La discussione sul premierato all’interno della maggioranza continua. Il premier Meloni vuole chiudere la partita in breve tempo. E c’è una novità importante.
Il governo è ormai vicino a chiudere la prima partita sul premierato. L’impianto del provvedimento è ormai definito e, come riferito da Il Messaggero, restano da definire alcuni dettagli. Un passaggio che sarà ultimato dai tre leader subito dopo il ritorno del premier Meloni da Tokyo.
Il premier Meloni pronta a chiudere la partita per il premierato – Notizie.com – © Ansa
Si tratta di una riforma leggermente diversa rispetto alla partenza. Sono state inserite alcune modifiche importanti e l’ultima novità riguarda gli incidenti d’Aula. La maggioranza ha deciso di mettere una sorta di polizza per evitare degli inciampi durante il periodo alla guida del Paese.
La novità in caso di incidente in Aula
Decisa una ‘polizza’ per eventuali incidenti d’Aula – Notizie.com – © Ansa
Ormai lo sappiamo bene: uno dei passaggi più delicati per quanto riguarda il governo, soprattutto quando sono presenti delle tensioni all’interno della maggioranza, è quello del voto in Aula ad un decreto. Il centrodestra ha deciso di mettere una sorta di polizza all’interno del premierato per proseguire il percorso anche in caso di un inciampo.
Si è deciso, infatti, di inserire un passaggio in più in caso di un voto contrario ad un decreto. Nessuna caduta automatica, ma una nuova mozione di fiducia in Parlamento. Solo questa dovesse essere bocciata, allora entrerebbe in gioco il Capo dello Stato con due vie d’uscita per il premier: il voto o un nuovo presidente scelto sempre nella maggioranza. Discorso diverso, invece, in caso di una mozione di sfiducia motivata. Qui sono previste le dimissioni del primo ministro e il ritorno al voto.
Premierato, si attende il ritorno del premier per chiudere la partita
Si attende il ritorno del premier Meloni da Tokyo per definire i dettagli – Notizie.com – © Ansa
La novità riguardante i possibili incidenti d’Aula rappresenta una svolta importante per chiudere la partita del premierato. La maggioranza sembra avere ormai trovato la quadra e si attende il ritorno del presidente del Consiglio dal Giappone per chiudere la partita e consentire al provvedimento di arrivare in Aula. Ricordiamo che per l’approvazione servono quattro passaggi in Parlamento e per questo motivo la strada si conferma ancora lunga.
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L’Inter avvicina lo Scudetto, l’autorete di Gatti manda ko la Juve: i top e i flop
Il Derby d’Italia va all’Inter. I nerazzurri in questo posticipo della ventitreesima giornata battono la Juventus di misura: decide l’autorete di Gatti.
L’Inter compie un passo importante verso lo Scudetto. I nerazzurri si aggiudicano il Derby d’Italia e si portano a +4 sulla Juventus con una partita in meno. Per i bianconeri, invece, uno stop che interrompe una striscia positiva che andava avanti dal 23 settembre.
L’Inter vince lo scontro diretto contro la Juventus – Notizie.com – © Lapresse
A San Siro va in scena una bellissima partita con entrambe le squadre che si affrontano a viso aperto. Alla fine decide l’autorete di Gatti arrivata nella fase finale del primo tempo.
Il tabellino e le pagelle di Inter-Juventus
Vlahovic affrontato da Acerbi e Barella – Notizie.com – © Lapresse
Inter-Juventus 1-0
Marcatori: 37′ aut. Gatti
Inter (3-5-2): Sommer 6; Pavard 6.5, Acerbi 6.5, Bastoni A. 6 (89′ de Vrij s.v.); Darmian 6 (73′ Dumfries s.v.), Barella 6 (89′ Klaassen s.v.), Calhanoglu 7, Mkhitaryan 7, Dimarco 6.5 (73′ Carlos Augusto 6); Thuram M. 7 (77′ Arnautovic s.v.), Lautaro Martinez 6. A disposizione: Di Gennaro, Audero, Sensi, Frattesi, Buchanan, Asllani, Bisseck, Sanchez A. All. Inzaghi S. 7
Juventus (3-5-2): Szczesny 7; Gatti 5.5 (88′ Alex Sandro s.v.), Bremer 6.5, Danilo 6.5; Cambiaso 5 (88′ Cambiaso s.v.), McKennie 6.5 (90′ Alcaraz s.v.), Locatelli M. 5.5, Rabiot 5.5, Kostic 6.5 (66′ Weah 6); Vlahovic 5, Yildiz 5 (66′ Chiesa F. 5.5). A disposizione: Pinsoglio, Perin, Iling-Junior, Rugani, Djalò, Nicolussi Caviglia, Nonge. All. Allegri 5.5
Arbitro: Sig. Fabio Maresca di Napoli 6.5
Note: Ammoniti: Mkhitaryan, Thuram M., Inzaghi S. (I); Vlahovic, Danilo (J). Angoli: 6-4 per l’Inter. Recupero: 1′ p.t.; 5′ s.t.
I top
Szczesny si mette in evidenza con due parate – Notizie.com – © Lapresse
Hakan Calhanoglu (Inter) – Un palo e una nuova partita di alto livello da parte dell’ex Milan. Il turco ancora una volta prende le chiavi del centrocampo nerazzurro e con le sue giocate, soprattutto nel primo tempo, manda in grossa difficoltà gli avversari. Altra prestazione importante.
Henrikh Mkhitaryan (Inter) – Partita di corsa e sacrificio da parte dell’armeno. Si conferma una pedina fondamentale per la squadra nerazzurra in entrambe le fasi.
Wojciech Szczesny (Juventus) – Incolpevole sull’autogol di Gatti, ma le parate su Arnautovic e su Barella evitano il passivo più pesante per i bianconeri.
I flop
Per Vlahovic una prestazione non sufficiente – Notizie.com – © Lapresse
Kenan Yildiz (Juventus) – Il talento turco ci ha abituato a partite di alto livello. Questa sera non è riuscito mai realmente ad entrare nel match anche a causa di una Juventus che, soprattutto nel primo tempo, si è fatta vedere in avanti a sprazzi.
Andrea Cambiaso (Juventus) – Serata complicata per l’ex Genoa. Fatica a rendersi pericoloso in avanti e, soprattutto nel primo tempo, si perde molte volte Dimarco. Nella ripresa Allegri lo accentra e anche qui non riesce a incidere. Due le palle perse in modo pericoloso nei pressi dell’area di rigore bianconera.
Dusan Vlahovic (Juventus) – Il serbo si è dato da fare per tutta la partita, ma è stato molto impreciso. Il controllo davanti a Sommer quando si era sullo 0-0 ha un peso importante sul risultato finale di questa sfida.
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L’Inter compie un passo importante verso lo Scudetto. I nerazzurri si aggiudicano il Derby d’Italia e si portano a +4 sulla Juventus con una partita in meno. Per i bianconeri, invece, uno stop che interrompe una striscia positiva che andava avanti dal 23 settembre.
L’Inter vince lo scontro diretto contro la Juventus – Notizie.com – © Lapresse
A San Siro va in scena una bellissima partita con entrambe le squadre che si affrontano a viso aperto. Alla fine decide l’autorete di Gatti arrivata nella fase finale del primo tempo.
Il tabellino e le pagelle di Inter-Juventus
Vlahovic affrontato da Acerbi e Barella – Notizie.com – © Lapresse
Inter-Juventus 1-0
Marcatori: 37′ aut. Gatti
Inter (3-5-2): Sommer 6; Pavard 6.5, Acerbi 6.5, Bastoni A. 6 (89′ de Vrij s.v.); Darmian 6 (73′ Dumfries s.v.), Barella 6 (89′ Klaassen s.v.), Calhanoglu 7, Mkhitaryan 7, Dimarco 6.5 (73′ Carlos Augusto 6); Thuram M. 7 (77′ Arnautovic s.v.), Lautaro Martinez 6. A disposizione: Di Gennaro, Audero, Sensi, Frattesi, Buchanan, Asllani, Bisseck, Sanchez A. All. Inzaghi S. 7
Juventus (3-5-2): Szczesny 7; Gatti 5.5 (88′ Alex Sandro s.v.), Bremer 6.5, Danilo 6.5; Cambiaso 5 (88′ Cambiaso s.v.), McKennie 6.5 (90′ Alcaraz s.v.), Locatelli M. 5.5, Rabiot 5.5, Kostic 6.5 (66′ Weah 6); Vlahovic 5, Yildiz 5 (66′ Chiesa F. 5.5). A disposizione: Pinsoglio, Perin, Iling-Junior, Rugani, Djalò, Nicolussi Caviglia, Nonge. All. Allegri 5.5
Arbitro: Sig. Fabio Maresca di Napoli 6.5
Note: Ammoniti: Mkhitaryan, Thuram M., Inzaghi S. (I); Vlahovic, Danilo (J). Angoli: 6-4 per l’Inter. Recupero: 1′ p.t.; 5′ s.t.
I top
Szczesny si mette in evidenza con due parate – Notizie.com – © Lapresse
Hakan Calhanoglu (Inter) – Un palo e una nuova partita di alto livello da parte dell’ex Milan. Il turco ancora una volta prende le chiavi del centrocampo nerazzurro e con le sue giocate, soprattutto nel primo tempo, manda in grossa difficoltà gli avversari. Altra prestazione importante.
Henrikh Mkhitaryan (Inter) – Partita di corsa e sacrificio da parte dell’armeno. Si conferma una pedina fondamentale per la squadra nerazzurra in entrambe le fasi.
Wojciech Szczesny (Juventus) – Incolpevole sull’autogol di Gatti, ma le parate su Arnautovic e su Barella evitano il passivo più pesante per i bianconeri.
I flop
Per Vlahovic una prestazione non sufficiente – Notizie.com – © Lapresse
Kenan Yildiz (Juventus) – Il talento turco ci ha abituato a partite di alto livello. Questa sera non è riuscito mai realmente ad entrare nel match anche a causa di una Juventus che, soprattutto nel primo tempo, si è fatta vedere in avanti a sprazzi.
Andrea Cambiaso (Juventus) – Serata complicata per l’ex Genoa. Fatica a rendersi pericoloso in avanti e, soprattutto nel primo tempo, si perde molte volte Dimarco. Nella ripresa Allegri lo accentra e anche qui non riesce a incidere. Due le palle perse in modo pericoloso nei pressi dell’area di rigore bianconera.
Dusan Vlahovic (Juventus) – Il serbo si è dato da fare per tutta la partita, ma è stato molto impreciso. Il controllo davanti a Sommer quando si era sullo 0-0 ha un peso importante sul risultato finale di questa sfida.
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Zelensky spaventa l’Italia: “La guerra può arrivare anche da voi e sarà uno choc”
Zelensky ritorna a rilasciare alcune dichiarazioni ai media italiani e lo fa ai microfoni del TG1: “Oggi l’Ucraina è più vicina all’Europa e siamo più esperti”.
A distanza di diversi mesi Zelensky ritorna a parlare agli italiani. Il presidente ucraino, che in passato era intervenuto più volte nelle trasmissioni e sui media italiani, questa volta decide di rilasciare un’intervista esclusiva ai microfoni del TG1 per fare il punto sul conflitto in corso nel proprio Paese e anche per avvisare il nostro Paese sulla possibilità di un allargamento del conflitto.
Zelensky avvisa l’Italia sulla guerra – Notizie.com – © Ansa
Inoltre, il presidente ucraino si sofferma anche sul rapporto tra Kiev e Roma sottolineando che “è molto positivo. L’ex premier Draghi ci ha aiutato molto e l’attuale presidente del Consiglio è riuscita a far aprire i negoziati per la nostra adesione all’Unione Europea. Possiamo dire che l’Italia è sempre al nostro fianco“.
Zelensky e il rischio di una guerra più ampia
Zelensky non si fida di Putin – Notizie.com – © Ansa
La guerra in Ucraina continua ad andare avanti da molto tempo e diversi Stati in questi ultimi mesi hanno espresso le proprie perplessità sul proseguire a dare armi a Kiev. Un pensiero che Zelensky non condivide assolutamente e manda un chiaro messaggio sia al nostro Paese che al presidente italiano.
“La guerra potrà arrivare anche da voi perché con Putin non si sa mai – ammette il presidente ucraino, citato dall’Adnkronos – e sarà un vero e proprio choc“. Il motivo, almeno per Zelensky è molto semplice. Gli eserciti europei non sono pronti a reagire e non c’è nessuna garanzia che la Nato interverrà prontamente. Per questo motivo per il numero uno di Kiev continuare a sostenere il suo Paese è fondamentale.
“Abbiamo un esercito più forte”
Zelensky e la guerra in Ucraina – Notizie.com – © Ansa
Per quanto riguarda il conflitto in corso in Ucraina, Zelensky conferma che rispetto al passato il suo Paese ha “un esercito più forte anche grazie ai mezzi che sono arrivati dall’Occidente”. Sicuramente la guerra sta portando tanta stanchezza tra i cittadini e i soldati, ma il presidente non ha nessuna intenzione di mollare o fare un passo indietro perché, come detto ai microfoni del TG1, “non si può concedere alla Russia di vincere grazie ai suoi strumenti“.
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A distanza di diversi mesi Zelensky ritorna a parlare agli italiani. Il presidente ucraino, che in passato era intervenuto più volte nelle trasmissioni e sui media italiani, questa volta decide di rilasciare un’intervista esclusiva ai microfoni del TG1 per fare il punto sul conflitto in corso nel proprio Paese e anche per avvisare il nostro Paese sulla possibilità di un allargamento del conflitto.
Zelensky avvisa l’Italia sulla guerra – Notizie.com – © Ansa
Inoltre, il presidente ucraino si sofferma anche sul rapporto tra Kiev e Roma sottolineando che “è molto positivo. L’ex premier Draghi ci ha aiutato molto e l’attuale presidente del Consiglio è riuscita a far aprire i negoziati per la nostra adesione all’Unione Europea. Possiamo dire che l’Italia è sempre al nostro fianco“.
Zelensky e il rischio di una guerra più ampia
Zelensky non si fida di Putin – Notizie.com – © Ansa
La guerra in Ucraina continua ad andare avanti da molto tempo e diversi Stati in questi ultimi mesi hanno espresso le proprie perplessità sul proseguire a dare armi a Kiev. Un pensiero che Zelensky non condivide assolutamente e manda un chiaro messaggio sia al nostro Paese che al presidente italiano.
“La guerra potrà arrivare anche da voi perché con Putin non si sa mai – ammette il presidente ucraino, citato dall’Adnkronos – e sarà un vero e proprio choc“. Il motivo, almeno per Zelensky è molto semplice. Gli eserciti europei non sono pronti a reagire e non c’è nessuna garanzia che la Nato interverrà prontamente. Per questo motivo per il numero uno di Kiev continuare a sostenere il suo Paese è fondamentale.
“Abbiamo un esercito più forte”
Zelensky e la guerra in Ucraina – Notizie.com – © Ansa
Per quanto riguarda il conflitto in corso in Ucraina, Zelensky conferma che rispetto al passato il suo Paese ha “un esercito più forte anche grazie ai mezzi che sono arrivati dall’Occidente”. Sicuramente la guerra sta portando tanta stanchezza tra i cittadini e i soldati, ma il presidente non ha nessuna intenzione di mollare o fare un passo indietro perché, come detto ai microfoni del TG1, “non si può concedere alla Russia di vincere grazie ai suoi strumenti“.
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Minorenne violentata, nuovo colpo di scena: l’annuncio della ragazzina
Minorenne violentata da gruppo stranieri, nuovo ed importante colpo di scena in merito a questa vicenda: l’annuncio da parte della ragazzina
Una città decisamente sconvolta per quanto accaduto pochissimi giorni fa. Una violenza sessuale nei confronti di una ragazza di soli 13 anni da parte di un gruppo di stranieri. Tutti di origine egiziana. Il tutto è avvenuto nel pomeriggio del 30 gennaio scorso nei bagni pubblici della Villa Bellini di Catania. La minorenne si trovava in compagnia del suo fidanzato che, nel momento della violenza, è stato costretto ad assistere agli abusi.
Importante colpo di scena per la minorenne violentata (Ansa Foto) Notizie.com
Proprio dalla città etnea arrivano delle importanti novità. La vittima ha riconosciuto due dei minorenni autori della violenza sessuale. Il tutto è avvenuto nella caserma dei carabinieri. Proprio come un confronto “all’americana” dove erano presenti tutti i sette componenti del gruppo. Il fidanzato di lei, invece, ha aiutato a contribuire all’identificazione di un’altra persona. Per gli altri quattro, invece, non è riuscita ad identificarli visto che non li aveva visti in faccia.
Catania, vittima violenza sessuale riconosce due degli aggressori
Per quanto riguarda il fidanzato, invece, ha contribuito all’identificazione del resto del branco. Nel corso dell’identificazione ha contribuito anche la collaborazione di uno del gruppo. Le due persone identificate sono un neomaggiorenne ed un minorenne. I sette indagati sono arrivati nel nostro Paese da minorenni tra la fine del 2021 e i i primi mesi del 2023. Erano stati accolti in alcune comunità. Nel frattempo emergono nuovi dettagli dell’aggressione.
Importante colpo di scena per la minorenne violentata (Ansa Foto) Notizie.com
La ragazza, nel momento della violenza, avrebbe rivelato queste frasi urlando: “Vi imploro, vi supplico, non mi fate del male, lasciatemi andare…“. Attraverso il Dna è stato poi possibile identificare le tracce biologiche di due degli arrestati, oltre a quelle della ragazza.
Uno del branco ha quindi parlato con un operatore della struttura, dove ora è agli arresti domiciliari, rivelando l’accaduto. Nella giornata di domani si terrà, nel Palazzo di Giustizia di Catania, l’interrogatorio di garanzia, davanti al gip Carlo Umberto Cannella, dei cinque giovani fermati dai carabinieri.
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Una città decisamente sconvolta per quanto accaduto pochissimi giorni fa. Una violenza sessuale nei confronti di una ragazza di soli 13 anni da parte di un gruppo di stranieri. Tutti di origine egiziana. Il tutto è avvenuto nel pomeriggio del 30 gennaio scorso nei bagni pubblici della Villa Bellini di Catania. La minorenne si trovava in compagnia del suo fidanzato che, nel momento della violenza, è stato costretto ad assistere agli abusi.
Importante colpo di scena per la minorenne violentata (Ansa Foto) Notizie.com
Proprio dalla città etnea arrivano delle importanti novità. La vittima ha riconosciuto due dei minorenni autori della violenza sessuale. Il tutto è avvenuto nella caserma dei carabinieri. Proprio come un confronto “all’americana” dove erano presenti tutti i sette componenti del gruppo. Il fidanzato di lei, invece, ha aiutato a contribuire all’identificazione di un’altra persona. Per gli altri quattro, invece, non è riuscita ad identificarli visto che non li aveva visti in faccia.
Catania, vittima violenza sessuale riconosce due degli aggressori
Per quanto riguarda il fidanzato, invece, ha contribuito all’identificazione del resto del branco. Nel corso dell’identificazione ha contribuito anche la collaborazione di uno del gruppo. Le due persone identificate sono un neomaggiorenne ed un minorenne. I sette indagati sono arrivati nel nostro Paese da minorenni tra la fine del 2021 e i i primi mesi del 2023. Erano stati accolti in alcune comunità. Nel frattempo emergono nuovi dettagli dell’aggressione.
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La ragazza, nel momento della violenza, avrebbe rivelato queste frasi urlando: “Vi imploro, vi supplico, non mi fate del male, lasciatemi andare…“. Attraverso il Dna è stato poi possibile identificare le tracce biologiche di due degli arrestati, oltre a quelle della ragazza.
Uno del branco ha quindi parlato con un operatore della struttura, dove ora è agli arresti domiciliari, rivelando l’accaduto. Nella giornata di domani si terrà, nel Palazzo di Giustizia di Catania, l’interrogatorio di garanzia, davanti al gip Carlo Umberto Cannella, dei cinque giovani fermati dai carabinieri.
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Lutto nel mondo del calcio: addio alla stella della Fiorentina
Grave lutto nel mondo del calcio. Si è spento all’età di 89 anni un calciatore rimasto nel cuore di tutti i tifosi della Fiorentina (e non solo).
Ancora un grave lutto nel mondo del calcio. Come riferito da La Nazione, è morto all’età di 89 anni Kurt Hamrin. L’ex calciatore nella sua carriera ha giocato per diverse squadre italiane, ma di certo tutti se lo ricordano per la sua lunga militanza con la maglia della Fiorentina.
Grave lutto nel mondo della Fiorentina – Notizie.com – © Lapresse
Una morte che lascia un vuoto incolmabile nel mondo della Viola e nel prossimo match casalingo i tifosi e la società sono pronti a ricordare una leggenda.
Chi era Kurt Hamrin
Addio a Kurt Hamrin – Notizie.com – © Ansa
Nato in Svezia il 19 novembre 1934, Kurt Hamrin ha iniziato a giocare in patria con l’AIK anche se la sua carriera è svoltata nel 1956 quando la Juventus lo ha portato in Italia. Un anno con la maglia bianconera poi il trasferimento a Padova dove è riuscito a mettersi in evidenza con 20 gol in 30 presenze.
Prestazioni che hanno attirato l’attenzione di diversi club e alla fine l’ha spuntata la Fiorentina. Nove stagioni con la maglia viola e ben 151 reti segnati, restando per molti anni il miglior marcatore della squadra toscana. Alla fine il record è stato battuto da Batistuta negli anni 2000. Subito dopo questa esperienza, nella sua carriera Milan e Napoli prima di ritornare in patria e chiudere con l’IFK Stoccolma. Appesi gli scarpini al chiodo, una breve esperienza sulla panchina della Pro Vercelli.
La morte
La morte di Kurt Hamrin è stata comunicata dai familiari in questa domenica 4 febbraio 2024 all’età di 89 anni. Non sono state rese note le cause di questo decesso che, come detto in precedenza, ha lasciato un vuoto incolmabile nel mondo del calcio.
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http://dlvr.it/T2HhPG
Ancora un grave lutto nel mondo del calcio. Come riferito da La Nazione, è morto all’età di 89 anni Kurt Hamrin. L’ex calciatore nella sua carriera ha giocato per diverse squadre italiane, ma di certo tutti se lo ricordano per la sua lunga militanza con la maglia della Fiorentina.
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Una morte che lascia un vuoto incolmabile nel mondo della Viola e nel prossimo match casalingo i tifosi e la società sono pronti a ricordare una leggenda.
Chi era Kurt Hamrin
Addio a Kurt Hamrin – Notizie.com – © Ansa
Nato in Svezia il 19 novembre 1934, Kurt Hamrin ha iniziato a giocare in patria con l’AIK anche se la sua carriera è svoltata nel 1956 quando la Juventus lo ha portato in Italia. Un anno con la maglia bianconera poi il trasferimento a Padova dove è riuscito a mettersi in evidenza con 20 gol in 30 presenze.
Prestazioni che hanno attirato l’attenzione di diversi club e alla fine l’ha spuntata la Fiorentina. Nove stagioni con la maglia viola e ben 151 reti segnati, restando per molti anni il miglior marcatore della squadra toscana. Alla fine il record è stato battuto da Batistuta negli anni 2000. Subito dopo questa esperienza, nella sua carriera Milan e Napoli prima di ritornare in patria e chiudere con l’IFK Stoccolma. Appesi gli scarpini al chiodo, una breve esperienza sulla panchina della Pro Vercelli.
La morte
La morte di Kurt Hamrin è stata comunicata dai familiari in questa domenica 4 febbraio 2024 all’età di 89 anni. Non sono state rese note le cause di questo decesso che, come detto in precedenza, ha lasciato un vuoto incolmabile nel mondo del calcio.
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DIRETTA Israele, USA e Gb colpiscono obiettivi Houthi in Yemen
DIRETTA Israele, tutti gli aggiornamenti in tempo reale in merito a quello che si sta verificando nel Paese del Medio Oriente e non, oramai arrivato al giorno numero 121 di conflitto
Guerra Israele (Ansa Foto) Notizie.com
121mo giorno di conflitto in Israele. Segui con noi tutti gli aggiornamenti, in tempo reale, in merito a quello che si sta verificando nel Paese del Medio Oriente e non.
DIRETTA Israele, tutte le news in tempo reale
Guerra Israele (Ansa Foto) Notizie.com
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Inter-Juventus: probabili formazioni e info streaming
E’ il giorno del Derby d’Italia. Inter e Juventus in campo per una sfida che si preannuncia un crocevia importante per il campionato.
Il conto alla rovescia è ormai terminato. Inter e Juventus in campo in questa domenica sera per il posticipo serale di questa ventitreesima giornata. Un match che vale molto per entrambe le compagini. I nerazzurri con una vittoria allungherebbero sui bianconeri e potrebbero fare un passo importante nella lotta Scudetto. I ragazzi di Allegri hanno l’opportunità di portarsi in vetta alla classifica in attesa del recupero di Lautaro e compagni contro l’Atalanta.
E’ tutto pronto per il Derby d’Italia – Notizie.com – © Lapresse
Insomma un Derby d’Italia che, come ammesso Alessandro Altobelli ai nostri microfoni, è ritornato a valere lo Scudetto. In palio una fetta di campionato importante e per questo motivo è vietato sbagliare. Un pareggio potrebbe consentire al Milan di avvicinarsi leggermente dopo il successo in rimonta sul campo del Frosinone.
Le probabili formazioni di Inter-Juventus
Le probabili formazioni di Inter-Juventus – Notizie.com – © Lapresse
In casa Inter Inzaghi sembra essere intenzionato a schierare la migliore formazione. Rientrano Calhanoglu e Barella dal 1′. Darmian in vantaggio su Dumfries. Thuram e Lautaro confermata la coppia offensiva. L’unico indisponibile resta Cuadrado.
La Juventus si presenta a Milano senza Milik oltre ai soliti Kean, Pogba e Fagioli. Convocati sia Djalò che Alcaraz, ma entrambi partiranno dalla panchina. Rabiot ritrova il posto da titolare a centrocampo dopo l’infortunio mentre Yildiz in vantaggio su Chiesa. Rientra dal 1′ Danilo, pronto a formare il terzetto difensivo con Bremer e Gatti.
Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni A.; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez. A disposizione: Audero, Di Gennaro, Bisseck, de Vrij, Dumfries, Buchanan, Frattesi, Asllani, Sensi, Klaassen, Carlos Augusto, Sanchez A., Arnautovic. All. Inzaghi S.
Squalificati: –
Indisponibili: Cuadrado
Diffidati: Bastoni A.
Juventus (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; Cambiaso, McKennie, Locatelli M., Rabiot, Kostic; Yildiz, Vlahovic. A disposizione: Perin, Pinsoglio, Rugani, Alex Sandro, Djalò, Nonge, Nicolussi Caviglia, Miretti, Weah, Alcaraz, Iling-Junior, Chiesa. All. Allegri
Squalificati: Fagioli (scommesse), Milik (1)
Indisponibili: Pogba, Kean
Diffidati: Danilo
Inter-Juventus, info tv e streaming
Come vedere in tv e streaming Inter-Juventus – Notizie.com – © Lapresse
Il fischio d’inizio di Inter-Juventus è fissato alle 20:45 di domenica 4 febbraio allo stadio San Siro di Milano. Il match potrà essere visto in diretta esclusiva su Dazn.
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Insomma un Derby d’Italia che, come ammesso Alessandro Altobelli ai nostri microfoni, è ritornato a valere lo Scudetto. In palio una fetta di campionato importante e per questo motivo è vietato sbagliare. Un pareggio potrebbe consentire al Milan di avvicinarsi leggermente dopo il successo in rimonta sul campo del Frosinone.
Le probabili formazioni di Inter-Juventus
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In casa Inter Inzaghi sembra essere intenzionato a schierare la migliore formazione. Rientrano Calhanoglu e Barella dal 1′. Darmian in vantaggio su Dumfries. Thuram e Lautaro confermata la coppia offensiva. L’unico indisponibile resta Cuadrado.
La Juventus si presenta a Milano senza Milik oltre ai soliti Kean, Pogba e Fagioli. Convocati sia Djalò che Alcaraz, ma entrambi partiranno dalla panchina. Rabiot ritrova il posto da titolare a centrocampo dopo l’infortunio mentre Yildiz in vantaggio su Chiesa. Rientra dal 1′ Danilo, pronto a formare il terzetto difensivo con Bremer e Gatti.
Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni A.; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez. A disposizione: Audero, Di Gennaro, Bisseck, de Vrij, Dumfries, Buchanan, Frattesi, Asllani, Sensi, Klaassen, Carlos Augusto, Sanchez A., Arnautovic. All. Inzaghi S.
Squalificati: –
Indisponibili: Cuadrado
Diffidati: Bastoni A.
Juventus (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; Cambiaso, McKennie, Locatelli M., Rabiot, Kostic; Yildiz, Vlahovic. A disposizione: Perin, Pinsoglio, Rugani, Alex Sandro, Djalò, Nonge, Nicolussi Caviglia, Miretti, Weah, Alcaraz, Iling-Junior, Chiesa. All. Allegri
Squalificati: Fagioli (scommesse), Milik (1)
Indisponibili: Pogba, Kean
Diffidati: Danilo
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Il fischio d’inizio di Inter-Juventus è fissato alle 20:45 di domenica 4 febbraio allo stadio San Siro di Milano. Il match potrà essere visto in diretta esclusiva su Dazn.
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Protesta agricoltori, De Meo (FI): “Sostenibilità ambientale si’, ma coniugata con quella produttiva, economica e sociale”
“Sosteniamo un approccio equilibrato che favorisca la collaborazione tra tutte le parti interessate per il bene comune e la prosperità del settore agricolo europeo. Sostenibilità ambientale si, ma coniugata con quella produttiva, economica e sociale”. Lo ha detto a Notizie.com l’on. Salvatore De Meo, membro della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo
La protesta è alle porte. Alle porte della Capitale da giorni. E lunedì sapremo se e come verrà bloccata o messa in difficoltà la città di Roma.
Marcia dei trattori (Ansa Foto) – notizie.com
Stiamo parlando degli agricoltori ,in agitazione da giorni in Europa. In protesta coi lori mezzi, arrampicati sui propri trattori, hanno messo in ginocchio Bruxelles per una giornata intera, quella di giovedì. Ora sono di nuovo ad Orte e avrebbero voluto bloccare il casello autostradale. “Ci avete tolto tutto, almeno fateci mangiare”, uno degli lo striscioni esposti. . Un agricoltore si era anche sdraiato a terra per qualche secondo. “Siamo stati i primi a parlare di andare a Roma, ma sarà l’assemblea pubblica a decidere se farlo e quando farlo. Il casello autostradale? Noi non lo tocchiamo. Tuttavia in questo momento saremo duecento trattori, siamo sulla rotatoria antistante al casello, è chiaro che l’entrata e l’uscita potrebbero bloccarsi”. Lo ha dichiarato all’AGI Tonino Monfeli, uno dei coordinatori della protesta degli agricoltori.
Protesta agricoltori, De Meo (FI): “Sostenibilità ambientale si, ma coniugata con quella produttiva, economica e sociale”
L’onorevole Salvatore De Meo in esclusiva ai nostri microfoni – Notizie.com –
Un manifestante ha esposto , sul suo pickup, la sagoma di una bara con la scritta: “salma dell’agricoltura italiana”, con una croce disegnata e la bandiera tricolore. Poi arriva la comunicazione ufficiale, forse la più importante della giornata sul fronte del cosa accadrà da qui alle prossime ore. “Siamo appena usciti dalla Questura, la manifestazione si farà. Lunedì sera dopo un incontro con le forze dell’ordine perchè ci sono altri sopralluoghi da fare. Comunicheremo la data lunedì dopo le 5. In italia non faremo come Bruxelles, non lo abbiamo mai fatto. Questo ci ha permesso di arrivare a Roma”. Sono state queste invece le parole di Danilo Calvani, tra i leader degli agricoltori, che ha poi aggiunto: “le politiche green sono devastanti per il nostro settore. Non tanto come concetto interno ma come politiche che ci impediscono di produrre. La Coldiretti non ci rappresenta più, questa classe dirigente andrebbe azzerata. Lollobrigida ha fatto governare la Coldiretti, il mondo agricolo però si è ribellato”.
E la politica come sta affrontando questa nuova ondata di agitazioni che hanno messo in ginocchio diverse città in Europa? Come si collocano i partiti della maggioranza di governo rispetto alla protesta che monta sempre più alta? Notizie..com lo ha chiesto anche all’eurodeputato di Forza Italia, Salvatore De Meo , membro della commissione agricoltura. De Meo per il momento si mantiene cauto, un piede sul freno l’altro sulla frizione. Poi magari da lunedì le cose, come le dichiarazioni politiche assumeranno contorni più chiari e definiti. ”
“Riteniamo fondamentale instaurare un dialogo strategico per affrontare le criticità e sviluppare nuovi strumenti volti a garantire, in modo congiunto, una sostenibilità ambientale e una produttività proficua, obiettivi che da sempre condividiamo. Il comparto agricolo europeo è costituito da donne e uomini che lavorano con consapevolezza, mirando a obiettivi che abbracciano aspetti sociali, produttivi ed economici. Forza Italia si è sempre impegnata attivamente nelle diverse sedi istituzionali per assicurare al settore agricolo la possibilità di conseguire risultati significativi nella tutela dell’ambiente, evitando l’accentuarsi di condizioni ideologiche poco obiettive e altamente dissuasive. Sosteniamo un approccio equilibrato che favorisca la collaborazione tra tutte le parti interessate per il bene comune e la prosperità del settore agricolo europeo. Sostenibilità ambientale si, ma coniugata con quella produttiva, economica e sociale”.
Protesta agricoltori: “La Lega non li lascerà mai da soli”
Marcia dei trattori, lunedì la protesta a Roma
Appare invece decisamente più netta invece la posizione delle Lega, che con una nota ha fatto sapere, “La Lega non lascerà soli gli agricoltori. Abbiamo già presentato diverse proposte per andare incontro ad un settore penalizzato e vessato continuamente dalle scelte scellerate dell’Europa. Contiamo di poter fornire al più presto risposte concrete e sono convinto che anche le altre forze di governo ci seguano in questo percorso. In ballo ci sono migliaia di famiglie e lavoratori e la tutela dell’eccellenza dei nostri prodotti agricoli”.
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La protesta è alle porte. Alle porte della Capitale da giorni. E lunedì sapremo se e come verrà bloccata o messa in difficoltà la città di Roma.
Marcia dei trattori (Ansa Foto) – notizie.com
Stiamo parlando degli agricoltori ,in agitazione da giorni in Europa. In protesta coi lori mezzi, arrampicati sui propri trattori, hanno messo in ginocchio Bruxelles per una giornata intera, quella di giovedì. Ora sono di nuovo ad Orte e avrebbero voluto bloccare il casello autostradale. “Ci avete tolto tutto, almeno fateci mangiare”, uno degli lo striscioni esposti. . Un agricoltore si era anche sdraiato a terra per qualche secondo. “Siamo stati i primi a parlare di andare a Roma, ma sarà l’assemblea pubblica a decidere se farlo e quando farlo. Il casello autostradale? Noi non lo tocchiamo. Tuttavia in questo momento saremo duecento trattori, siamo sulla rotatoria antistante al casello, è chiaro che l’entrata e l’uscita potrebbero bloccarsi”. Lo ha dichiarato all’AGI Tonino Monfeli, uno dei coordinatori della protesta degli agricoltori.
Protesta agricoltori, De Meo (FI): “Sostenibilità ambientale si, ma coniugata con quella produttiva, economica e sociale”
L’onorevole Salvatore De Meo in esclusiva ai nostri microfoni – Notizie.com –
Un manifestante ha esposto , sul suo pickup, la sagoma di una bara con la scritta: “salma dell’agricoltura italiana”, con una croce disegnata e la bandiera tricolore. Poi arriva la comunicazione ufficiale, forse la più importante della giornata sul fronte del cosa accadrà da qui alle prossime ore. “Siamo appena usciti dalla Questura, la manifestazione si farà. Lunedì sera dopo un incontro con le forze dell’ordine perchè ci sono altri sopralluoghi da fare. Comunicheremo la data lunedì dopo le 5. In italia non faremo come Bruxelles, non lo abbiamo mai fatto. Questo ci ha permesso di arrivare a Roma”. Sono state queste invece le parole di Danilo Calvani, tra i leader degli agricoltori, che ha poi aggiunto: “le politiche green sono devastanti per il nostro settore. Non tanto come concetto interno ma come politiche che ci impediscono di produrre. La Coldiretti non ci rappresenta più, questa classe dirigente andrebbe azzerata. Lollobrigida ha fatto governare la Coldiretti, il mondo agricolo però si è ribellato”.
E la politica come sta affrontando questa nuova ondata di agitazioni che hanno messo in ginocchio diverse città in Europa? Come si collocano i partiti della maggioranza di governo rispetto alla protesta che monta sempre più alta? Notizie..com lo ha chiesto anche all’eurodeputato di Forza Italia, Salvatore De Meo , membro della commissione agricoltura. De Meo per il momento si mantiene cauto, un piede sul freno l’altro sulla frizione. Poi magari da lunedì le cose, come le dichiarazioni politiche assumeranno contorni più chiari e definiti. ”
“Riteniamo fondamentale instaurare un dialogo strategico per affrontare le criticità e sviluppare nuovi strumenti volti a garantire, in modo congiunto, una sostenibilità ambientale e una produttività proficua, obiettivi che da sempre condividiamo. Il comparto agricolo europeo è costituito da donne e uomini che lavorano con consapevolezza, mirando a obiettivi che abbracciano aspetti sociali, produttivi ed economici. Forza Italia si è sempre impegnata attivamente nelle diverse sedi istituzionali per assicurare al settore agricolo la possibilità di conseguire risultati significativi nella tutela dell’ambiente, evitando l’accentuarsi di condizioni ideologiche poco obiettive e altamente dissuasive. Sosteniamo un approccio equilibrato che favorisca la collaborazione tra tutte le parti interessate per il bene comune e la prosperità del settore agricolo europeo. Sostenibilità ambientale si, ma coniugata con quella produttiva, economica e sociale”.
Protesta agricoltori: “La Lega non li lascerà mai da soli”
Marcia dei trattori, lunedì la protesta a Roma
Appare invece decisamente più netta invece la posizione delle Lega, che con una nota ha fatto sapere, “La Lega non lascerà soli gli agricoltori. Abbiamo già presentato diverse proposte per andare incontro ad un settore penalizzato e vessato continuamente dalle scelte scellerate dell’Europa. Contiamo di poter fornire al più presto risposte concrete e sono convinto che anche le altre forze di governo ci seguano in questo percorso. In ballo ci sono migliaia di famiglie e lavoratori e la tutela dell’eccellenza dei nostri prodotti agricoli”.
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Raid americani in Iraq e Siria, Natalizia: “Per Biden era stata superata la linea rossa”
Gabriele Natalizia in esclusiva ai nostri microfoni: “Il messaggio che gli Stati Uniti hanno voluto mandare con questo raid è molto chiaro”.
E’ alta la tensione tra gli Stati Uniti e il Medio Oriente. Nelle scorse ore ci sono stati raid americani in Siria e Iraq in risposta all’attacco alla base americana che ha provocato la morte di tre soldati americani. Noi abbiamo analizzato tutto questo con Gabriele Natalizia, professore di Relazioni internazionali all’Università Sapienza di Roma e coordinatore del Centro Studi Geopolitica.info.
Gabriele Natalizia in esclusiva ai nostri microfoni – Notizie.com
Gabriele Natalizia, cosa sta succedendo tra Stati Uniti, Siria e Iraq?
“Sono raid in risposta sia agli attacchi alle navi commerciali battenti bandiera occidentale nel Mar Arabico che a quello alla base americana al confine tra Siria e Giordana. In particolare quest’ultimo ha provocato la morte di tre soldati americani e, quindi, per la Casa Bianca è stata superata la linea rossa. Così l’amministrazione Biden si è trovata davanti ad un bivio: alzare il livello dello scontro oppure evitare una escalation con il rischio di subire attacchi più forti. Alla fine si è deciso di optare per una soluzione intermedia: attaccare gli obiettivi legati alla resistenza islamica irachena. Gli americani credono che dietro ci sia una regia iraniana, ma iniziano a sospettare che anche altro visto che gli Houti hanno detto che colpiranno le navi cargo occidentali e non russe o cinesi“.
Cosa potrà accadere nei prossimi giorni?
“Diciamo che gli americani avevano bisogno di far vedere di essere in grado di reagire se colpiti. Il messaggio di questi raid è molto chiaro: siamo pronti a rispondere se veniamo attaccati“.
La tensione tra Stati Uniti e Medio Oriente sembra essere tornata alle stelle. C’è il rischio di nuovi attentati in Europa?
“Non possiamo dare la certezza assoluta, ma la possibilità c’è. Stiamo parlando di organizzazioni che hanno ramificazioni europee e, in caso di escalation, possono attivare cellule che ora sono dormienti“.
Situazione che rischia di avere degli effetti anche sulle prossime elezioni americane.
“Certo. I candidati che vincono le elezioni americane promettono sempre meno impegno verso la politica estera. Ma per Biden c’è anche un altro problema: non è riuscito a portare a casa almeno dei successi. Tutti i presidenti americani in passato sono riusciti a farlo. Lui aveva la possibilità di far firmare l’accordo storico tra Israele e Arabia Saudita, ma l’attacco del 7 ottobre ha fatto saltare tutto“.
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E’ alta la tensione tra gli Stati Uniti e il Medio Oriente. Nelle scorse ore ci sono stati raid americani in Siria e Iraq in risposta all’attacco alla base americana che ha provocato la morte di tre soldati americani. Noi abbiamo analizzato tutto questo con Gabriele Natalizia, professore di Relazioni internazionali all’Università Sapienza di Roma e coordinatore del Centro Studi Geopolitica.info.
Gabriele Natalizia in esclusiva ai nostri microfoni – Notizie.com
Gabriele Natalizia, cosa sta succedendo tra Stati Uniti, Siria e Iraq?
“Sono raid in risposta sia agli attacchi alle navi commerciali battenti bandiera occidentale nel Mar Arabico che a quello alla base americana al confine tra Siria e Giordana. In particolare quest’ultimo ha provocato la morte di tre soldati americani e, quindi, per la Casa Bianca è stata superata la linea rossa. Così l’amministrazione Biden si è trovata davanti ad un bivio: alzare il livello dello scontro oppure evitare una escalation con il rischio di subire attacchi più forti. Alla fine si è deciso di optare per una soluzione intermedia: attaccare gli obiettivi legati alla resistenza islamica irachena. Gli americani credono che dietro ci sia una regia iraniana, ma iniziano a sospettare che anche altro visto che gli Houti hanno detto che colpiranno le navi cargo occidentali e non russe o cinesi“.
Cosa potrà accadere nei prossimi giorni?
“Diciamo che gli americani avevano bisogno di far vedere di essere in grado di reagire se colpiti. Il messaggio di questi raid è molto chiaro: siamo pronti a rispondere se veniamo attaccati“.
La tensione tra Stati Uniti e Medio Oriente sembra essere tornata alle stelle. C’è il rischio di nuovi attentati in Europa?
“Non possiamo dare la certezza assoluta, ma la possibilità c’è. Stiamo parlando di organizzazioni che hanno ramificazioni europee e, in caso di escalation, possono attivare cellule che ora sono dormienti“.
Situazione che rischia di avere degli effetti anche sulle prossime elezioni americane.
“Certo. I candidati che vincono le elezioni americane promettono sempre meno impegno verso la politica estera. Ma per Biden c’è anche un altro problema: non è riuscito a portare a casa almeno dei successi. Tutti i presidenti americani in passato sono riusciti a farlo. Lui aveva la possibilità di far firmare l’accordo storico tra Israele e Arabia Saudita, ma l’attacco del 7 ottobre ha fatto saltare tutto“.
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