfo che non è passato inosservato e che ha svegliato i vicini di casa. Gli stessi che non hanno perso tempo ed hanno avvisato immediatamente i soccorsi. Oltre al personale sanitario ed i militari dell’arma sono arrivati anche i vigili del fuoco che hanno forzato la porta di ingresso, pensando che all’interno della casa fossero presenti altre persone.
Carabinieri arrestano uomo che ha gettato la figlia dal balcone (Ansa Foto) Notizie.com
Una intera comunità, quella di via Tieplo, rimasta completamente sotto shock dopo che la notizia aveva iniziato a diffondersi. La piccola si trova all’ospedale ‘Ca’ Foncello’ di Treviso. La sua prognosi resta riservata.
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L’esperto: “Meloni? Il sentiment resta positivo. E sulla conferenza stampa…”
Domenico Giordano, esperto di comunicazione, in un’intervista a ‘Il Giornale’ si sofferma sulla conferenza stampa del presidente del Consiglio.
La conferenza stampa del premier Meloni ha spaccato in due la stampa. Da una parte c’è chi ha apprezzato l’intervento del presidente del Consiglio, dall’altra non sono mancate critiche. Domenico Giordano, esperto di comunicazione, in un’intervista a Il Giornale promuove il primo ministro.
Meloni promossa da un esperto di comunicazione – Notizie.com – © Ansa
“Credo che alla fine il giudizio sia positivo – sottolinea Giordano – il premier ha affrontato la conferenza stampa lavorando tanto sull’esperienza e sull’astuzia. Ha lasciato da parte un atteggiamento più spavaldo o battagliero nei confronti dei giornalisti. Anche rispetto alle domande più scomode che le sono arrivate“.
“Il sentiment dei cittadini nei confronti del premier resta positivo”
L’esperto di comunicazione in questa intervista si sofferma anche sul sentiment dei cittadini nei confronti del premier dopo questa conferenza stampa: “Io penso che resti positivo. C’è un vincolo di fiducia, che si rinnova nella crescita costante di nuovi follower per il presidente del Consiglio“.
“Il ritardo non ha cambiato sicuramente nulla – aggiunge Giordano – in questi giorni tutti siamo interessati a altro e non a discutere della mancata approvazione del Mes oppure del rinvio della conferenza stampa. Inoltre, dobbiamo anche dire che il premier è in grado di calamitare l’attenzione ogni volta che entra in scena“.
“Al premier do un bel 7”
Il premier Meloni pienamente promossa – Notizie.com – © Ansa
Giordano si sbilancia anche sul voto: “Penso che il premier meriti un 7 pieno. Ha avuto, nonostante alcuni passaggi non proprio felici, l’intelligenza di comprendere che questa era la conferenza stampa che andava indirizzata sul binario della comprensione e non quello della sfida“.
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http://dlvr.it/T11F55
La conferenza stampa del premier Meloni ha spaccato in due la stampa. Da una parte c’è chi ha apprezzato l’intervento del presidente del Consiglio, dall’altra non sono mancate critiche. Domenico Giordano, esperto di comunicazione, in un’intervista a Il Giornale promuove il primo ministro.
Meloni promossa da un esperto di comunicazione – Notizie.com – © Ansa
“Credo che alla fine il giudizio sia positivo – sottolinea Giordano – il premier ha affrontato la conferenza stampa lavorando tanto sull’esperienza e sull’astuzia. Ha lasciato da parte un atteggiamento più spavaldo o battagliero nei confronti dei giornalisti. Anche rispetto alle domande più scomode che le sono arrivate“.
“Il sentiment dei cittadini nei confronti del premier resta positivo”
L’esperto di comunicazione in questa intervista si sofferma anche sul sentiment dei cittadini nei confronti del premier dopo questa conferenza stampa: “Io penso che resti positivo. C’è un vincolo di fiducia, che si rinnova nella crescita costante di nuovi follower per il presidente del Consiglio“.
“Il ritardo non ha cambiato sicuramente nulla – aggiunge Giordano – in questi giorni tutti siamo interessati a altro e non a discutere della mancata approvazione del Mes oppure del rinvio della conferenza stampa. Inoltre, dobbiamo anche dire che il premier è in grado di calamitare l’attenzione ogni volta che entra in scena“.
“Al premier do un bel 7”
Il premier Meloni pienamente promossa – Notizie.com – © Ansa
Giordano si sbilancia anche sul voto: “Penso che il premier meriti un 7 pieno. Ha avuto, nonostante alcuni passaggi non proprio felici, l’intelligenza di comprendere che questa era la conferenza stampa che andava indirizzata sul binario della comprensione e non quello della sfida“.
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Wanda Ferro: “Se ci sarà collaborazione, i flussi migratori saranno regolari”
Il sottosegretario all’Interno parla con il quotidiano Libero e analizza quanto detto dal presidente del Consiglio riguardo all’approccio con l’Africa
L’approccio con l’Africa, il piano Mattei e i flussi migratori per cercare di controllare e regolarizzare l’immigrazione, il Premier Meloni è stata abbastanza chiara nella conferenza stampa di fine anno, anche se si è tenuto a gennaio per motivi di salute del Presidente del Consiglio che è stata tra gli argomenti centrali della conferenza stampa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Libero affronta il tema con Wanda Ferro, sottosegretario all’Interno, deputata di Fratelli d’Italia. “Serve chiaramente una prospettiva temporale più lunga, ma senza questo impegno l’impatto sull’Italia sarebbe stato ancora più forte. I soli accordi di collaborazione con la Tunisia e la Libia, i due principali paesi di transito, hanno consentito di fermare le partenze di quasi 122mila migranti e di arrestare centinaia di trafficanti”.
I flussi migratori che dovranno essere regolarizzati (Ansa Notizie.com)
Per il Sottosegretario all’Interno è una politica che dovrà assolutamente essere regolarizzata e messa in ordine e cercare di trattare i paesi africano non con comportamenti predatori ma trattare con questi paesi da pari a pari come ha più volte detto la Meloni, la Ferro è sulla stessa lunghezza d’onda: “Noi puntiamo a contrastare i trafficanti di esseri umani e fermare le partenze in Africa, dove immaginiamo si possano aprire degli hotspot per stabilire chi abbia diritto ad arrivare in Europa, perché possa farlo senza rischiare la vita in mare. Siamo anche riusciti a potenziare il sistema dell’accoglienza e ad incrementare i rimpatri, e ci aspettiamo di incidere significativamente con la realizzazione dei nuovi Cpr e l’entrata a regime delle procedure accelerate alla frontiera“.
“Il principale problema da affrontare è il controllo dei movimenti primari”
Il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro (Ansa Notizie.com)
Wanda Ferro cerca di analizzare il problema e riprende le parole e il pensiero del Presidente Meloni sull’immigrazione e le fa praticamente sue. La Ferro fa parte del ministero degli Interni e cercherà nella sua funzione di far rispettare tutte le direttive che arrivano, e spiega quali sono le problematiche maggiori, soprattutto in questo momento: “Il principale problema da affrontare, e che oggi grazie al governo Italiano è nell’agenda delle istituzioni europee, è il controllo dei movimenti primari. Per arrivare ad una soluzione strutturale serve una strategia, come quella messa in campo dall’Italia con il cosiddetto “Piano Mattei” e su cui è auspicabile una più ampia condivisione dell’Europa e magari dei paesi del G7, che riguarda la possibilità di investire in Africa, una terra ricca di risorse, con un approccio non predatorio, ma con l’obiettivo di sostenerne lo sviluppo e di garantire il diritto di quei popoli a non emigrare“
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L’approccio con l’Africa, il piano Mattei e i flussi migratori per cercare di controllare e regolarizzare l’immigrazione, il Premier Meloni è stata abbastanza chiara nella conferenza stampa di fine anno, anche se si è tenuto a gennaio per motivi di salute del Presidente del Consiglio che è stata tra gli argomenti centrali della conferenza stampa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Libero affronta il tema con Wanda Ferro, sottosegretario all’Interno, deputata di Fratelli d’Italia. “Serve chiaramente una prospettiva temporale più lunga, ma senza questo impegno l’impatto sull’Italia sarebbe stato ancora più forte. I soli accordi di collaborazione con la Tunisia e la Libia, i due principali paesi di transito, hanno consentito di fermare le partenze di quasi 122mila migranti e di arrestare centinaia di trafficanti”.
I flussi migratori che dovranno essere regolarizzati (Ansa Notizie.com)
Per il Sottosegretario all’Interno è una politica che dovrà assolutamente essere regolarizzata e messa in ordine e cercare di trattare i paesi africano non con comportamenti predatori ma trattare con questi paesi da pari a pari come ha più volte detto la Meloni, la Ferro è sulla stessa lunghezza d’onda: “Noi puntiamo a contrastare i trafficanti di esseri umani e fermare le partenze in Africa, dove immaginiamo si possano aprire degli hotspot per stabilire chi abbia diritto ad arrivare in Europa, perché possa farlo senza rischiare la vita in mare. Siamo anche riusciti a potenziare il sistema dell’accoglienza e ad incrementare i rimpatri, e ci aspettiamo di incidere significativamente con la realizzazione dei nuovi Cpr e l’entrata a regime delle procedure accelerate alla frontiera“.
“Il principale problema da affrontare è il controllo dei movimenti primari”
Il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro (Ansa Notizie.com)
Wanda Ferro cerca di analizzare il problema e riprende le parole e il pensiero del Presidente Meloni sull’immigrazione e le fa praticamente sue. La Ferro fa parte del ministero degli Interni e cercherà nella sua funzione di far rispettare tutte le direttive che arrivano, e spiega quali sono le problematiche maggiori, soprattutto in questo momento: “Il principale problema da affrontare, e che oggi grazie al governo Italiano è nell’agenda delle istituzioni europee, è il controllo dei movimenti primari. Per arrivare ad una soluzione strutturale serve una strategia, come quella messa in campo dall’Italia con il cosiddetto “Piano Mattei” e su cui è auspicabile una più ampia condivisione dell’Europa e magari dei paesi del G7, che riguarda la possibilità di investire in Africa, una terra ricca di risorse, con un approccio non predatorio, ma con l’obiettivo di sostenerne lo sviluppo e di garantire il diritto di quei popoli a non emigrare“
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Un anno senza Vialli, Di Livio: “Quanto mi manca, gli devo moltissimo”
Nella notte tra il 5 e 6 gennaio del 2022 veniva a mancare il grandissimo campione della Sampdoria e della Juventus e l’ex compagno lo ricorda a Notizie.com
Un anno senza Gianluca Vialli. E’ passato veloce, ma il dolore per la scomparsa dell’ex grande campione di Sampdoria, Juventus e della Naziona è ancora molto forte. E a testimoniarlo è un suo ex compagno di squadra al quale era legatissimo come Angelo Di Livio. Insieme nel 1996 hanno vinto una coppa dei Campioni con la maglia bianconera più altri titoli come scudetti e altre coppe, e per l’ex giocatore quelle cose restano, ma resta molto più altro, ed è lo stesso Di Livio che lo racconta a Notizie.com: “Non è facile pure se è passato un anno, anche perché uno come Luca manca davvero tanto, troppo. Lui era veramente una persona eccezionale, è quello che ci ha permesso di vincere tutto quello che abbiamo vinto, e lo dico senza problemi. E’ grazie a lui se è successo…”
Un anno fa scompariva Gianluca Vialli a causa di una brutta malattia (Ansa Notizie.com)
Ricordare Gianluca Vialli per uno sensibile come Angelo Di Livio non è facile, come non è stato semplice farlo parlare dell’ex campione che non c’è più da un anno esatto. “Mi dispiace per le persone che non hanno avuto la fortuna di conoscerlo – ha raccontato Di Livio – perché era eccezionale, l’Italia ha perso una persona incredibile e un personaggio pazzesco, con una testa e una mentalità fuori dal comune. Io ho avuto questo onore e penso spesso a Gianluca, ce l’ho nel cuore e non potrebbe essere altrimenti. Per noi è stato l’uomo e il giocatore più importante di quella Juventus“.
“A me ha fatto crescere come uomo e come calciatore”
Il momento in cui Angelo Di Livio e Gianluca Vialli alzano al cielo la coppa dei Campioni (Ansa Notizie.com)
Con quella Juventus, Di Livio ha vinto tutto quello che si poteva vincere in Italia, in Europa e nel mondo e lui dice che tanto di quei successi sono merito di uno come Gianluca Vialli e a Notizie.com lo ribadisce: “Saremo sempre tutti legati perché è stato il nostro leader, il nostro capitano, il giocatore più importante nella prima Juve di Lippi. E’ stato lui che ci ha preso per mano e portato alle grandi vittorie, ai grandi trionfi, grazie a quella meravigliosa mentalità che aveva. È stato un esempio per tutti, un grandissimo giocatore, ma soprattutto un uomo eccezionale, incredibile, io gli vorrò dire sempre e solo grazie, e sarà sempre nel mio cuore. Sempre”
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Un anno senza Gianluca Vialli. E’ passato veloce, ma il dolore per la scomparsa dell’ex grande campione di Sampdoria, Juventus e della Naziona è ancora molto forte. E a testimoniarlo è un suo ex compagno di squadra al quale era legatissimo come Angelo Di Livio. Insieme nel 1996 hanno vinto una coppa dei Campioni con la maglia bianconera più altri titoli come scudetti e altre coppe, e per l’ex giocatore quelle cose restano, ma resta molto più altro, ed è lo stesso Di Livio che lo racconta a Notizie.com: “Non è facile pure se è passato un anno, anche perché uno come Luca manca davvero tanto, troppo. Lui era veramente una persona eccezionale, è quello che ci ha permesso di vincere tutto quello che abbiamo vinto, e lo dico senza problemi. E’ grazie a lui se è successo…”
Un anno fa scompariva Gianluca Vialli a causa di una brutta malattia (Ansa Notizie.com)
Ricordare Gianluca Vialli per uno sensibile come Angelo Di Livio non è facile, come non è stato semplice farlo parlare dell’ex campione che non c’è più da un anno esatto. “Mi dispiace per le persone che non hanno avuto la fortuna di conoscerlo – ha raccontato Di Livio – perché era eccezionale, l’Italia ha perso una persona incredibile e un personaggio pazzesco, con una testa e una mentalità fuori dal comune. Io ho avuto questo onore e penso spesso a Gianluca, ce l’ho nel cuore e non potrebbe essere altrimenti. Per noi è stato l’uomo e il giocatore più importante di quella Juventus“.
“A me ha fatto crescere come uomo e come calciatore”
Il momento in cui Angelo Di Livio e Gianluca Vialli alzano al cielo la coppa dei Campioni (Ansa Notizie.com)
Con quella Juventus, Di Livio ha vinto tutto quello che si poteva vincere in Italia, in Europa e nel mondo e lui dice che tanto di quei successi sono merito di uno come Gianluca Vialli e a Notizie.com lo ribadisce: “Saremo sempre tutti legati perché è stato il nostro leader, il nostro capitano, il giocatore più importante nella prima Juve di Lippi. E’ stato lui che ci ha preso per mano e portato alle grandi vittorie, ai grandi trionfi, grazie a quella meravigliosa mentalità che aveva. È stato un esempio per tutti, un grandissimo giocatore, ma soprattutto un uomo eccezionale, incredibile, io gli vorrò dire sempre e solo grazie, e sarà sempre nel mio cuore. Sempre”
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Clamoroso Roma, per il dopo Pinto spunta un super big: ore caldissime
I Friedkin sono al lavoro per il successore del dirigente portoghese e se darà disponibilità sarà operativo da subito
La Roma saluta Tiago Pinto e sta per dare il benvenuto a Fabio Paratici. E’ lui il nome nascosto che ha in mente Dan Friedkin da settimane. Il rapporto è diretto tra i due e se il presidente americano si convince e se l’ex dirigente della Juve darà il suo assenso, sarà subito operativo come dirigente.
Il presidente della Roma Dan Friedkin (Ansa Notizie.com)
L’ostacolo sarebbe la condanna della Figc per via della questione legata alla plusvalenze. Ma sarebbero problemi fino a un certo punto, anche perché lo scorso 28 aprile Paratici ha vinto l’appello contro il provvedimento del Comitato Disciplinare della Fifa che estendeva a livello mondiale la squalifica disposta dalla Federcalcio. Lo stop di 30 mesi rispetto al periodo juventino esiste, ma con limiti diversi da quelli comminati inizialmente. Le parti stanno parlando da diverso tempo, anche perché il rapporto tra Fabio Paratici e Dan Friedkin è diretto e c’è anche un feeling perché agli americani non dispiace affatto come opera, come interviene e che tipo di rapporti intrattiene col mondo del calcio. E’ un dirigente squalificato, ma è stimato nel mondo del calcio.
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La Roma saluta Tiago Pinto e sta per dare il benvenuto a Fabio Paratici. E’ lui il nome nascosto che ha in mente Dan Friedkin da settimane. Il rapporto è diretto tra i due e se il presidente americano si convince e se l’ex dirigente della Juve darà il suo assenso, sarà subito operativo come dirigente.
Il presidente della Roma Dan Friedkin (Ansa Notizie.com)
L’ostacolo sarebbe la condanna della Figc per via della questione legata alla plusvalenze. Ma sarebbero problemi fino a un certo punto, anche perché lo scorso 28 aprile Paratici ha vinto l’appello contro il provvedimento del Comitato Disciplinare della Fifa che estendeva a livello mondiale la squalifica disposta dalla Federcalcio. Lo stop di 30 mesi rispetto al periodo juventino esiste, ma con limiti diversi da quelli comminati inizialmente. Le parti stanno parlando da diverso tempo, anche perché il rapporto tra Fabio Paratici e Dan Friedkin è diretto e c’è anche un feeling perché agli americani non dispiace affatto come opera, come interviene e che tipo di rapporti intrattiene col mondo del calcio. E’ un dirigente squalificato, ma è stimato nel mondo del calcio.
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Caso Ferragni, Fazio: “Mi ha colpito una cosa”
Fabio Fazio in un articolo su ‘Oggi’ ritorna sulla vicenda Chiara Ferragni ed esprime una posizione destinata a fare discutere. Ecco le ultime.
Chiara Ferragni è ritornata sui social dopo il pandoro-gate, ma la sua vicenda continua a fare discutere e nelle ultime ore sul fatto è ritornato Fabio Fazio con un articolo pubblicato su Oggi e riportato dal Corriere della Sera.
Fabio Fazio ha parlato del caso Ferragni – Notizie.com – © Ansa
Il conduttore di Che tempo che Fa si è detto “sorpreso dall’ondata di aggressività per non dire cattiveria che si è riversata su Chiara Ferragni nei giorni prima di Natale. Non c’è dubbio che abbia commesso una ingenuità: la beneficenza non deve prevedere mai denaro per sé. Ma è anche vero che ci sono molte aziende che propongono un contratto al testimonial, dicendo loro che una parte del ricavato sarà dato in beneficenza e questo di solito facilita l’adesione. Ma l’aggressione registrata va oltre il fatto“.
“L’impressione è che si doveva attaccare la coppia”
Fazio e la sua impressione sul caso Ferragni – Notzie.com – © Ansa
Fazio ha avuto l’impressione “che si aspettasse la buona occasione per scaricare il veleno nei confronti della coppia. E’ bastato un attimo per dimenticare o per mettere in discussione decine di iniziative che Fedez e Chiara hanno intrapreso in questi anni per sostenere la loro fondazione, laddove hanno potuto, tantissime persone. Tutto è stato rimesso in discussione”.
“Per fortuna con la stessa velocità con cui si apre bocca o si mette mano alla tastiera – ha scritto ancora il conduttore – si dimentica, si va oltre e si è pronti immediatamente a rimuovere l’accaduto“.
“A nessuno importa delle ferite rilasciate dalle parole”
Fazio sugli attacchi a Chiara Ferragni – Notizie.com – © Ansa
“A nessuna importo delle ferite che lasciano le parole – ha concluso Fazio – alla fine si sostiene sempre questa tesi: con superficialità disarmante e inaccettabile ineluttabilità: fa parte del gioco. A me, se posso dire, non sembra un granché questo gioco. E ogni tanto dire che non si vuole più giocare non è assolutamente una brutta idea“.
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Chiara Ferragni è ritornata sui social dopo il pandoro-gate, ma la sua vicenda continua a fare discutere e nelle ultime ore sul fatto è ritornato Fabio Fazio con un articolo pubblicato su Oggi e riportato dal Corriere della Sera.
Fabio Fazio ha parlato del caso Ferragni – Notizie.com – © Ansa
Il conduttore di Che tempo che Fa si è detto “sorpreso dall’ondata di aggressività per non dire cattiveria che si è riversata su Chiara Ferragni nei giorni prima di Natale. Non c’è dubbio che abbia commesso una ingenuità: la beneficenza non deve prevedere mai denaro per sé. Ma è anche vero che ci sono molte aziende che propongono un contratto al testimonial, dicendo loro che una parte del ricavato sarà dato in beneficenza e questo di solito facilita l’adesione. Ma l’aggressione registrata va oltre il fatto“.
“L’impressione è che si doveva attaccare la coppia”
Fazio e la sua impressione sul caso Ferragni – Notzie.com – © Ansa
Fazio ha avuto l’impressione “che si aspettasse la buona occasione per scaricare il veleno nei confronti della coppia. E’ bastato un attimo per dimenticare o per mettere in discussione decine di iniziative che Fedez e Chiara hanno intrapreso in questi anni per sostenere la loro fondazione, laddove hanno potuto, tantissime persone. Tutto è stato rimesso in discussione”.
“Per fortuna con la stessa velocità con cui si apre bocca o si mette mano alla tastiera – ha scritto ancora il conduttore – si dimentica, si va oltre e si è pronti immediatamente a rimuovere l’accaduto“.
“A nessuno importa delle ferite rilasciate dalle parole”
Fazio sugli attacchi a Chiara Ferragni – Notizie.com – © Ansa
“A nessuna importo delle ferite che lasciano le parole – ha concluso Fazio – alla fine si sostiene sempre questa tesi: con superficialità disarmante e inaccettabile ineluttabilità: fa parte del gioco. A me, se posso dire, non sembra un granché questo gioco. E ogni tanto dire che non si vuole più giocare non è assolutamente una brutta idea“.
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Mes, migranti e sospensione di Pozzolo: la conferenza stampa del premier Meloni
Alle 11 il premier Meloni ha parlato ai giornalisti in conferenza stampa. L’appuntamento era previsto per fine anno, poi i problemi di salute l’hanno rinviata al 4 gennaio.
E’ stato il giorno della conferenza stampa del premier Meloni. Dopo i rinvii del 21 e del 28 dicembre per problemi di salute, il presidente del Consiglio alle 11 ha parlato ai giornalisti.
E’ il giorno della conferenza stampa del premier Meloni – Notizie.com – © Ansa
Interviste e video a cura della nostra inviata Luigia Luciani
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E’ stato il giorno della conferenza stampa del premier Meloni. Dopo i rinvii del 21 e del 28 dicembre per problemi di salute, il presidente del Consiglio alle 11 ha parlato ai giornalisti.
E’ il giorno della conferenza stampa del premier Meloni – Notizie.com – © Ansa
Interviste e video a cura della nostra inviata Luigia Luciani
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