Carne coltivata, arrivano degli importanti aggiornamenti in merito a questa vicenda: la decisione ufficiale da parte del Capo dello Stato, Sergio Mattarella
La notizia è proprio di pochissimi minuti fa e riguarda una delle vicende che, in quest’ultimo periodo, ha fatto parlare molto di sé. Tanto da far nascere alcune polemiche e critiche. Stiamo parlando della carne sintetica. In merito a ciò giungono degli importanti aggiornamenti. A quanto pare il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato nella giornata di oggi (venerdì 1 dicembre) il disegno di legge.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (Ansa Foto) Notizie.com
Lo stesso che viene nominato: “Disposizioni in materia di divieto di produzione e di immissione sul mercato di alimenti e mangimi costituiti, isolati o prodotti a partire da colture cellulari o di tessuti derivanti da animali vertebrati nonché di divieto della denominazione di ‘Carne’ per prodotti trasformati contenenti proteine vegetali“.
Carne sintetica, arriva la firma di Mattarella: firmato disegno di legge
Nel frattempo arrivano altre importanti novità direttamente dal governo targato Meloni. Questa è la nota che è stata diramata negli ultimi minuti: “Il governo ha trasmesso il provvedimento accompagnandolo con una lettera con cui si è data notizia dell’avvenuta notifica del disegno di legge alla Commissione europea e con l’impegno a conformarsi a eventuali osservazioni che dovessero essere formulate dalla commissione nell’ambito della procedura di notifica“.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (Ansa Foto) Notizie.com
Pochi minuti fa, invece, direttamente dagli Emirati Arabi Uniti sono arrivate le dichiarazioni da parte di Giorgia Meloni dalla Cop28 che si sta verificando a Dubai. La presidente del Consiglio si è soffermata sul punto riguardante, appunto, la carne sintetica dove ha ribadito: “Non voglio andare verso un mondo in cui i ricchi possono mangiare alimenti naturali e ai poveri vanno quelli sintetici.
Con un impatto sulla salute che non possiamo prevedere: non è il mondo che voglio vedere“. Il tutto contro la carne sintetica sul proscenio dell’Onu. Un intervento, appunto, dedicato alla sicurezza alimentare.
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Roma, Camelio: “Mourinho si smentisce da solo, ecco perché…”
A Ginevra i giallorossi sono andati in vantaggio con Lukaku poi Bedia ha pareggiato i conti, Camelio: “Troppo divario tra le rose per accettare questo risultato”
La Roma non va oltre il pari in casa del Servette e ora la classifica dei gironi di Europa League si complica; per il primo posto serve un’impresa ed un incastro di risultati che, sulla carta, difficilmente si verificherà.
Al solito, il tecnico della Roma José Mourinho a fine gara è stato un fiume in piena e non ha risparmiato le critiche al alcuni dei suoi. “Non è un dramma giocare i playoff ma sarà difficile contro una squadra che viene dalla Champions – ha detto a Sky – Per me è più drammatico questo atteggiamento di alcuni giocatori che si ripete. E’ una cosa che non capisco. Io ho giocato 150 partite di Champions che sono più ‘importanti’ di queste, eppure la mia motivazione per giocare queste gare è altissima; qui invece c’è gente che non ha una grande storia in Europa e che gioca in modo superficiale”.
Jose Mourinho nel post- gara di Servette-Roma – Notizie.com (LaPresse)
Per commentare l’ennesimo passo falso stagionale della Roma è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Notizie.com l’opinionista di Radio Radio e Calciomercato.it Enrico Camelio. “Mourinho smentisce sé stesso – esordisce l’opinionista – ha detto lui, in più di un’occasione, che centrare il primo posto dei gironi di Europa League era un obbligo“. (Dopo la vittoria dell’Olimpico col Servette a Sky il tecnico giallorosso aveva anche detto: “La differenza tra Europa League e Serie A sta nell’avversario. Le squadre in campionato, sono più forti, sono meglio organizzate rispetto allo Sheriff o al Servette, con tutto il rispetto. […] Contro Sheriff e Servette penso sia obbligatorio dover fare 12 punti“.
“Nonostante le sue ammissioni, ieri sera il portoghese ha parlato d’altro – prosegue Camelio – Mourinho sostiene che alcuni giocatori della Roma ‘non sono da Europa’ ma la rosa del Servette vale circa 26 milioni, quella giallorossa 340: c’è un divario troppo netto per accettare questo risultato. Le rose di Slavia Praga, Sheriff e Servette hanno un valore totale di 82 milioni; solo gli stipendi lordi di Mourinho, Dybala e Lukaku raggiungono questa cifra“.
L’opinionista Enrico Camelio e il tecnico della Roma José Mourinho – Notizie.com (La Presse)
“Questo risultato è stato un danno pazzesco – conclude l’opinionista – e ora sicuramente si parlerà a lungo del fatto che la Roma giocherà due giovedì in più in coppa, ma la colpa è della Roma stessa. Per quanto riguarda, infine, i giocatori che l’allenatore contesta, è bene ricordare che buona parte della rosa romanista ha esperienza in Nazionale“.
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La Roma non va oltre il pari in casa del Servette e ora la classifica dei gironi di Europa League si complica; per il primo posto serve un’impresa ed un incastro di risultati che, sulla carta, difficilmente si verificherà.
Al solito, il tecnico della Roma José Mourinho a fine gara è stato un fiume in piena e non ha risparmiato le critiche al alcuni dei suoi. “Non è un dramma giocare i playoff ma sarà difficile contro una squadra che viene dalla Champions – ha detto a Sky – Per me è più drammatico questo atteggiamento di alcuni giocatori che si ripete. E’ una cosa che non capisco. Io ho giocato 150 partite di Champions che sono più ‘importanti’ di queste, eppure la mia motivazione per giocare queste gare è altissima; qui invece c’è gente che non ha una grande storia in Europa e che gioca in modo superficiale”.
Jose Mourinho nel post- gara di Servette-Roma – Notizie.com (LaPresse)
Per commentare l’ennesimo passo falso stagionale della Roma è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Notizie.com l’opinionista di Radio Radio e Calciomercato.it Enrico Camelio. “Mourinho smentisce sé stesso – esordisce l’opinionista – ha detto lui, in più di un’occasione, che centrare il primo posto dei gironi di Europa League era un obbligo“. (Dopo la vittoria dell’Olimpico col Servette a Sky il tecnico giallorosso aveva anche detto: “La differenza tra Europa League e Serie A sta nell’avversario. Le squadre in campionato, sono più forti, sono meglio organizzate rispetto allo Sheriff o al Servette, con tutto il rispetto. […] Contro Sheriff e Servette penso sia obbligatorio dover fare 12 punti“.
“Nonostante le sue ammissioni, ieri sera il portoghese ha parlato d’altro – prosegue Camelio – Mourinho sostiene che alcuni giocatori della Roma ‘non sono da Europa’ ma la rosa del Servette vale circa 26 milioni, quella giallorossa 340: c’è un divario troppo netto per accettare questo risultato. Le rose di Slavia Praga, Sheriff e Servette hanno un valore totale di 82 milioni; solo gli stipendi lordi di Mourinho, Dybala e Lukaku raggiungono questa cifra“.
L’opinionista Enrico Camelio e il tecnico della Roma José Mourinho – Notizie.com (La Presse)
“Questo risultato è stato un danno pazzesco – conclude l’opinionista – e ora sicuramente si parlerà a lungo del fatto che la Roma giocherà due giovedì in più in coppa, ma la colpa è della Roma stessa. Per quanto riguarda, infine, i giocatori che l’allenatore contesta, è bene ricordare che buona parte della rosa romanista ha esperienza in Nazionale“.
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Fine del mercato tutelato, Pellegrino: “Ecco cosa cambia per gli italiani”
Diego Pellegrino, portavoce dell’Associazione Reseller e Trader dell’energia, in esclusiva ai nostri microfoni sulla fine del mercato tutelato.
Nei giorni scorsi il governo ha dato il via libera alla fine del mercato tutelato e al passaggio a quello libero. Ma cosa cambia per gli italiani? Lo abbiamo chiesto a Diego Pellegrino, portavoce dell’Associazione Reseller e Trader dell’energia.
Diego Pellegrino in esclusiva ai nostri microfoni – Notizie.com – Foto Facebook
Diego Pellegrino, cosa cambia per gli italiani con la fine del mercato tutelato?
“Per prima cosa bisogna dire che quello libero esiste da tantissimi anni. Poi bisogna spiegare che mercato tutelato non significa tutelare anche il prezzo. Anzi, gli italiani che hanno avuto la vera tutela sono proprio quelli che hanno scelto il mercato libero e, quindi, il prezzo fisso. Poco fa ho fatto una prova: sono andato sul portale per vedere le differenze e ho trovato una settantina di offerte migliori per il libero rispetto a quello tutelato. In più nelle scorse settimane alcune società ci hanno chiesto di fare un confronto tra i due. Dobbiamo dire che non sono paragonabili perché ci sono cose differente. Ma, basandoci sui numeri tra ottobre 2022 e settembre 2023, con il mercato libero si è avuto un risparmio del 35%“.
Come avverrà il passaggio?
“In due modalità differenti. Per quanto riguarda il gas non ci sarà nessun trauma. Il fornitore continuerà ad essere sempre lo stesso con una tariffa differente e definita dall’autorità. Sarà diverso, invece, per la parte elettrica. Qui, come successo con le microimprese, l’autorità sta organizzando delle aste dove 19 operatori proveranno ad aggiudicarsi determinati lotti di clienti“.
Pellegrino: “Perché non cambiare subito?”
Diego Pellegrino, portavoce dell’Associazione Reseller e Trader dell’energia – Foto Facebook
Secondo Lei potrebbe essere più conveniente fare il passaggio prima di quello automatico?
“Siccome sono presenti già offerte migliorative perché non cambiare. In questo momento abbiamo un italiano su tre nel mercato tutelato. Secondo me è un problema di pigrizia mentale o di scarsa informazione. Ricordo che non c’è nessun vincolo. Se non si è sodisfatti, il mese successivo si può cambiare“.
Quindi in queste settimane si dovrebbe dare il via ad una campagna per informare gli italiani?
“Esattamente. Io sto ascoltando tutte le televisioni e le radio e mi dispiace molto quando esponenti dei governi precedenti chiedono una proroga per informare i cittadini. Ricordo che questo passaggio l’Europa lo ha chiesto dal 2017 e quindi mi domando: cosa hanno fatto loro in questi anni?”
Cosa cambia per le aziende?
“Anche loro hanno la famosa possibilità di scelta. Inoltre, le grandi hanno sempre preferito lavorare con il prezzo fisso“.
Vista il contesto geopolitico incerto e l’instabilità dei prezzi, possiamo parlare di momento giusto per il cambio?
“Assolutamente sì. Il mercato tutelato non ha contenuto la volatilità dei mercati degli ultimi due anni. Anzi dal 2021 è il libero che consente di risparmiare agli italiani“.
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Nei giorni scorsi il governo ha dato il via libera alla fine del mercato tutelato e al passaggio a quello libero. Ma cosa cambia per gli italiani? Lo abbiamo chiesto a Diego Pellegrino, portavoce dell’Associazione Reseller e Trader dell’energia.
Diego Pellegrino in esclusiva ai nostri microfoni – Notizie.com – Foto Facebook
Diego Pellegrino, cosa cambia per gli italiani con la fine del mercato tutelato?
“Per prima cosa bisogna dire che quello libero esiste da tantissimi anni. Poi bisogna spiegare che mercato tutelato non significa tutelare anche il prezzo. Anzi, gli italiani che hanno avuto la vera tutela sono proprio quelli che hanno scelto il mercato libero e, quindi, il prezzo fisso. Poco fa ho fatto una prova: sono andato sul portale per vedere le differenze e ho trovato una settantina di offerte migliori per il libero rispetto a quello tutelato. In più nelle scorse settimane alcune società ci hanno chiesto di fare un confronto tra i due. Dobbiamo dire che non sono paragonabili perché ci sono cose differente. Ma, basandoci sui numeri tra ottobre 2022 e settembre 2023, con il mercato libero si è avuto un risparmio del 35%“.
Come avverrà il passaggio?
“In due modalità differenti. Per quanto riguarda il gas non ci sarà nessun trauma. Il fornitore continuerà ad essere sempre lo stesso con una tariffa differente e definita dall’autorità. Sarà diverso, invece, per la parte elettrica. Qui, come successo con le microimprese, l’autorità sta organizzando delle aste dove 19 operatori proveranno ad aggiudicarsi determinati lotti di clienti“.
Pellegrino: “Perché non cambiare subito?”
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Secondo Lei potrebbe essere più conveniente fare il passaggio prima di quello automatico?
“Siccome sono presenti già offerte migliorative perché non cambiare. In questo momento abbiamo un italiano su tre nel mercato tutelato. Secondo me è un problema di pigrizia mentale o di scarsa informazione. Ricordo che non c’è nessun vincolo. Se non si è sodisfatti, il mese successivo si può cambiare“.
Quindi in queste settimane si dovrebbe dare il via ad una campagna per informare gli italiani?
“Esattamente. Io sto ascoltando tutte le televisioni e le radio e mi dispiace molto quando esponenti dei governi precedenti chiedono una proroga per informare i cittadini. Ricordo che questo passaggio l’Europa lo ha chiesto dal 2017 e quindi mi domando: cosa hanno fatto loro in questi anni?”
Cosa cambia per le aziende?
“Anche loro hanno la famosa possibilità di scelta. Inoltre, le grandi hanno sempre preferito lavorare con il prezzo fisso“.
Vista il contesto geopolitico incerto e l’instabilità dei prezzi, possiamo parlare di momento giusto per il cambio?
“Assolutamente sì. Il mercato tutelato non ha contenuto la volatilità dei mercati degli ultimi due anni. Anzi dal 2021 è il libero che consente di risparmiare agli italiani“.
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Dramma in città, uomo trovato morto in casa: ipotesi omicidio
Dramma in città dove il corpo, senza vita, di un uomo è stato rivenuto nella sua abitazione: la prima ipotesi che avanza è quella di un omicidio
Una città intera completamente sotto shock per via del terribile episodio di cronaca che sta sconvolgendo una intera comunità. Ci troviamo a Firenze dove è stato rinvenuto il corpo, senza vita, di un uomo nella sua abitazione. Secondo quanto riportato dalle ultime informazioni pare che si tratti di un 72enne iraniano. Il suo nome era Safaei Chaikar Kiomars. Quest’ultimo è stato trovato con un sacchetto in testa e con le mani legate. La prima ipotesi che avanza da parte delle forze dell’ordine è che si tratta, appunto, di un omicidio.
Uomo trovato morto in casa (Ansa Foto) Notizie.com
Ad accorgersi del corpo è stato un parente della vittima che ha immediatamente chiamato la polizia. L’abitazione si trova al sesto piano di via de Pinedo. Il corpo è stato ritrovato steso sul pavimento. L’abitazione è stata messa completamente a soqquadro da parte degli agenti. Sul posto ci sono attualmente gli uomini della squadra mobile, la scientifica e quelli dell’autorità giudiziaria che hanno avviato le prime indagini del caso. Per il momento, però, non è esclusa alcuna ipotesi.
Firenze, uomo ritrovato senza vita in casa: ipotesi omicidio
Il tutto è accaduto subito dopo pranzo con l’allarme lanciato dal parente del 72enne iraniano. A quanto pare si tratterebbe proprio del fratello della vittima. Quest’ultimo, infatti, non ha dovuto mancato bussare alla porta visto che la stessa era aperta. Una volta entrato dentro l’appartamento ha visionato la drammatica scena. Ed è per questo motivo che la prima ipotesi che spunta porta proprio a quella dell’omicidio. L’abitazione si trova in una strada parallela a viale Guidoni.
Uomo trovato morto in casa (Ansa Foto) Notizie.com
A pochi passi dal polo universitario di Novoli e del palazzo di Giustizia. Nel frattempo arrivano alcune informazioni della vittima. A quanto pare era un venditore ambulante di bigiotteria e viveva da solo. Il procuratore capo di Firenze, Filippo Spiezia, ha fatto sapere che nella scena del crimine ci sono molte tracce utili e che il possibile omicidio è avvenuto in maniera molto violenta. Per avere risposte in merito bisogna solamente attendere il responso del medico legale.
La scientifica continua ad effettuare alcuni importanti rilievi. Non è assolutamente da escludere che l’omicidio possa essersi verificato nelle prime ore della mattinata di questo giovedì 30 novembre. Il cadavere non è stato ancora rimosso. Partite le prime indagini sui contatti e le frequentazioni dell’iraniano. Nel frattempo sono state ascoltate diverse persone molto vicine alla vittima.
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Una città intera completamente sotto shock per via del terribile episodio di cronaca che sta sconvolgendo una intera comunità. Ci troviamo a Firenze dove è stato rinvenuto il corpo, senza vita, di un uomo nella sua abitazione. Secondo quanto riportato dalle ultime informazioni pare che si tratti di un 72enne iraniano. Il suo nome era Safaei Chaikar Kiomars. Quest’ultimo è stato trovato con un sacchetto in testa e con le mani legate. La prima ipotesi che avanza da parte delle forze dell’ordine è che si tratta, appunto, di un omicidio.
Uomo trovato morto in casa (Ansa Foto) Notizie.com
Ad accorgersi del corpo è stato un parente della vittima che ha immediatamente chiamato la polizia. L’abitazione si trova al sesto piano di via de Pinedo. Il corpo è stato ritrovato steso sul pavimento. L’abitazione è stata messa completamente a soqquadro da parte degli agenti. Sul posto ci sono attualmente gli uomini della squadra mobile, la scientifica e quelli dell’autorità giudiziaria che hanno avviato le prime indagini del caso. Per il momento, però, non è esclusa alcuna ipotesi.
Firenze, uomo ritrovato senza vita in casa: ipotesi omicidio
Il tutto è accaduto subito dopo pranzo con l’allarme lanciato dal parente del 72enne iraniano. A quanto pare si tratterebbe proprio del fratello della vittima. Quest’ultimo, infatti, non ha dovuto mancato bussare alla porta visto che la stessa era aperta. Una volta entrato dentro l’appartamento ha visionato la drammatica scena. Ed è per questo motivo che la prima ipotesi che spunta porta proprio a quella dell’omicidio. L’abitazione si trova in una strada parallela a viale Guidoni.
Uomo trovato morto in casa (Ansa Foto) Notizie.com
A pochi passi dal polo universitario di Novoli e del palazzo di Giustizia. Nel frattempo arrivano alcune informazioni della vittima. A quanto pare era un venditore ambulante di bigiotteria e viveva da solo. Il procuratore capo di Firenze, Filippo Spiezia, ha fatto sapere che nella scena del crimine ci sono molte tracce utili e che il possibile omicidio è avvenuto in maniera molto violenta. Per avere risposte in merito bisogna solamente attendere il responso del medico legale.
La scientifica continua ad effettuare alcuni importanti rilievi. Non è assolutamente da escludere che l’omicidio possa essersi verificato nelle prime ore della mattinata di questo giovedì 30 novembre. Il cadavere non è stato ancora rimosso. Partite le prime indagini sui contatti e le frequentazioni dell’iraniano. Nel frattempo sono state ascoltate diverse persone molto vicine alla vittima.
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Eataly, l’eccellenza enogastronomia nel cuore di Roma: aperto il nuovo store alla stazione Termini
Oggi la presentazione in anteprima di Eataly Roma Termini. Show cooking e light lunch: tutti i dettagli dello store
L’alta qualità della cucina italiana arriva in orario nel cuore di Roma. Eataly, realtà unica che valorizza l’eccellenza enogastronomica nostrana nel mondo, apre uno store di 700 metri quadri all’interno della stazione Termini, la più grande d’Italia e tra le più grandi in Europa. Caffetteria, banco della pizza, un’area mercato con i prodotti tipici del made in Italy e oltre 200 i posti a disposizione (di cui 100 a sedere) per i passeggeri che transitano nello scalo capitolino e per gli amanti delle specialità made in Italy.
Eataly, aperto il nuovo store alla stazione Termini – Notizie.com
Il nuovo punto vendita si trova nella terrazza al primo piano, visibile sia dall’atrio d’ingresso sia dalla ex “galleria gommata” trasformata in moderna area di servizi dalla riqualificazione – curata da Grandi Stazioni Retail – che ha restituito alla stazione il fascino di un tempo, e gode di un affaccio su Piazza dei Cinquecento e sull’atrio storico, entrambi delimitati da luminose vetrate. “Aprire Eataly a Termini ci consente di avvicinarci a moltissimi viaggiatori che transitano o persone che lavorano nella più importante stazione d’Italia e in prossimità – spiega Andrea Cipolloni, CEO Group Eataly -. Abbiamo condensato in questo format tutta la qualità della nostra ristorazione in modo tale da poter offrire un servizio destinato a chi cerca un punto di riferimento per l’enogastronomia italiana caratterizzato dalla nostra selezione accurata di materie prime e dalla nostra attenzione ai processi di lavorazione. Pensiamo anche che questo nuovo punto vendita possa essere un ottimo biglietto da visita per il nostro importante flagship store di Roma Ostiense”. Un’esperienza gastronomica completa nel centro della Città Eterna e che porta a 50 il totale degli store nel mondo.
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L’alta qualità della cucina italiana arriva in orario nel cuore di Roma. Eataly, realtà unica che valorizza l’eccellenza enogastronomica nostrana nel mondo, apre uno store di 700 metri quadri all’interno della stazione Termini, la più grande d’Italia e tra le più grandi in Europa. Caffetteria, banco della pizza, un’area mercato con i prodotti tipici del made in Italy e oltre 200 i posti a disposizione (di cui 100 a sedere) per i passeggeri che transitano nello scalo capitolino e per gli amanti delle specialità made in Italy.
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Il nuovo punto vendita si trova nella terrazza al primo piano, visibile sia dall’atrio d’ingresso sia dalla ex “galleria gommata” trasformata in moderna area di servizi dalla riqualificazione – curata da Grandi Stazioni Retail – che ha restituito alla stazione il fascino di un tempo, e gode di un affaccio su Piazza dei Cinquecento e sull’atrio storico, entrambi delimitati da luminose vetrate. “Aprire Eataly a Termini ci consente di avvicinarci a moltissimi viaggiatori che transitano o persone che lavorano nella più importante stazione d’Italia e in prossimità – spiega Andrea Cipolloni, CEO Group Eataly -. Abbiamo condensato in questo format tutta la qualità della nostra ristorazione in modo tale da poter offrire un servizio destinato a chi cerca un punto di riferimento per l’enogastronomia italiana caratterizzato dalla nostra selezione accurata di materie prime e dalla nostra attenzione ai processi di lavorazione. Pensiamo anche che questo nuovo punto vendita possa essere un ottimo biglietto da visita per il nostro importante flagship store di Roma Ostiense”. Un’esperienza gastronomica completa nel centro della Città Eterna e che porta a 50 il totale degli store nel mondo.
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Terremoto nei Verdi, Evi dà la dimissioni e punta dito contro Bonelli
Terremoto nei Verdi, Eleonora Evi decide di farsi da parte e di rassegnare le dimissioni: dito puntato contro Angelo Bonelli
Se non si tratta di un vero e proprio “terremoto politico” allora poco ci manca. Fatto sta che, però, le ultime notizie che arrivano direttamente da Europa Verde parlano fin troppo chiaro. Eleonora Evi ha deciso di salutare tutti e di rassegnare le dimissioni. Senza, però, lanciare qualche polemica. In particolar modo contro Angelo Bonelli, ma di questo ne parleremo poco più avanti. La nativa di Milano, nel momento dell’addio, ha dichiarato che non ha alcuna intenzione di fare la “marionetta del pinkwashing“.
Eleonora Evi si dimette dai Verdi (Ansa Foto) Notizie.com
Lo ha fatto con un messaggio che ha pubblicato sui social network e che non ha bisogno affatto di alcun tipo di presentazione. Non sarà più la co-portavoce del partito. Un incarico che, a dire il vero, si era ridotto sempre di più a livello di potere, Tanto è vero che ha parlato di “mera carica di facciata“. Accuse a dir poco pesantissime e che non sono affatto passate inosservate.
Queste le parole della Evi: “Rassegno le mie dimissioni da co-portavoce, pur restando fermamente convinta della necessità di un progetto ecologista italiano coraggioso e contemporaneo, e non l’ennesimo partito personale e patriarcale“. Una stoccata non da poco nei confronti dei vertici alti di Europa Verde. Ovviamente c’è stato qualcosa che non le andava più. Insomma, la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Verdi, Evi si dimette e attacca Bonelli: “Partito patriarcale”
Un post che ha continuato in questo modo: “Dopo le politiche 2022 qualcosa ha scatenato un cortocircuito quasi indecifrabile. Improvvisamente i vecchi dirigenti hanno iniziato a fare muro contro di me, e questo perché avevo idee diverse e pretendevo, da co-portavoce nazionale, di essere a conoscenza, ad esempio, delle decisioni politiche sulle liste, sulle alleanze e sulle strategie della campagna elettorale“.
Il deputato di Europa Verde, Angelo Bonelli (Ansa Foto) Notizie.com
Poi ha continuato dicendo: “Da questo momento, quando ho espresso posizioni o visioni non allineate a quelle della dirigenza durante le riunioni della Direzione Nazionale e pubblicamente, sono stata accusata di ingratitudine nei confronti della famiglia verde che mi aveva accolta e offerto uno scranno in Parlamento. Nel corso di questo ultimo anno, la mia figura è stata sempre più oscurata e così, di fatto, è stato annullato il ruolo della co-portavoce femminile del partito, sul piano politico e comunicativo“.
In conclusione, nel suo sfogo, ha voluto puntare il dito proprio contro Angelo Bonelli. Lo stesso che, però, ha replicato in questo modo: “Avere divergenze politiche ci sta, è pacifico, avviene in tutti i partiti. Per esempio, noi abbiamo votato per l’alleanza europea che riconferma Avs, lei no, ma questo è un partito con parità di genere e che ha al suo interno delle donne eccezionali, come Luana Zanella, solo per citarne una“.
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Se non si tratta di un vero e proprio “terremoto politico” allora poco ci manca. Fatto sta che, però, le ultime notizie che arrivano direttamente da Europa Verde parlano fin troppo chiaro. Eleonora Evi ha deciso di salutare tutti e di rassegnare le dimissioni. Senza, però, lanciare qualche polemica. In particolar modo contro Angelo Bonelli, ma di questo ne parleremo poco più avanti. La nativa di Milano, nel momento dell’addio, ha dichiarato che non ha alcuna intenzione di fare la “marionetta del pinkwashing“.
Eleonora Evi si dimette dai Verdi (Ansa Foto) Notizie.com
Lo ha fatto con un messaggio che ha pubblicato sui social network e che non ha bisogno affatto di alcun tipo di presentazione. Non sarà più la co-portavoce del partito. Un incarico che, a dire il vero, si era ridotto sempre di più a livello di potere, Tanto è vero che ha parlato di “mera carica di facciata“. Accuse a dir poco pesantissime e che non sono affatto passate inosservate.
Queste le parole della Evi: “Rassegno le mie dimissioni da co-portavoce, pur restando fermamente convinta della necessità di un progetto ecologista italiano coraggioso e contemporaneo, e non l’ennesimo partito personale e patriarcale“. Una stoccata non da poco nei confronti dei vertici alti di Europa Verde. Ovviamente c’è stato qualcosa che non le andava più. Insomma, la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Verdi, Evi si dimette e attacca Bonelli: “Partito patriarcale”
Un post che ha continuato in questo modo: “Dopo le politiche 2022 qualcosa ha scatenato un cortocircuito quasi indecifrabile. Improvvisamente i vecchi dirigenti hanno iniziato a fare muro contro di me, e questo perché avevo idee diverse e pretendevo, da co-portavoce nazionale, di essere a conoscenza, ad esempio, delle decisioni politiche sulle liste, sulle alleanze e sulle strategie della campagna elettorale“.
Il deputato di Europa Verde, Angelo Bonelli (Ansa Foto) Notizie.com
Poi ha continuato dicendo: “Da questo momento, quando ho espresso posizioni o visioni non allineate a quelle della dirigenza durante le riunioni della Direzione Nazionale e pubblicamente, sono stata accusata di ingratitudine nei confronti della famiglia verde che mi aveva accolta e offerto uno scranno in Parlamento. Nel corso di questo ultimo anno, la mia figura è stata sempre più oscurata e così, di fatto, è stato annullato il ruolo della co-portavoce femminile del partito, sul piano politico e comunicativo“.
In conclusione, nel suo sfogo, ha voluto puntare il dito proprio contro Angelo Bonelli. Lo stesso che, però, ha replicato in questo modo: “Avere divergenze politiche ci sta, è pacifico, avviene in tutti i partiti. Per esempio, noi abbiamo votato per l’alleanza europea che riconferma Avs, lei no, ma questo è un partito con parità di genere e che ha al suo interno delle donne eccezionali, come Luana Zanella, solo per citarne una“.
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Generale Tricarico: “Kissinger era di levatura mondiale, oggi in giro personagetti…”
L’ex Capo di Stato Maggiore dell’Areonautica militare italiana rimpiange la scomparsa del politico americano e a Notizie.com dice: “Gente come lui ha cambiato la storia e risolto tante situazioni intricate”
“Kissinger? Persona di livello eccezionale, mente acuta e sopraffina, non stai tutti quegli anni sull’onda se non hai capacità al di fuori della norma“. Parole importanti per definire e ricordare Henry Kissinger, l’ex Segretario di Stato americano e non solo. A presentarlo e ricordarlo con tutti gli onori a Notizie.com è il generale ed ex Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica italiana Leonardo Tricarico. Nella sua lunga vita e carriera politica, Kissinger è stato dietro a presidente degli Stati Uniti come Ford e Nixon, ma anche a tanti altri presidenti americani seppur non ricoprisse incarichi ufficiali. “Non l’ho conosciuto – ha spiegato Tricarico – ma nell’ambiente militare italiano e non solo il suo nome è qualcosa di importante. Che io ricordi, non c’è cosa intricata che non abbia fatto in modo di risolvere o quanto meno fare comunque qualcosa per provare a risolvere la situazione che aveva davanti“.
Henry Kissinger e Angela Merkel durante un convegno a Berlino (Ansa Notizie.com)
Una stima immensa dal militare, e non è facile che il generale Tricarico sia così positivo ed entusiasta di una personaggio di politica internazionale, a maggior ragione di nazionalità americana, tanto che a Notizie.com afferma: “Giudico quello che ho visto e quello che so, personaggi come Kissinger non ci sono da un pezzo, è stato un uomo di levatura mondiale, non ce ne sono più come lui, mi dispiace, ma in giro ci sono tanti personaggetti che non hanno la minima idea di come si possano risolvere vicende delicate e intricate come lo sono il Medio Oriente ad esempio, non è facile, lo so, ma ricordo che Kissinger rendeva semplici cose incredibilmente complicate. E questo lo fanno le persone straordinarie“.
“Oggi c’è una grande e drammatica carenza di persone come Kissinger”
Il generale Tricarico, ai tempi in cui era Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica italiana (Ansa Notizie.com)
Per Leonardo Tricarico, che ne ha viste davvero tante nella sua lunga carriera militare, uomini come il politico americano “scarseggiano”, tanto che a Notizie.com ribadisce un concetto: “C’è una carenza di uomini speciali come lo era Henry Kissinger, in giro ci sono tante personagetti che purtroppo sono abbastanza divisi tra loro e non sono aiutati dalle situazioni internazionali, né fanno qualcosa per mettersi nelle condizioni di risolvere vicende difficile. Ed è un peccato perché nel mondo in cui viviamo adesso, ci sarebbe un disperato bisogno di questa persone, che avevano una statura fuori dal normale. Siamo in uno scenario in cui si fa fatica a governare e soprattutto a mettere a fuoco decisioni illuminate e dare un seguito concreto alle decisioni prese. Ecco, questo, a mio parere faceva Henry Kissinger“
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“Kissinger? Persona di livello eccezionale, mente acuta e sopraffina, non stai tutti quegli anni sull’onda se non hai capacità al di fuori della norma“. Parole importanti per definire e ricordare Henry Kissinger, l’ex Segretario di Stato americano e non solo. A presentarlo e ricordarlo con tutti gli onori a Notizie.com è il generale ed ex Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica italiana Leonardo Tricarico. Nella sua lunga vita e carriera politica, Kissinger è stato dietro a presidente degli Stati Uniti come Ford e Nixon, ma anche a tanti altri presidenti americani seppur non ricoprisse incarichi ufficiali. “Non l’ho conosciuto – ha spiegato Tricarico – ma nell’ambiente militare italiano e non solo il suo nome è qualcosa di importante. Che io ricordi, non c’è cosa intricata che non abbia fatto in modo di risolvere o quanto meno fare comunque qualcosa per provare a risolvere la situazione che aveva davanti“.
Henry Kissinger e Angela Merkel durante un convegno a Berlino (Ansa Notizie.com)
Una stima immensa dal militare, e non è facile che il generale Tricarico sia così positivo ed entusiasta di una personaggio di politica internazionale, a maggior ragione di nazionalità americana, tanto che a Notizie.com afferma: “Giudico quello che ho visto e quello che so, personaggi come Kissinger non ci sono da un pezzo, è stato un uomo di levatura mondiale, non ce ne sono più come lui, mi dispiace, ma in giro ci sono tanti personaggetti che non hanno la minima idea di come si possano risolvere vicende delicate e intricate come lo sono il Medio Oriente ad esempio, non è facile, lo so, ma ricordo che Kissinger rendeva semplici cose incredibilmente complicate. E questo lo fanno le persone straordinarie“.
“Oggi c’è una grande e drammatica carenza di persone come Kissinger”
Il generale Tricarico, ai tempi in cui era Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica italiana (Ansa Notizie.com)
Per Leonardo Tricarico, che ne ha viste davvero tante nella sua lunga carriera militare, uomini come il politico americano “scarseggiano”, tanto che a Notizie.com ribadisce un concetto: “C’è una carenza di uomini speciali come lo era Henry Kissinger, in giro ci sono tante personagetti che purtroppo sono abbastanza divisi tra loro e non sono aiutati dalle situazioni internazionali, né fanno qualcosa per mettersi nelle condizioni di risolvere vicende difficile. Ed è un peccato perché nel mondo in cui viviamo adesso, ci sarebbe un disperato bisogno di questa persone, che avevano una statura fuori dal normale. Siamo in uno scenario in cui si fa fatica a governare e soprattutto a mettere a fuoco decisioni illuminate e dare un seguito concreto alle decisioni prese. Ecco, questo, a mio parere faceva Henry Kissinger“
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Auto va fuori strada e finisce in un canale, niente da fare per due persone
Un terribile incidente stradale si è verificato nel cuore della notte, un’auto è finita fuori strada e successivamente in un canale: due le persone che hanno perso la vita
Sono a dir poco drammatiche le notizie che arrivano dal nord Italia. Ci troviamo ad Ormelle (in provincia di Treviso), precisamente in via Roma dove nel cuore della notte c’è stato un incidente mortale. Secondo quanto riportato da alcune fonti e media locali pare che due persone hanno perso la vita. Mentre altre due sono rimaste ferite gravemente in un incidente stradale. Sul posto sono arrivate le forze dell’ordine che hanno avviato le prime indagini del caso.
Ambulanza (Ansa Foto) Notizie.com
Anche i vigili del fuoco per recuperare i corpi delle due vittime. L’auto in questione è una Audi A3. Alla guida un ragazzo di 27 anni, di origine indiana (e che abitava nella provincia trevigiana). A bordo della stessa erano presenti altre tre persone. A quanto pare la vettura è uscita di strada ed è finita nel canale di scolo parallelo alla carreggiata. Alcune auto, che transitavano in quel momento, non hanno perso altro tempo ed hanno chiamato sia i carabinieri che, appunto, i vigili del fuoco.
Treviso, drammatico incidente stradale nella notte: due vittime
Per il conducente ed uno dei passeggeri non c’è stato assolutamente nulla da fare visto che sono deceduti sul colpo. Le altre due persone sono state trasportate nell’ospedale di Treviso. Proprio dal nosocomio fanno sapere che le loro condizioni sono molto gravi e sono ricoverati attualmente in “codice rosso“. Nel frattempo le salme delle due vittime sono state portate all’ospedale di Oderzo dove sono arrivati i familiari, ancora sotto shock ed increduli per quanto accaduto.
Incidente stradale nella notte in provincia di Treviso (Ansa Foto) Notizie.com
Purtroppo non si tratta affatto del primo episodio di incidente mortale che si verifica nel trevigiano visto che, già in passato, ci sono state altre dinamiche del genere. Come riportato in precedenza i militari dell’arma si stanno accertando su come sia stato possibile tutto questo. Non è da escludere che possano essere utilizzate telecamere di videosorveglianza della zona. Per il momento tutte le ipotesi restano aperte.
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Sono a dir poco drammatiche le notizie che arrivano dal nord Italia. Ci troviamo ad Ormelle (in provincia di Treviso), precisamente in via Roma dove nel cuore della notte c’è stato un incidente mortale. Secondo quanto riportato da alcune fonti e media locali pare che due persone hanno perso la vita. Mentre altre due sono rimaste ferite gravemente in un incidente stradale. Sul posto sono arrivate le forze dell’ordine che hanno avviato le prime indagini del caso.
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Anche i vigili del fuoco per recuperare i corpi delle due vittime. L’auto in questione è una Audi A3. Alla guida un ragazzo di 27 anni, di origine indiana (e che abitava nella provincia trevigiana). A bordo della stessa erano presenti altre tre persone. A quanto pare la vettura è uscita di strada ed è finita nel canale di scolo parallelo alla carreggiata. Alcune auto, che transitavano in quel momento, non hanno perso altro tempo ed hanno chiamato sia i carabinieri che, appunto, i vigili del fuoco.
Treviso, drammatico incidente stradale nella notte: due vittime
Per il conducente ed uno dei passeggeri non c’è stato assolutamente nulla da fare visto che sono deceduti sul colpo. Le altre due persone sono state trasportate nell’ospedale di Treviso. Proprio dal nosocomio fanno sapere che le loro condizioni sono molto gravi e sono ricoverati attualmente in “codice rosso“. Nel frattempo le salme delle due vittime sono state portate all’ospedale di Oderzo dove sono arrivati i familiari, ancora sotto shock ed increduli per quanto accaduto.
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Purtroppo non si tratta affatto del primo episodio di incidente mortale che si verifica nel trevigiano visto che, già in passato, ci sono state altre dinamiche del genere. Come riportato in precedenza i militari dell’arma si stanno accertando su come sia stato possibile tutto questo. Non è da escludere che possano essere utilizzate telecamere di videosorveglianza della zona. Per il momento tutte le ipotesi restano aperte.
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Manifestazione Pd, Schlein attacca ancora la Meloni: “Ha fallito”
In una intervista che ha rilasciato al quotidiano “La Repubblica” è intervenuta la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein
Oggi è il grande giorno per il Partito Democratico che scende in piazza del Popolo, a Roma, per manifestare contro il governo e non solo. Anche per quello che sta accadendo in Medio Oriente ed in Ucraina. In prima fila, ovviamente, non può mancare la segretaria Elly Schlein. A poche ore da questo importante appuntamento l’italo-svizzera ha rilasciato una intervista alla ‘Repubblica‘. Tanti sono i temi che ha voluto affrontare al noto quotidiano.
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein (Ansa Foto) Notizie.com
Come quello della Legge di Bilancio, premierato, guerra, terrorismo, liberazione ostaggi Hamas ed anche della Meloni. Queste sono alcune delle sue dichiarazioni: “Abbiamo lanciato la manifestazione con lo slogan “per un futuro più giusto” per le persone e per il pianeta. Quello che tiene insieme tutto è l’idea di eguaglianza e la difesa dei più deboli. Siamo in piazza la giustizia sociale contro la precarietà e lo sfruttamento. Basta alle discriminazioni contro le donne, migranti e Lgbtq+“.
Sul taglio del cuneo ha rivelato: “Non aumenta di un euro i salari nel 2024. E’ uno spot per le Europee. Questa manovra è iniqua e colpisce tutte le generazioni. Le nonne e i nonni sulle pensioni e la sanità, colpisce le madri e i padri aumentando le tasse sui pannolini, sui prodotti per la prima infanzia e assorbenti. Non solo, colpisce anche le figlie e i figli. Siamo l’unico paese dell’Ocse in cui i redditi famigliari sono diminuiti e il governo non fa nulla per il caro vita, per il caro energia e il caro bollette“.
Manifestazione Pd, Schlein: “Costruiamo alternativa a governo Meloni”
Per quanto riguarda il fisco, invece, la segretaria del Pd ha ribadito: “Il governo ha adottato misure che strizzano l’occhio a chi evade e non a chi le tasse le paga. Tra questi proprio i pensionati. Premierato? E’ un fumogeno lanciato da Meloni per distrarre dalle promesse tradite sul terreno economico e sociale. Indebolisce il Parlamento e intacca le prerogative del Presidente della Repubblica. La democrazia non può risolversi nella acclamazione del capo ogni 5 anni. La destra ha sempre sognato di smantellare la Repubblica e non è andata bene“.
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein (Ansa Foto) Notizie.com
In conclusione si è voluta soffermare proprio sulla premier Meloni: “Inutile ricordarlo, ma ha fallito. Noi del Pd sentiamo la responsabilità di costruire un’alternativa credibile e vincente. Dobbiamo unire le forze ma sui temi concreti. Progetto di alleanza tra conservatori e popolari contro il Pse in Europa? La sua è una idea naufragata ancor prima di partire. Noi offriamo come perno di una grande alleanza politica per poter battere le destre“.
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Oggi è il grande giorno per il Partito Democratico che scende in piazza del Popolo, a Roma, per manifestare contro il governo e non solo. Anche per quello che sta accadendo in Medio Oriente ed in Ucraina. In prima fila, ovviamente, non può mancare la segretaria Elly Schlein. A poche ore da questo importante appuntamento l’italo-svizzera ha rilasciato una intervista alla ‘Repubblica‘. Tanti sono i temi che ha voluto affrontare al noto quotidiano.
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein (Ansa Foto) Notizie.com
Come quello della Legge di Bilancio, premierato, guerra, terrorismo, liberazione ostaggi Hamas ed anche della Meloni. Queste sono alcune delle sue dichiarazioni: “Abbiamo lanciato la manifestazione con lo slogan “per un futuro più giusto” per le persone e per il pianeta. Quello che tiene insieme tutto è l’idea di eguaglianza e la difesa dei più deboli. Siamo in piazza la giustizia sociale contro la precarietà e lo sfruttamento. Basta alle discriminazioni contro le donne, migranti e Lgbtq+“.
Sul taglio del cuneo ha rivelato: “Non aumenta di un euro i salari nel 2024. E’ uno spot per le Europee. Questa manovra è iniqua e colpisce tutte le generazioni. Le nonne e i nonni sulle pensioni e la sanità, colpisce le madri e i padri aumentando le tasse sui pannolini, sui prodotti per la prima infanzia e assorbenti. Non solo, colpisce anche le figlie e i figli. Siamo l’unico paese dell’Ocse in cui i redditi famigliari sono diminuiti e il governo non fa nulla per il caro vita, per il caro energia e il caro bollette“.
Manifestazione Pd, Schlein: “Costruiamo alternativa a governo Meloni”
Per quanto riguarda il fisco, invece, la segretaria del Pd ha ribadito: “Il governo ha adottato misure che strizzano l’occhio a chi evade e non a chi le tasse le paga. Tra questi proprio i pensionati. Premierato? E’ un fumogeno lanciato da Meloni per distrarre dalle promesse tradite sul terreno economico e sociale. Indebolisce il Parlamento e intacca le prerogative del Presidente della Repubblica. La democrazia non può risolversi nella acclamazione del capo ogni 5 anni. La destra ha sempre sognato di smantellare la Repubblica e non è andata bene“.
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In conclusione si è voluta soffermare proprio sulla premier Meloni: “Inutile ricordarlo, ma ha fallito. Noi del Pd sentiamo la responsabilità di costruire un’alternativa credibile e vincente. Dobbiamo unire le forze ma sui temi concreti. Progetto di alleanza tra conservatori e popolari contro il Pse in Europa? La sua è una idea naufragata ancor prima di partire. Noi offriamo come perno di una grande alleanza politica per poter battere le destre“.
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