I Friedkin sono al lavoro per il successore del dirigente portoghese e se darà disponibilità sarà operativo da subito
La Roma saluta Tiago Pinto e sta per dare il benvenuto a Fabio Paratici. E’ lui il nome nascosto che ha in mente Dan Friedkin da settimane. Il rapporto è diretto tra i due e se il presidente americano si convince e se l’ex dirigente della Juve darà il suo assenso, sarà subito operativo come dirigente.
Il presidente della Roma Dan Friedkin (Ansa Notizie.com)
L’ostacolo sarebbe la condanna della Figc per via della questione legata alla plusvalenze. Ma sarebbero problemi fino a un certo punto, anche perché lo scorso 28 aprile Paratici ha vinto l’appello contro il provvedimento del Comitato Disciplinare della Fifa che estendeva a livello mondiale la squalifica disposta dalla Federcalcio. Lo stop di 30 mesi rispetto al periodo juventino esiste, ma con limiti diversi da quelli comminati inizialmente. Le parti stanno parlando da diverso tempo, anche perché il rapporto tra Fabio Paratici e Dan Friedkin è diretto e c’è anche un feeling perché agli americani non dispiace affatto come opera, come interviene e che tipo di rapporti intrattiene col mondo del calcio. E’ un dirigente squalificato, ma è stimato nel mondo del calcio.
IN AGGIORNAMENTO
L'articolo Clamoroso Roma, per il dopo Pinto spunta un super big: ore caldissime proviene da Notizie.com.
http://dlvr.it/T10ymg
Caso Ferragni, Fazio: “Mi ha colpito una cosa”
Fabio Fazio in un articolo su ‘Oggi’ ritorna sulla vicenda Chiara Ferragni ed esprime una posizione destinata a fare discutere. Ecco le ultime.
Chiara Ferragni è ritornata sui social dopo il pandoro-gate, ma la sua vicenda continua a fare discutere e nelle ultime ore sul fatto è ritornato Fabio Fazio con un articolo pubblicato su Oggi e riportato dal Corriere della Sera.
Fabio Fazio ha parlato del caso Ferragni – Notizie.com – © Ansa
Il conduttore di Che tempo che Fa si è detto “sorpreso dall’ondata di aggressività per non dire cattiveria che si è riversata su Chiara Ferragni nei giorni prima di Natale. Non c’è dubbio che abbia commesso una ingenuità: la beneficenza non deve prevedere mai denaro per sé. Ma è anche vero che ci sono molte aziende che propongono un contratto al testimonial, dicendo loro che una parte del ricavato sarà dato in beneficenza e questo di solito facilita l’adesione. Ma l’aggressione registrata va oltre il fatto“.
“L’impressione è che si doveva attaccare la coppia”
Fazio e la sua impressione sul caso Ferragni – Notzie.com – © Ansa
Fazio ha avuto l’impressione “che si aspettasse la buona occasione per scaricare il veleno nei confronti della coppia. E’ bastato un attimo per dimenticare o per mettere in discussione decine di iniziative che Fedez e Chiara hanno intrapreso in questi anni per sostenere la loro fondazione, laddove hanno potuto, tantissime persone. Tutto è stato rimesso in discussione”.
“Per fortuna con la stessa velocità con cui si apre bocca o si mette mano alla tastiera – ha scritto ancora il conduttore – si dimentica, si va oltre e si è pronti immediatamente a rimuovere l’accaduto“.
“A nessuno importa delle ferite rilasciate dalle parole”
Fazio sugli attacchi a Chiara Ferragni – Notizie.com – © Ansa
“A nessuna importo delle ferite che lasciano le parole – ha concluso Fazio – alla fine si sostiene sempre questa tesi: con superficialità disarmante e inaccettabile ineluttabilità: fa parte del gioco. A me, se posso dire, non sembra un granché questo gioco. E ogni tanto dire che non si vuole più giocare non è assolutamente una brutta idea“.
L'articolo Caso Ferragni, Fazio: “Mi ha colpito una cosa” proviene da Notizie.com.
http://dlvr.it/T0yzqH
Chiara Ferragni è ritornata sui social dopo il pandoro-gate, ma la sua vicenda continua a fare discutere e nelle ultime ore sul fatto è ritornato Fabio Fazio con un articolo pubblicato su Oggi e riportato dal Corriere della Sera.
Fabio Fazio ha parlato del caso Ferragni – Notizie.com – © Ansa
Il conduttore di Che tempo che Fa si è detto “sorpreso dall’ondata di aggressività per non dire cattiveria che si è riversata su Chiara Ferragni nei giorni prima di Natale. Non c’è dubbio che abbia commesso una ingenuità: la beneficenza non deve prevedere mai denaro per sé. Ma è anche vero che ci sono molte aziende che propongono un contratto al testimonial, dicendo loro che una parte del ricavato sarà dato in beneficenza e questo di solito facilita l’adesione. Ma l’aggressione registrata va oltre il fatto“.
“L’impressione è che si doveva attaccare la coppia”
Fazio e la sua impressione sul caso Ferragni – Notzie.com – © Ansa
Fazio ha avuto l’impressione “che si aspettasse la buona occasione per scaricare il veleno nei confronti della coppia. E’ bastato un attimo per dimenticare o per mettere in discussione decine di iniziative che Fedez e Chiara hanno intrapreso in questi anni per sostenere la loro fondazione, laddove hanno potuto, tantissime persone. Tutto è stato rimesso in discussione”.
“Per fortuna con la stessa velocità con cui si apre bocca o si mette mano alla tastiera – ha scritto ancora il conduttore – si dimentica, si va oltre e si è pronti immediatamente a rimuovere l’accaduto“.
“A nessuno importa delle ferite rilasciate dalle parole”
Fazio sugli attacchi a Chiara Ferragni – Notizie.com – © Ansa
“A nessuna importo delle ferite che lasciano le parole – ha concluso Fazio – alla fine si sostiene sempre questa tesi: con superficialità disarmante e inaccettabile ineluttabilità: fa parte del gioco. A me, se posso dire, non sembra un granché questo gioco. E ogni tanto dire che non si vuole più giocare non è assolutamente una brutta idea“.
L'articolo Caso Ferragni, Fazio: “Mi ha colpito una cosa” proviene da Notizie.com.
http://dlvr.it/T0yzqH
Mes, migranti e sospensione di Pozzolo: la conferenza stampa del premier Meloni
Alle 11 il premier Meloni ha parlato ai giornalisti in conferenza stampa. L’appuntamento era previsto per fine anno, poi i problemi di salute l’hanno rinviata al 4 gennaio.
E’ stato il giorno della conferenza stampa del premier Meloni. Dopo i rinvii del 21 e del 28 dicembre per problemi di salute, il presidente del Consiglio alle 11 ha parlato ai giornalisti.
E’ il giorno della conferenza stampa del premier Meloni – Notizie.com – © Ansa
Interviste e video a cura della nostra inviata Luigia Luciani
L'articolo Mes, migranti e sospensione di Pozzolo: la conferenza stampa del premier Meloni proviene da Notizie.com.
http://dlvr.it/T0yzhG
E’ stato il giorno della conferenza stampa del premier Meloni. Dopo i rinvii del 21 e del 28 dicembre per problemi di salute, il presidente del Consiglio alle 11 ha parlato ai giornalisti.
E’ il giorno della conferenza stampa del premier Meloni – Notizie.com – © Ansa
Interviste e video a cura della nostra inviata Luigia Luciani
L'articolo Mes, migranti e sospensione di Pozzolo: la conferenza stampa del premier Meloni proviene da Notizie.com.
http://dlvr.it/T0yzhG
Emendamento Bavaglio, Cattaneo (FI) a Notizie.com: “Trovare un equilibrio tra garanzia dell’imputato e il diritto dell’informazione”
La Federazione nazionale stampa italiana (FNSI) non si è presentata all’incontro con Meloni in segno di protesta contro l’emendamento Bavaglio, che è stato presentato alla Camera dal deputato di Azione Enrico Costa ed approvato il 19 dicembre. Prevede il divieto di pubblicazione delle ordinanze di custodia cautelare.
A porre la questione è stato il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Bartoli, in apertura della conferenza stampa: “Ci allarma l’approvazione di un emendamento che rischia di far calare il sipario sull’informazione in materia giudiziaria”, ha dichiarato.
Carlo Bartoli, Giorgia Meloni, Alessandro Cattaneo (Ansa Foto) – notizie.com
“Stiamo parlando dell’emendamento presentato da un parlamentare che non è della maggioranza. La premier Meloni ha spiegato perfettamente la genesi di quella decisione, presa dal Parlamento nella sua autonomia. Ha anche dichiarato che lei non l’avrebbe fatto adesso. Io sono un parlamentare e ricordo bene quel giorno alla Camera – spiega in esclusiva a Notizie.com il deputato e vice-coordinatore nazionale di Forza Italia Alessandro Cattaneo – La maggioranza è stata ampia. Questo è il segnale nei confronti di chi per anni ha usato l’informazione per fare giustizialismo e buttare in pasto il mostro all’opinione pubblica. La sensibilità del Parlamento, quindi del Paese, ha deciso che bisognava trovare un equilibrio diverso”.
“Il garantismo è importante per Forza Italia”
Carlo Bartoli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti (Ansa Foto) – notizie.com
Cattaneo, d’accordo con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Cattaneo sottolinea che “bisogna solo trovare un equilibrio tra garanzia dell’imputato e il sacrosanto diritto dell’informazione. Con questa norma si evita che interi stralci delle ordinanze di custodia cautelare finiscano sui giornali. La storia recente ci dice che spesso i processi vanno in direzioni opposte, ma ormai il danno fatto alla reputazione delle persone, è indelebile. E per chi crede nel garantismo come noi di Forza Italia, questo è un valore importante”.
La conferenza stampa di Giorgia Meloni
Nella conferenza stampa, Giorgia Meloni, Alessandro Cattaneo, vice-coordinatore nazionale di Forza Italia, “ha dato prova di grande solidità sia personale come premier e leader di una coalizione, sia della coalizione”.
Intercettato da Notizie.com, il deputato azzurro ha sottolineato che il governo “sta affrontando a testa alta la responsabilità di governare il Paese. Lo sta facendo a viso aperto, al massimo delle proprie possibilità. I giornalisti hanno fatto il loro mestiere anche provando a mettere la premier in difficoltà, com’è legittimo fare in democrazia. Però mi sembra che lei abbia risposto in maniera esaustiva e completa su tutti gli ambiti”.
Alessandro Cattaneo in esclusiva ai nostri microfoni – Notizie.com – © Ansa
“Centrodestra è coeso, ma non siamo un unico partito”
Cattaneo rimarca che la coalizione di centrodestra, anche se composta da forze differenti, è coesa: “Come diceva anche il presidente Berlusconi, siamo una coalizione e non un unico partito. Ognuno di noi rimarca anche quale differenza, ognuno ha la sua priorità. Oggi la premier ha fatto una sintesi di tutto, rappresentando l’intero governo. Noi di Forza Italia ci ritroviamo con le sue parole e siamo contenti che attraverso i nostri ministri, l’intera coalizione può essere solida e dare le risposte che stiamo dando”.
La Manovra economica
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa (Ansa Notizie.com)
Tra i tanti temi affrontati in conferenza stampa c’è stata anche l’economia: “Meloni ha dichiarato di essere contenta della Manovra economica 2024, rivendicando con orgoglio di aver tagliato le tasse e spiegando che non ne aggiungerà altre. Anche noi siamo contenti: la nostra impronta liberale è chiara e nelle sue parole rivediamo il nostro contributo e la nostra presenza”.
Il premierato e la riforma della giustizia
Premierato, riforma della giustizia e autonomia regionale sono infine altri tre temi importanti per Forza Italia: “Questo governo è forte e lo dimostriamo giorno dopo giorno. Ha l’autorevolezza, i numeri e il consenso tale per cui questi tre temi possano andare i pari passo. Sono i tre capisaldi del riformismo costituzionale e li realizzeremo tutti. Come Forza Italia teniamo molto alla riforma della giustizia, e la porteremo avanti perché è nella nostra storia, lo dobbiamo a Silvio Berlusconi. Abbiamo grandi personalità nel nostro partiti che danno un valore aggiunto. Ma questo non esclude premierato e autonomia regionale. Del premierato se ne sta occupando la nostra ministra Casellati. Siamo perfettamente dentro ai processi decisionali”.
L'articolo Emendamento Bavaglio, Cattaneo (FI) a Notizie.com: “Trovare un equilibrio tra garanzia dell’imputato e il diritto dell’informazione” proviene da Notizie.com.
http://dlvr.it/T0yj1w
A porre la questione è stato il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Bartoli, in apertura della conferenza stampa: “Ci allarma l’approvazione di un emendamento che rischia di far calare il sipario sull’informazione in materia giudiziaria”, ha dichiarato.
Carlo Bartoli, Giorgia Meloni, Alessandro Cattaneo (Ansa Foto) – notizie.com
“Stiamo parlando dell’emendamento presentato da un parlamentare che non è della maggioranza. La premier Meloni ha spiegato perfettamente la genesi di quella decisione, presa dal Parlamento nella sua autonomia. Ha anche dichiarato che lei non l’avrebbe fatto adesso. Io sono un parlamentare e ricordo bene quel giorno alla Camera – spiega in esclusiva a Notizie.com il deputato e vice-coordinatore nazionale di Forza Italia Alessandro Cattaneo – La maggioranza è stata ampia. Questo è il segnale nei confronti di chi per anni ha usato l’informazione per fare giustizialismo e buttare in pasto il mostro all’opinione pubblica. La sensibilità del Parlamento, quindi del Paese, ha deciso che bisognava trovare un equilibrio diverso”.
“Il garantismo è importante per Forza Italia”
Carlo Bartoli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti (Ansa Foto) – notizie.com
Cattaneo, d’accordo con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Cattaneo sottolinea che “bisogna solo trovare un equilibrio tra garanzia dell’imputato e il sacrosanto diritto dell’informazione. Con questa norma si evita che interi stralci delle ordinanze di custodia cautelare finiscano sui giornali. La storia recente ci dice che spesso i processi vanno in direzioni opposte, ma ormai il danno fatto alla reputazione delle persone, è indelebile. E per chi crede nel garantismo come noi di Forza Italia, questo è un valore importante”.
La conferenza stampa di Giorgia Meloni
Nella conferenza stampa, Giorgia Meloni, Alessandro Cattaneo, vice-coordinatore nazionale di Forza Italia, “ha dato prova di grande solidità sia personale come premier e leader di una coalizione, sia della coalizione”.
Intercettato da Notizie.com, il deputato azzurro ha sottolineato che il governo “sta affrontando a testa alta la responsabilità di governare il Paese. Lo sta facendo a viso aperto, al massimo delle proprie possibilità. I giornalisti hanno fatto il loro mestiere anche provando a mettere la premier in difficoltà, com’è legittimo fare in democrazia. Però mi sembra che lei abbia risposto in maniera esaustiva e completa su tutti gli ambiti”.
Alessandro Cattaneo in esclusiva ai nostri microfoni – Notizie.com – © Ansa
“Centrodestra è coeso, ma non siamo un unico partito”
Cattaneo rimarca che la coalizione di centrodestra, anche se composta da forze differenti, è coesa: “Come diceva anche il presidente Berlusconi, siamo una coalizione e non un unico partito. Ognuno di noi rimarca anche quale differenza, ognuno ha la sua priorità. Oggi la premier ha fatto una sintesi di tutto, rappresentando l’intero governo. Noi di Forza Italia ci ritroviamo con le sue parole e siamo contenti che attraverso i nostri ministri, l’intera coalizione può essere solida e dare le risposte che stiamo dando”.
La Manovra economica
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa (Ansa Notizie.com)
Tra i tanti temi affrontati in conferenza stampa c’è stata anche l’economia: “Meloni ha dichiarato di essere contenta della Manovra economica 2024, rivendicando con orgoglio di aver tagliato le tasse e spiegando che non ne aggiungerà altre. Anche noi siamo contenti: la nostra impronta liberale è chiara e nelle sue parole rivediamo il nostro contributo e la nostra presenza”.
Il premierato e la riforma della giustizia
Premierato, riforma della giustizia e autonomia regionale sono infine altri tre temi importanti per Forza Italia: “Questo governo è forte e lo dimostriamo giorno dopo giorno. Ha l’autorevolezza, i numeri e il consenso tale per cui questi tre temi possano andare i pari passo. Sono i tre capisaldi del riformismo costituzionale e li realizzeremo tutti. Come Forza Italia teniamo molto alla riforma della giustizia, e la porteremo avanti perché è nella nostra storia, lo dobbiamo a Silvio Berlusconi. Abbiamo grandi personalità nel nostro partiti che danno un valore aggiunto. Ma questo non esclude premierato e autonomia regionale. Del premierato se ne sta occupando la nostra ministra Casellati. Siamo perfettamente dentro ai processi decisionali”.
L'articolo Emendamento Bavaglio, Cattaneo (FI) a Notizie.com: “Trovare un equilibrio tra garanzia dell’imputato e il diritto dell’informazione” proviene da Notizie.com.
http://dlvr.it/T0yj1w
“Ragazzi, sto a morì…”, il fuorionda di Meloni spiazza tutti [VIDEO]
Durante la conferenza stampa e dopo quasi due ore, il presidente del Consiglio lamenta un piccolo problema
Un’attesa infinita. E una chiarezza che non ha eguali. D’altronde la gente stima e ama Giorgia Meloni, soprattutto per la sua schiettezza e trasparenza, e anche per quella parte romana che non va via anzi è lei stessa che quasi la difende e non si fa problemi ad esternare. “Sto a morì, ragà…“, si sente ad un certo punto nel silenzio generale durante la conferenza stampa del presidente del Consiglio. La voce è inconfondibile, è quella di Giorgia Meloni che non ce la fa più dopo quasi due ore di conferenza stampa perché ha bisogno di andare in bagno.
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa (Ansa Notizie.com)
La corsa di Meloni per andare in bagno
Lunga, lunghissima la conferenza stampa per Giorgia Meloni. Tanti gli argomenti e tante le domande, dal caso Pozzolo al Medio Oriente, all’Ucraina, alla riforma della giustizia e a quella Costituzionale. E alla fine la schiettezza e la romanità del Premier viene fuori in tutto il suo fragore e, perché no, splendore. “Aho, non ce la faccio più… sto a morì…”. Subito dopo è costretta a sospendere la conferenza stampa per poter andare in bagno.
la Presidente del Consiglio Meloni in conferenza stampa “sto a morì, raga’…”
“si è sentito? Eh comincio ad avere degli svarioni”…
pensate se Draghi, vabbè…#Meloni #conferenzastampa#Stampa #GiorgiaMeloni pic.twitter.com/0FUQBN8X8k
— Sirio (@siriomerenda) January 4, 2024
L'articolo “Ragazzi, sto a morì…”, il fuorionda di Meloni spiazza tutti [VIDEO] proviene da Notizie.com.
http://dlvr.it/T0yhlW
Un’attesa infinita. E una chiarezza che non ha eguali. D’altronde la gente stima e ama Giorgia Meloni, soprattutto per la sua schiettezza e trasparenza, e anche per quella parte romana che non va via anzi è lei stessa che quasi la difende e non si fa problemi ad esternare. “Sto a morì, ragà…“, si sente ad un certo punto nel silenzio generale durante la conferenza stampa del presidente del Consiglio. La voce è inconfondibile, è quella di Giorgia Meloni che non ce la fa più dopo quasi due ore di conferenza stampa perché ha bisogno di andare in bagno.
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa (Ansa Notizie.com)
La corsa di Meloni per andare in bagno
Lunga, lunghissima la conferenza stampa per Giorgia Meloni. Tanti gli argomenti e tante le domande, dal caso Pozzolo al Medio Oriente, all’Ucraina, alla riforma della giustizia e a quella Costituzionale. E alla fine la schiettezza e la romanità del Premier viene fuori in tutto il suo fragore e, perché no, splendore. “Aho, non ce la faccio più… sto a morì…”. Subito dopo è costretta a sospendere la conferenza stampa per poter andare in bagno.
la Presidente del Consiglio Meloni in conferenza stampa “sto a morì, raga’…”
“si è sentito? Eh comincio ad avere degli svarioni”…
pensate se Draghi, vabbè…#Meloni #conferenzastampa#Stampa #GiorgiaMeloni pic.twitter.com/0FUQBN8X8k
— Sirio (@siriomerenda) January 4, 2024
L'articolo “Ragazzi, sto a morì…”, il fuorionda di Meloni spiazza tutti [VIDEO] proviene da Notizie.com.
http://dlvr.it/T0yhlW
Caso Pozzolo, Cattaneo (FI) a Notizie.com: “Meloni non si è nascosta dietro a un dito. Serve una stretta sulle armi”
“Sul collega Pozzolo, la premier Meloni si è espressa chiaramente e non si è nascosta dietro a un dito. E sulle armi credo che serva una stretta”.
Alessandro Cattaneo, vice-coordinatore nazionale e deputato di Forza Italia, in esclusiva a Notizie.com, commenta le parole della presidente del Consiglio alla conferenza stampa annuale che si è tenuta questa mattina, 4 gennaio, dopo due rinvii a causa di problemi di salute.
Caso Pozzolo, Cattaneo (FI) a Notizie.com: “Meloni non si è nascosta dietro a un dito. Serve una stretta sulle armi” (Ansa Foto) – notizie.com
Il deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo è il proprietario della pistola da cui la notte di Capodanno è partito un colpo che ha ferito il genero di un agente della scorta di Andrea Delmastro, sottosegretario alla Giustizia. La premier Meloni ha spiegato ai giornalisti di aver preso provvedimenti nei confronti del parlamentare, chiedendone la sospensione dal partito.
Cattaneo: “Pozzolo non dovrebbe usare l’immunità”
Il deputato Emanuele Pozzolo ora è indagato per lesione aggravate (Ansa Notizie.com)
“Io stesso nei giorni scorsi ho detto che non ho un’arma e vorrei continuare a non averla. E ho suggerito al collega Pozzolo di sottoporsi a tutti gli approfondimenti per chiarire la dinamica dell’evento, senza usare l’immunità parlamentare. Anche Meloni non si è nascosta dietro a un dito, ha anche specificato di aver chiesto la sospensione del collega e condivido le parole della premier, quando dice che chi è in possesso di un’arma e giri con essa, ha l’obbligo morale della massima cautela”.
Sul fronte delle indagini, si attendono i test sulla polvere da sparo, mentre gli investigatori stanno ancora ascoltando i testimoni. Ma non è ancora stato chiarito perché il Pozzolo, arrivato verso l’1.30 ai festeggiamenti, abbia estratto il mini revolver che aveva con sé alla festa alla Pro loco di Rosazza. Gli esiti dello Sub arriveranno dal Ris di Parma, ma il deputato non ha consegnato i vestiti appellandosi all’immunità parlamentare.
Alessandro Cattaneo – Notizie.com – © Ansa
Intanto il genero dell’agente della scorta di Delmastro Luca Campana, ha querelato il deputato di Fratelli d’Italia ed ha negato di aver maneggiato la pistola nel momento in cui è partito lo sparo. L’episodio ha riacceso il dibattito sul rilascio delle licenze di porto d’armi: “Nella mia cultura non sono tra i fautori di leggi che favoriscano le armi. Anzi, al contrario, io farei una stretta. Ai cittadini deve essere garantito che chi gira con una pistola sia una persona equilibrata e la detenga con responsabilità”.
La conferenza stampa di Meloni
Nella conferenza stampa, Giorgia Meloni, secondo il vice-coordinatore azzurro, “ha dato prova di grande solidità sia personale come premier e leader di una coalizione. Sia, attraverso di lei, di un governo che sta affrontando a testa alta la responsabilità di governare il Paese. Lo sta facendo a viso aperto, al massimo delle proprie possibilità. I giornalisti hanno fatto il loro mestiere anche provando a mettere la premier in difficoltà, com’è legittimo fare in democrazia. Però mi sembra che lei abbia risposto in maniera esaustiva e completa su tutti gli ambiti”.
L'articolo Caso Pozzolo, Cattaneo (FI) a Notizie.com: “Meloni non si è nascosta dietro a un dito. Serve una stretta sulle armi” proviene da Notizie.com.
http://dlvr.it/T0yhXn
Alessandro Cattaneo, vice-coordinatore nazionale e deputato di Forza Italia, in esclusiva a Notizie.com, commenta le parole della presidente del Consiglio alla conferenza stampa annuale che si è tenuta questa mattina, 4 gennaio, dopo due rinvii a causa di problemi di salute.
Caso Pozzolo, Cattaneo (FI) a Notizie.com: “Meloni non si è nascosta dietro a un dito. Serve una stretta sulle armi” (Ansa Foto) – notizie.com
Il deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo è il proprietario della pistola da cui la notte di Capodanno è partito un colpo che ha ferito il genero di un agente della scorta di Andrea Delmastro, sottosegretario alla Giustizia. La premier Meloni ha spiegato ai giornalisti di aver preso provvedimenti nei confronti del parlamentare, chiedendone la sospensione dal partito.
Cattaneo: “Pozzolo non dovrebbe usare l’immunità”
Il deputato Emanuele Pozzolo ora è indagato per lesione aggravate (Ansa Notizie.com)
“Io stesso nei giorni scorsi ho detto che non ho un’arma e vorrei continuare a non averla. E ho suggerito al collega Pozzolo di sottoporsi a tutti gli approfondimenti per chiarire la dinamica dell’evento, senza usare l’immunità parlamentare. Anche Meloni non si è nascosta dietro a un dito, ha anche specificato di aver chiesto la sospensione del collega e condivido le parole della premier, quando dice che chi è in possesso di un’arma e giri con essa, ha l’obbligo morale della massima cautela”.
Sul fronte delle indagini, si attendono i test sulla polvere da sparo, mentre gli investigatori stanno ancora ascoltando i testimoni. Ma non è ancora stato chiarito perché il Pozzolo, arrivato verso l’1.30 ai festeggiamenti, abbia estratto il mini revolver che aveva con sé alla festa alla Pro loco di Rosazza. Gli esiti dello Sub arriveranno dal Ris di Parma, ma il deputato non ha consegnato i vestiti appellandosi all’immunità parlamentare.
Alessandro Cattaneo – Notizie.com – © Ansa
Intanto il genero dell’agente della scorta di Delmastro Luca Campana, ha querelato il deputato di Fratelli d’Italia ed ha negato di aver maneggiato la pistola nel momento in cui è partito lo sparo. L’episodio ha riacceso il dibattito sul rilascio delle licenze di porto d’armi: “Nella mia cultura non sono tra i fautori di leggi che favoriscano le armi. Anzi, al contrario, io farei una stretta. Ai cittadini deve essere garantito che chi gira con una pistola sia una persona equilibrata e la detenga con responsabilità”.
La conferenza stampa di Meloni
Nella conferenza stampa, Giorgia Meloni, secondo il vice-coordinatore azzurro, “ha dato prova di grande solidità sia personale come premier e leader di una coalizione. Sia, attraverso di lei, di un governo che sta affrontando a testa alta la responsabilità di governare il Paese. Lo sta facendo a viso aperto, al massimo delle proprie possibilità. I giornalisti hanno fatto il loro mestiere anche provando a mettere la premier in difficoltà, com’è legittimo fare in democrazia. Però mi sembra che lei abbia risposto in maniera esaustiva e completa su tutti gli ambiti”.
L'articolo Caso Pozzolo, Cattaneo (FI) a Notizie.com: “Meloni non si è nascosta dietro a un dito. Serve una stretta sulle armi” proviene da Notizie.com.
http://dlvr.it/T0yhXn
Commesse Anas, Tommaso Verdini non risponde al gip
Tommaso Verdini si è avvalso della facoltà di non rispondere al gip di Roma nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia nell’indagine sulle commesse in Anas
Tommaso Verdini non è andato a piazzale Clodio e ha trasmesso al giudice una dichiarazione in cui ha manifestato la volontà di avvalersi della facoltà di non rispondere.
Commesse Anas, Tommaso Verdini si avvale della facoltà di non rispondere, foto Ansa
Ricordiamo che Verdini jr è accusato, assieme ad altre persone, di corruzione e turbativa d’asta. Nello stesso procedimento è iscritto ance il padre di Denis. La decisione di non rispondere al gip è stata assunta pure dal socio di Tommaso Verdini, socio nella società di lobbying Inver, Fabio Pileri. Uscendo dal tribunale il suo legale , l’avvocato Alessandro De Federicis, ha spiegato i motivi della decisione. Come riporta anche l’agenzia di stampa Ansa: “Questa indagine è durata due anni, il giudice ha impiegato 5 mesi per scrivere l’ordinanza: la scelta di avvalersi della facoltà di non rispondere era obbligata. Abbiamo visto molte cose sulle quali avremmo da dire, ma in questa fase dobbiamo prima verificare l’entità dell’accusa”.
Commesse Anas, Tommaso Verdini non risponde al gip
Tommaso e Denis Verdini (Ansa Foto) Notizie.com
De Federicis ha anche aggiunto: “In questa inchiesta ci siamo dimenticati tutti della presunzione di innocenza e che i processi in Italia non si riescono più a fare a piede libero. Dopo due anni di indagini avevamo dato la disponibilità, al deposito degli atti, a chiarire perché noi sappiamo di questa indagine da tempo, perché c’era stata una perquisizione nel luglio 2022. Tutto ciò non è avvenuto e oggi ci troviamo con le misure cautelari che privano la libertà a persone che potrebbero essere innocenti. I fatti si chiariranno tra molti mesi nel processo e in questo tempo dovranno subire una privazione della libertà sovradimensionata a nostro avviso. Valutiamo il ricorso al Riesame”. Ha poi concluso il penalista.
Lasciando da parte i fatti strettamente legati alla cronaca giudiziaria, e andando invece al tema politico, l’inchiesta delle commesse Anas, è uno degli aspetti di questi giorni a cavallo tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024, che imbarazzano il governo Meloni. Al di là delle dichiarazioni di facciata. Perchè domani, quando il presidente del Consiglio incontrerà i giornalisti per la conferenza stampa pluri rimandata causa otoliti, arriverà di certo una presa di posizione del premier. In un senso o nell’altro. Come si immagina accadrà anche per il caso Pozzolo. Tommaso Verdini, figlio di Denis è il fratello della attuale compagna del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che ad ora “non ha inserito in agenda alcun intervento in Aula per un’informativa”, hanno fatto sapere qualche giorno fa fonti vicine al leader della Lega.
Andando alle posizioni garantiste dei partiti che compongono la coalizione di governo. Il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani, sulla possibilità che Salvini dovesse riferire in aula si era espresso in “favore” del collega di governo nella serata che ha sancito il passaggio anche alla camera della legge di Bilancio. Mentre due giorni fa nel consueto bollettino inviato ai propri parlamentari, Fratelli d’Italia si augurava che “la magistratura faccia il proprio lavoro”.
L'articolo Commesse Anas, Tommaso Verdini non risponde al gip proviene da Notizie.com.
http://dlvr.it/T0wMt4
Tommaso Verdini non è andato a piazzale Clodio e ha trasmesso al giudice una dichiarazione in cui ha manifestato la volontà di avvalersi della facoltà di non rispondere.
Commesse Anas, Tommaso Verdini si avvale della facoltà di non rispondere, foto Ansa
Ricordiamo che Verdini jr è accusato, assieme ad altre persone, di corruzione e turbativa d’asta. Nello stesso procedimento è iscritto ance il padre di Denis. La decisione di non rispondere al gip è stata assunta pure dal socio di Tommaso Verdini, socio nella società di lobbying Inver, Fabio Pileri. Uscendo dal tribunale il suo legale , l’avvocato Alessandro De Federicis, ha spiegato i motivi della decisione. Come riporta anche l’agenzia di stampa Ansa: “Questa indagine è durata due anni, il giudice ha impiegato 5 mesi per scrivere l’ordinanza: la scelta di avvalersi della facoltà di non rispondere era obbligata. Abbiamo visto molte cose sulle quali avremmo da dire, ma in questa fase dobbiamo prima verificare l’entità dell’accusa”.
Commesse Anas, Tommaso Verdini non risponde al gip
Tommaso e Denis Verdini (Ansa Foto) Notizie.com
De Federicis ha anche aggiunto: “In questa inchiesta ci siamo dimenticati tutti della presunzione di innocenza e che i processi in Italia non si riescono più a fare a piede libero. Dopo due anni di indagini avevamo dato la disponibilità, al deposito degli atti, a chiarire perché noi sappiamo di questa indagine da tempo, perché c’era stata una perquisizione nel luglio 2022. Tutto ciò non è avvenuto e oggi ci troviamo con le misure cautelari che privano la libertà a persone che potrebbero essere innocenti. I fatti si chiariranno tra molti mesi nel processo e in questo tempo dovranno subire una privazione della libertà sovradimensionata a nostro avviso. Valutiamo il ricorso al Riesame”. Ha poi concluso il penalista.
Lasciando da parte i fatti strettamente legati alla cronaca giudiziaria, e andando invece al tema politico, l’inchiesta delle commesse Anas, è uno degli aspetti di questi giorni a cavallo tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024, che imbarazzano il governo Meloni. Al di là delle dichiarazioni di facciata. Perchè domani, quando il presidente del Consiglio incontrerà i giornalisti per la conferenza stampa pluri rimandata causa otoliti, arriverà di certo una presa di posizione del premier. In un senso o nell’altro. Come si immagina accadrà anche per il caso Pozzolo. Tommaso Verdini, figlio di Denis è il fratello della attuale compagna del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che ad ora “non ha inserito in agenda alcun intervento in Aula per un’informativa”, hanno fatto sapere qualche giorno fa fonti vicine al leader della Lega.
Andando alle posizioni garantiste dei partiti che compongono la coalizione di governo. Il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani, sulla possibilità che Salvini dovesse riferire in aula si era espresso in “favore” del collega di governo nella serata che ha sancito il passaggio anche alla camera della legge di Bilancio. Mentre due giorni fa nel consueto bollettino inviato ai propri parlamentari, Fratelli d’Italia si augurava che “la magistratura faccia il proprio lavoro”.
L'articolo Commesse Anas, Tommaso Verdini non risponde al gip proviene da Notizie.com.
http://dlvr.it/T0wMt4
Antonio Noto: “Meloni è più forte degli scandali, ma deve candidarsi all’europee”
Il famoso sondaggista parla al quotidiano L’Identità e spiega quali possono essere i pericoli della prossima campagna elettorale
Da Verdini, ancora inesploso, fino a Pozzolo e qualcosa che potrebbe emergere da qui ai prossimi mesi. Il Governo e Giorgia Meloni arriveranno alla prova elettorale di giugno con qualche apprensione in più, dicono i politologi, ma sono tutte cose da dimostrare anzi secondo il famoso sondaggista Antonio Noto, quasi non c’è nulla su cui temere. “Giorgia più forte degli scandali, ma deve correre alle europee“. Parole, che sono quasi una garanzia, quelle di Noto al quotidiano L’Identità.
La Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni all’ultima giornata dell’edizione 2023 della Festa di Atreju (Ansa Notizie.com)
Riguardo al caso Verdini che potrebbe innescare dei problemi e una eventuale crisi all’interno del governo, Noto non ha molti dubbi e spiega bene il suo pensiero: “Un caso in sé non conta mai niente. Bisogna, poi, capire quanto sia coinvolto il governo o qualche suo esponente. Non mi sembra più di tanto. Detto ciò, gli italiani, sono abituati agli scandali. Sanno che alle fine molti di loro diventano un nulla di fatto. Il problema, dunque, non è il Verdini gate, ma lo diventerebbero una serie di casi come questo o se, piuttosto, quello in corso dovesse allargarsi alla maggioranza. Nell’immediato, comunque, non ritengo abbia influenzato molto, anzi quasi nulla“.
“La candidatura di Giorgia potrebbe essere un’arma vincente”
La Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni insieme ai ragazzi di Fratelli d’Italia (Ansa Notizie.com)
Certo la situazione legata al deputato Pozzolo, non sta aiutando, ma sempre secondo l’esperto dei sondaggi Noto, anche questo caso non sta influenzando il futuro voto, né potrà farlo in seguito e la sua analisi è fredda e abbastanza logica: “La scelta del consenso, oggi, è più accurata che mai. Il caso influisce sulla reputazione dei singoli, ma non orienta il voto. Per fare ciò occorre un’alternativa forte. È difficile che una persona che alle ultime elezioni ha scelto Fratelli d’Italia possa votare domani Partito Democratico o Movimento 5 Stelle per quanto accaduto durante la notte di Capodanno.
La soluzione è ancora quella davanti a tutti, ovvero che la Meloni si candidi alle prossime elezioni europee per giugno. Una sua discesa in campo sarebbe un toccasana per togliere i dubbi alla gente e anche per invogliarla ad andare al voto. “La candidatura di Giorgia potrebbe essere un’arma vincente. In questo particolare momento vale Meloni e non Fratelli d’Italia. Un partito senza la premier candidata dovrebbe fare una campagna sottotono e ciò porterebbe a un risultato non entusiasmante. Giorgia, al contrario, è valore aggiunto in termini di consenso e solo con lei può essere superata la soglia del 30 per cento. Senza di lei diventa molto più difficile raggiungere l’obiettivo”. Le parole del sondaggista Noto non ammettono repliche e dubbi di alcun genere, almeno per come sono state elaborate e spiegate.
L'articolo Antonio Noto: “Meloni è più forte degli scandali, ma deve candidarsi all’europee” proviene da Notizie.com.
http://dlvr.it/T0wMVX
Da Verdini, ancora inesploso, fino a Pozzolo e qualcosa che potrebbe emergere da qui ai prossimi mesi. Il Governo e Giorgia Meloni arriveranno alla prova elettorale di giugno con qualche apprensione in più, dicono i politologi, ma sono tutte cose da dimostrare anzi secondo il famoso sondaggista Antonio Noto, quasi non c’è nulla su cui temere. “Giorgia più forte degli scandali, ma deve correre alle europee“. Parole, che sono quasi una garanzia, quelle di Noto al quotidiano L’Identità.
La Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni all’ultima giornata dell’edizione 2023 della Festa di Atreju (Ansa Notizie.com)
Riguardo al caso Verdini che potrebbe innescare dei problemi e una eventuale crisi all’interno del governo, Noto non ha molti dubbi e spiega bene il suo pensiero: “Un caso in sé non conta mai niente. Bisogna, poi, capire quanto sia coinvolto il governo o qualche suo esponente. Non mi sembra più di tanto. Detto ciò, gli italiani, sono abituati agli scandali. Sanno che alle fine molti di loro diventano un nulla di fatto. Il problema, dunque, non è il Verdini gate, ma lo diventerebbero una serie di casi come questo o se, piuttosto, quello in corso dovesse allargarsi alla maggioranza. Nell’immediato, comunque, non ritengo abbia influenzato molto, anzi quasi nulla“.
“La candidatura di Giorgia potrebbe essere un’arma vincente”
La Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni insieme ai ragazzi di Fratelli d’Italia (Ansa Notizie.com)
Certo la situazione legata al deputato Pozzolo, non sta aiutando, ma sempre secondo l’esperto dei sondaggi Noto, anche questo caso non sta influenzando il futuro voto, né potrà farlo in seguito e la sua analisi è fredda e abbastanza logica: “La scelta del consenso, oggi, è più accurata che mai. Il caso influisce sulla reputazione dei singoli, ma non orienta il voto. Per fare ciò occorre un’alternativa forte. È difficile che una persona che alle ultime elezioni ha scelto Fratelli d’Italia possa votare domani Partito Democratico o Movimento 5 Stelle per quanto accaduto durante la notte di Capodanno.
La soluzione è ancora quella davanti a tutti, ovvero che la Meloni si candidi alle prossime elezioni europee per giugno. Una sua discesa in campo sarebbe un toccasana per togliere i dubbi alla gente e anche per invogliarla ad andare al voto. “La candidatura di Giorgia potrebbe essere un’arma vincente. In questo particolare momento vale Meloni e non Fratelli d’Italia. Un partito senza la premier candidata dovrebbe fare una campagna sottotono e ciò porterebbe a un risultato non entusiasmante. Giorgia, al contrario, è valore aggiunto in termini di consenso e solo con lei può essere superata la soglia del 30 per cento. Senza di lei diventa molto più difficile raggiungere l’obiettivo”. Le parole del sondaggista Noto non ammettono repliche e dubbi di alcun genere, almeno per come sono state elaborate e spiegate.
L'articolo Antonio Noto: “Meloni è più forte degli scandali, ma deve candidarsi all’europee” proviene da Notizie.com.
http://dlvr.it/T0wMVX
L’esperta del clima Ritchie: “Nessuna catastrofe o ansia da clima, viviamo…”
La scienziata parla al quotidiano Il Foglio del suo libro che è contro l’ecoansia e soprattutto contro il catastrofismo ambientale
Di lei parlano tutti ormai da anni. Viene vista come una specie di visionaria e non è soprattutto ben vista dai climatologi e da tanti scienziati che prefigurano catastrofi ambientali a breve. E’ una cultrice del saper vivere e adattarsi, ma allo stesso tempo Hannah Ritchie è anche una scienziata di fama mondiale, nel senso che alcune sue cose e aluni suoi studi sono stati verificati e controfirmati anche da studiosi che non erano molto d’accordo con quello che sostiene. Nel senso che tante cose sull’ambiente alla fine si sono verificate come lei aveva detto qualche anno fa. Bill Gates, fondatore di Microsoft e uno degli uomini più influenti della storia moderna, di lei ne parla in modo entusiasta, tanto da da affermare che il “libro più importante, più sorprendente e più interessante da tenere d’occhio nel nuovo anno, nel 2024, è quello che ha scritto Hannah Ritchie, famosa ricercatrice all’Università di Oxford, responsabile della ricerca presso il sito “Our World in Data”. E’ un libro da sballo, pragmatico, ottimista, che ha un titolo che andrebbe urgentemente raccomandato ai professionisti dell’ecoansia: “Not the End of the World”.
La scienziata ed esperta di clima Hannah Ritchie (Facebook-Notizie.com)
Questo famoso libro uscirà negli Stati Uniti il 9 gennaio, arriverà nel Regno Unito l’11 e “proverà a compiere un atto rivoluzionario in un mondo che quando discute di cambiamento climatico è spesso dominato solo dall’isteria”. Le parole sono tutte del filantropo Bill Gates che lo ha presentato sul suo blog, talmente ne è rimasto affascinato tanto da definirlo in maniera incredibile, alla faccia di chi si dispera che il mondo da qui a breve sparirà o si sta facendo in modo tale che sparisca con tutte le sue bellezze: “E’ un antidoto essenziale contro l’apocalisse ambientalista”. Il quotidiano Il Foglio ha cercato la scienziata e con lei ha parlato a lungo di tutto quello che sta succedendo e che potrebbe succedere, anche perché nel suo libro che tradotto in italiano è “Non è la fine del mondo”, spiega tutto o quasi.
“E’ senza dubbio il momento migliore per essere vivi”
Un allagamento accaduto in Germania (Ansa Notizie.com)
Hannah Ritchie spiega il suo pensiero in modo semplice e diversificato, usando un linguaggio chiaro, senza paroloni: “Mi sono concentrata prevalentemente sul cambiamento di alcuni parametri ambientali: emissioni di carbonio, uso di combustibili fossili, deforestazione, inquinamento da plastica, perdita di biodiversità. La maggior parte di queste tendenze sta andando rapidamente nella direzione sbagliata: le cose in effetti stanno peggiorando. Ma la parte che mi è sfuggita in passato – e che penso non sia scontata – è il modo in cui il progresso umano si è evoluto negli ultimi secoli. E dunque non c’è dubbio: è senza dubbio il momento migliore per essere vivi”.
Sentirla parlare e spiegare le sue tesi è affascinante, spiega il quotidiano, tanto che dà ampio spazio e le sue parole stanno già creando parecchia polemica. Praticamente ogni volta che si esprime sul clima la Ritchie, in tanti la contestano e non sono d’accordo, ma lei, la scienziata, va avanti per la sua strada senza alcun timore: “In passato, circa la metà dei bambini moriva prima di raggiungere la pubertà. Oggi questo dato drammatico è inferiore al 4 per cento. La maggior parte delle persone viveva in condizioni di estrema povertà – vivendo con meno di pochi dollari al giorno – oggi questo capita in meno di 1 caso su 10. Le madri hanno molte meno probabilità di morire di parto, viviamo più a lungo, abbiamo l’opportunità di andare a scuola, siamo protette dalle malattie mortali e siamo ben nutrite. Anche i decessi dovuti a disastri naturali sono diminuiti nell’ultimo secolo. La maggior parte dei parametri del progresso umano sta andando nella giusta direzione. Il mondo è ancora terribilmente disuguale, sì, e abbiamo molto altro da migliorare. Ma le cose stanno migliorando per la maggior parte delle persone nel mondo”
L'articolo L’esperta del clima Ritchie: “Nessuna catastrofe o ansia da clima, viviamo…” proviene da Notizie.com.
http://dlvr.it/T0wM7h
Di lei parlano tutti ormai da anni. Viene vista come una specie di visionaria e non è soprattutto ben vista dai climatologi e da tanti scienziati che prefigurano catastrofi ambientali a breve. E’ una cultrice del saper vivere e adattarsi, ma allo stesso tempo Hannah Ritchie è anche una scienziata di fama mondiale, nel senso che alcune sue cose e aluni suoi studi sono stati verificati e controfirmati anche da studiosi che non erano molto d’accordo con quello che sostiene. Nel senso che tante cose sull’ambiente alla fine si sono verificate come lei aveva detto qualche anno fa. Bill Gates, fondatore di Microsoft e uno degli uomini più influenti della storia moderna, di lei ne parla in modo entusiasta, tanto da da affermare che il “libro più importante, più sorprendente e più interessante da tenere d’occhio nel nuovo anno, nel 2024, è quello che ha scritto Hannah Ritchie, famosa ricercatrice all’Università di Oxford, responsabile della ricerca presso il sito “Our World in Data”. E’ un libro da sballo, pragmatico, ottimista, che ha un titolo che andrebbe urgentemente raccomandato ai professionisti dell’ecoansia: “Not the End of the World”.
La scienziata ed esperta di clima Hannah Ritchie (Facebook-Notizie.com)
Questo famoso libro uscirà negli Stati Uniti il 9 gennaio, arriverà nel Regno Unito l’11 e “proverà a compiere un atto rivoluzionario in un mondo che quando discute di cambiamento climatico è spesso dominato solo dall’isteria”. Le parole sono tutte del filantropo Bill Gates che lo ha presentato sul suo blog, talmente ne è rimasto affascinato tanto da definirlo in maniera incredibile, alla faccia di chi si dispera che il mondo da qui a breve sparirà o si sta facendo in modo tale che sparisca con tutte le sue bellezze: “E’ un antidoto essenziale contro l’apocalisse ambientalista”. Il quotidiano Il Foglio ha cercato la scienziata e con lei ha parlato a lungo di tutto quello che sta succedendo e che potrebbe succedere, anche perché nel suo libro che tradotto in italiano è “Non è la fine del mondo”, spiega tutto o quasi.
“E’ senza dubbio il momento migliore per essere vivi”
Un allagamento accaduto in Germania (Ansa Notizie.com)
Hannah Ritchie spiega il suo pensiero in modo semplice e diversificato, usando un linguaggio chiaro, senza paroloni: “Mi sono concentrata prevalentemente sul cambiamento di alcuni parametri ambientali: emissioni di carbonio, uso di combustibili fossili, deforestazione, inquinamento da plastica, perdita di biodiversità. La maggior parte di queste tendenze sta andando rapidamente nella direzione sbagliata: le cose in effetti stanno peggiorando. Ma la parte che mi è sfuggita in passato – e che penso non sia scontata – è il modo in cui il progresso umano si è evoluto negli ultimi secoli. E dunque non c’è dubbio: è senza dubbio il momento migliore per essere vivi”.
Sentirla parlare e spiegare le sue tesi è affascinante, spiega il quotidiano, tanto che dà ampio spazio e le sue parole stanno già creando parecchia polemica. Praticamente ogni volta che si esprime sul clima la Ritchie, in tanti la contestano e non sono d’accordo, ma lei, la scienziata, va avanti per la sua strada senza alcun timore: “In passato, circa la metà dei bambini moriva prima di raggiungere la pubertà. Oggi questo dato drammatico è inferiore al 4 per cento. La maggior parte delle persone viveva in condizioni di estrema povertà – vivendo con meno di pochi dollari al giorno – oggi questo capita in meno di 1 caso su 10. Le madri hanno molte meno probabilità di morire di parto, viviamo più a lungo, abbiamo l’opportunità di andare a scuola, siamo protette dalle malattie mortali e siamo ben nutrite. Anche i decessi dovuti a disastri naturali sono diminuiti nell’ultimo secolo. La maggior parte dei parametri del progresso umano sta andando nella giusta direzione. Il mondo è ancora terribilmente disuguale, sì, e abbiamo molto altro da migliorare. Ma le cose stanno migliorando per la maggior parte delle persone nel mondo”
L'articolo L’esperta del clima Ritchie: “Nessuna catastrofe o ansia da clima, viviamo…” proviene da Notizie.com.
http://dlvr.it/T0wM7h
Iscriviti a:
Post (Atom)








