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Elezioni 2022, liste candidati chiuse. In campo i soliti noti e molti scontenti

Tra la destra che spara a caso senza rileggere Tweet e comunicati stampa, contro immigrazione e soliti carrozzoni di sicurezza sociale, inciampando sulle più elementari bucce di banane. Silvio Berlusconi lancia in Sicilia la sua Fascìna, che non parla, ma che ha il voto assicurato nel collegio. La Meloni continua il botta e risposta social condividendo video illeciti (stupro della povera 55enne ucraina) per il quale ha scatenato anche indagini del Garante e delle autorità italiane.

Qualcuno si è ritirato spontaneamente, qualcun altro è stato costretto a farlo. La partita delle liste per le candidature alle prossime elezioni ha alimentato malumori e polemiche tra gli esclusi. Tra le file di Forza Italia, l’ex governatrice del Lazio, Renata Polverini, ha rinunciato alla candidatura di «pura testimonianza» al Senato. Parlando a Il Messaggero ha espresso «rammarico» e definito «non dignitosa per me né per la mia storia» la proposta del partito. Esclusi anche Simone Baldelli, vice presidente dei deputati azzurri, e Andrea Ruggieri, che ha commentato: «La regola d’ingaggio era tutelare anzitutto gli uscenti. Ma pur essendo io un deputato uscente, che a Forza Italia ha fatto sempre fare una bella figura, mi sono stati preferiti esordienti anonimi e senza titolo».

da Open.online

Ucraina Support Tracker: gli aiuti appena impegnati per l'Ucraina scendono quasi a zero

Il flusso di nuovo sostegno internazionale per l'Ucraina si è esaurito a luglio. Nessun grande paese dell'UE come la Germania, la Francia o l'Italia ha fatto rinnovato impegni significativi. Tuttavia, il divario tra aiuti impegnati ed erogati si è ridotto

L'ultimo aggiornamento dei dati dell'Ucraina Support Tracker (dal 2 luglio al 3 agosto) mostra che, a luglio, l'Ucraina ha ricevuto solo circa 1,5 miliardi di euro in nuove promesse di sostegno. Si tratta di un drastico calo rispetto ad aprile o maggio. Inoltre, la maggior parte dei nuovi impegni proveniva da un paese, la Norvegia, che ha promesso un'assistenza finanziaria di 1 miliardo di euro. In totale, il tracker registra ora impegni per 84,2 miliardi di euro

I dati di Janes IntelTrak mostrano che le acquisizioni cinesi di aziende produttrici militari, sono diminuite

 

Le acquisizioni cinesi di aziende straniere che sviluppano tecnologie che potrebbero avvantaggiare l'Esercito popolare di liberazione (PLA) sono diminuite negli ultimi anni, mostrano i dati di Janes IntelTrak

È probabile che il calo sia collegato a un maggiore controllo internazionale degli investimenti cinesi in società locali coinvolte in questi settori strategici, che includono aerospaziale, semiconduttori, sensori, comunicazioni, navigazione, robotica e intelligenza artificiale (AI)

La Russia vuole farci credere che sapeva tutto dell'attentatrice di Darya Dugin, pure filmandola e non ha fatto niente per evitare la tragedia?

Il servizio segreto federale russo FSB ha dichiarato che a uccidere Dugin sono stati dei terroristi ucraini. 

I servizi di sicurezza della Russia FSB: l'assassina di Darya Dugin è Natalya Vovk, cittadina ucraina classe 1979, arrivata in Russia con la figlia il 23 luglio.

Secondo i russi, hanno affittato un appartamento nell'edificio in cui viveva Dugin a Mosca e, utilizzando un veicolo Mini Cooper, hanno seguito Dugin. 


Il giorno dell'assassinio, Vovk e sua figlia arrivarono per gli eventi di una festa tradizionale e, dopo l'esplosione controllata, partirono per l'Estonia.


Una possibile azione di disinformazione studiata a tavolino. Non sarebbe la prima volta che Putin orchestri un simile teatrino, per rafforzare la propria azione di guerra contro Kiev.

Nel frattempo un frammento dell'estremismo di Dugin, sulla questione Ucraina e dell'invasione russa.

Dugin sulla questione ucraina "Dobbiamo uccidere, uccidere e uccidere"

https://twitter.com/guidoscorza/status/1561472656653705217?s=20&t=kiHx06MFKOD6iFv5jwPxXQ https://twitter.com/guidoscorza/status/1561472656653705217?s=20&t=kiHx06MFKOD6iFv5jwPxXQ

Agenda politica di destra cavalca l'onda della sicurezza diffondendo video inopporturni. La povera donna stuprata a Piacenza finisce online

In Italia sembra che se si vede un atto osceno, che mette in difficoltà una persona (in questo caso una donna) e lo si osserva sfociare in violenza e rischio per la persona, diventi uno spettacolo da riprendere con lo smartphone, ma guai ad intervenire in soccorso della povera vittima.  

A Piacenza una 55enne Ucraina è stata buttata a terra da un 27enne della Guinea e violentata, con tutto ciò che uno stupro comporta. Se ne parla perché la scena è stata vista e ripresa da un abitante della zona, che dal proprio balcone ha unicamente fatto il video, senza intervenire. Per poi diffondere il video in Rete. Tutto lo scenario diventa subito uno sfondo per la campagna elettorale di destra che continua a condividerne le immagini, focalizzando l'attenzione sul criminale di colore nero, senza pensare minimamente alla persona ferita.

Il caso della violenza sessuale avvenuta a Piacenza domenica mattina diventa oggetto di contesa da campagna elettorale. E al centro della polemica finisce in particolare la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, sotto accusa per aver condiviso sui social un video che riprende lo stupro. Se inizialmente la questione è stata sollevata dal segretario del Pd Enrico Letta, ora l’episodio del post social della presidente di Fdi è finito anche su alcuni media internazionali come Reuters, il Telegraph e il Guardian. Nel frattempo la Procura di Piacenza ha aperto un’inchiesta sulla diffusione del filmato, finito su alcuni giornali online e poi rimosso, mentre un’istruttoria è stata avviata anche dal Garante della Privacy “per accertare eventuali responsabilità da parte dei soggetti che a vario titolo e per finalità diverse” hanno diffuso il video. L’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna ha definito il fatto “di una gravità inaudita, inaccettabile dal punto di vista professionale e umano, contraria alle norme deontologiche alla base della professione giornalistica”, chiarendo che “non c’è clic che possa valere più della tutela della vittima, non c’è giornalismo se non c’è rispetto della deontologia”. “Pubblicare il video di uno stupro è un’altra violenza nei confronti della donna che lo ha subito” ribadiscono le Commissioni Pari Opportunità dei sindacati Fnsi, Usigrai e del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e l’associazione Giulia Giornaliste che, in una nota congiunta, “condannano chi usa il corpo delle donne solo per raccogliere visualizzazioni”.

da Il Fatto Quotidiano

Il ricatto di Gazprom ha funzionato. Il prezzo spot del gas in Europa è aumentato bruscamente la mattina di lunedì

Il prezzo spot del gas in Europa è aumentato bruscamente la mattina del 22 agosto a causa delle notizie sulla riparazione del gasdotto Nord Stream ed ha superato  3.000 dollari per mille metri cubi

I prezzi del petrolio sono scesi lunedì dopo tre giorni di guadagni poiché gli investitori temevano che gli aggressivi aumenti dei tassi di interesse negli Stati Uniti avrebbero indebolito l'economia globale e ridotto la domanda di carburante. Il rafforzamento del dollaro USA ha anche aumentato la pressione del mercato. 

da Reuters

Ciò che scrivi online rimane, Claudia Majolo pensava che nei social post di 5 anni venissero dimenticati. Internet non dimentica, Forza Italia unica via

Claudia Majolo esclusa dalle liste del M5S per i suoi messaggi sui social tra il 2013 e il 2018. Tra i post incriminati: "Berlusconi Amore Mio" e "I grillini vogliono solo mettere il culo sulla sedia".

Conte non perdona quello che veniva definito "Amore per Silvio Berlusconi". 

Nel 2018 scriveva “Berlusconi amore mio” e nel 2013 definì gli iscritti del Movimento Cinque Stelle “capre”, oggi si era proposta alle parlamentarie e le aveva vinte ma il M5s la esclude dalla candidatura in virtù di quei trascorsi belluini pro Cav e decisamente non proprio a favore del movimento fondato da Beppe Grillo.

La vicenda ha come protagonista Claudia Majolo, ex fan del leader di Forza Italia, candidata M5s inserita in un primo momento nel plurinominale Campania 1 – 01. 

Ecco, la Majolo dal canto suo e secondo il Fatto Quotidiano si definisce “attonita e amareggiata” per quella che ritiene essere una “clamorosa esclusione” e avrebbe detto: “Ci tengo a sottolineare che si tratta di post di 10 anni fa, pubblicati quando avevo 22 anni.

Lo dico con grande franchezza: sono anni che pubblico post a sostegno di Conte. Mi stupisco della tempistica”. E ancora: “Mi è arrivata una e-mail, dove vengo informata che la mia candidatura è stata scartata. Non lo trovo giusto, ho fatto tanto per il comparto avvocati e praticanti. Dei post di 10 anni fa non possono pregiudicare tutto questo”. Oggi “sono vicina al presidente Conte come lo sono stata in questi ultimi anni, mi rivedo nel suo ideale: sia come neo-avvocato sia come iscritta al M5S.

Ci credevo molto in Conte”.

 da Notizie.it


Elezioni: al via la scelta delle trasmissioni TV tribune politiche. Punti chiave dei programmi? La propaganda

Conte: “Accetto invito di Mentana per 23/9”

“Approfitto dell’occasione per accettare l’invito di Enrico Mentana del 23 settembre per un confronto con tutti i leader e non solo con i due che litigano in pubblico e si accordano in privato”. Lo annuncia su Facebook il presidente M5S Giuseppe Conte. “Complimenti al direttore del TG di La7: la tv privata si offre al servizio pubblico in linea con una effettiva tutela della "par condicio" e del diritto dei cittadini ad essere pienamente informati”, aggiunge Conte. 

da Il Fatto Quotidiano

Tremonti: 'Alle elezioni mi candiderò con FdI'‍

"Direi di sì e lunedì tutto sarà pubblico. Comunque se vuole tolgo il 'direi' e dico sì'". Così l'ex ministro Giulio Tremonti annuncia la sua candidatura per Fratelli d'Italia alle prossime elezioni. L'ha detto a 'Mezz'ora in più' in onda su Rai3

 da Ansa

L'Ucraina non c'entra niente con la morte della figlia di Dugin. Parte l'investigazione della Russia per l'attentato

Morta la figlia di Dugin, l’ideologo di Putin: l’auto esplosa in viaggio, ordigno a bordo. Mosca accusa Kiev di “terrorismo di stato”, la replica: non siamo stati noi

Darya Dugina, 30 anni, commentatrice politica e figlia di Oleksandr Dugin - considerato l'"ideologo di Putin" - è morta a seguito dell'esplosione della sua auto alla periferia di Mosca. Il fatto è avvenuto verso le 21.45 locali di sabato nei pressi del villaggio di Velyki Vyazomi, a circa 20 chilometri a ovest rispetto alla capitale russa. Secondo le prime informazioni, la donna era alla guida di una Toyota Land Cruiser Prado di proprietà del padre e sulla quale non c'erano altri passeggeri. Le autorità russe hanno aperto un procedimento penale per omicidio, in relazione all'esplosione dell'auto con a bordo la giornalista e politologa Daria Dugina nella regione di Mosca. Lo riferiscono le agenzie russe citando il Comitato investigativo, che ipotizza la presenza di «un ordigno esplosivo» piazzato sull'automobile. «Un ordigno sarebbe esploso, dopo di che il Suv ha preso fuoco», si legge nel rapporto degli inquirenti, riportato da Ria Novosti.
da La Stampa

Mario Adinolfi (APLI): "Solidarietà mia e di tutta Alternativa per l'Italia a Aleksandr Dugin, oggetto di un attentato vile che ha ucciso l’adorata figlia Darya. Ho condiviso con lui più di una battaglia nel corso di trasmissioni televisive italiane in cui è stato dileggiato per aver offerto il punto di vista di un russo colto. Ormai si pagano prezzi enormi per avere idee difformi".