In vista dell’estate e degli sport all’aperto, gli ortopedici danno dei consigli per evitare i rischi da super attività, tra cui il padel.
L’estate è la stagione che invoglia molti a dedicarsi allo sport all’aria aperta. Tuttavia, l’euforia dell’attività fisica può portare a dimenticare i rischi associati a un’intensificazione improvvisa dell’esercizio fisico. Ortopedici ed esperti del settore lanciano l’allarme sui pericoli legati al fenomeno dell'”over-use”, ovvero l’uso eccessivo di muscoli, legamenti e ossa senza una preparazione adeguata.
Estate, aumentano gli sport all’aperto ma anche gli infortuni – notizie.com
Alberto Momoli, presidente della Società italiana di Ortopedia e Traumatologia (Siot), mette in guardia contro i rischi derivanti da un’intensificazione improvvisa dell’attività sportiva. La mancanza di una preparazione atletica adeguata può portare a infortuni e patologie causate da microtraumi ripetitivi che impediscono ai tessuti di autoripararsi. Questo scenario è particolarmente frequente durante l’estate, quando molti si dedicano con entusiasmo a sport come calcetto, running, beach volley, padel, tennis e golf.
Patologie frequenti negli sport estivi
Simone Ripanti della Siot sottolinea l’importanza di adottare misure preventive prima di immergersi nell’attività sportiva estiva. Una preparazione fisica adeguata, l’utilizzo di calzature appropriate e il rispetto dei tempi di riposo sono fondamentali per ridurre il rischio di stress muscolo-tendinei. Inoltre, con gli europei di calcio alle porte, aumenta il fascino del calcio amatoriale ma anche i potenziali rischi legati alla tendinopatia del tendine rotuleo.
Il padel, sport amatissimo – notizie.com
Le discipline più popolari durante la stagione calda non sono esenti da possibili complicazioni. Nel running si possono verificare patologie come la metatarsalgia o la fascite plantare; nel calcetto e nel calciotto sono comuni le infiammazioni delle strutture tendinee; mentre nel tennis e nel padel prevalgono problemi come epicondilite ed infiammazioni alla spalla. Anche il golf presenta specifiche problematiche quali la tendinopatia del gomito o dolori alla spalla correlati al sovraccarico dei tendini della cuffia dei rotatori.
Il beach volley rappresenta un classico intrattenimento estivo che tuttavia nasconde insidie sotto forma di infortuni e patologie derivanti dall'”over-use”. La sabbia unita alla mancanza di calzature idonee aumenta il carico sulle articolazioni rendendo gli atleti più suscettibili a tendiniti del polso o della spalla, lesioni meniscali o traumi distorsivi delle dita.
Anche se lo spirito estivo invita all’attività fisica all’aperto, è fondamentale ricordarsi dell’importanza della prevenzione attraverso una corretta preparazione atletica ed equipaggiamento adeguato per godere appieno dello sport senza incorrere in spiacevoli conseguenze sulla salute.
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Marotta presidente dell’Inter, Beccalossi: “Scelta giusta. Vi spiego perché”
L’ex calciatore dell’Inter Evaristo Beccalossi in esclusiva ai nostri microfoni su Marotta presidente: “Personalmente sono contento della scelta”.
Beppe Marotta è il nuovo presidente dell’Inter. Dopo giorni di indiscrezioni e di nomi, la scelta di Oaktree è caduta sull’attuale amministratore delegato. La nomina è stata ratificata nel Cda odierno, il primo da quando il fondo americano è diventato ufficialmente proprietario dei nerazzurri, e dalle prossime ore la società si metterà al lavoro per individuare i giusti rinforzi da dare a Simone Inzaghi.
Evaristo Beccalossi e Marotta – Notizie.com – © Lapresse
La scelta di Marotta presidente è stata molto apprezzata dai tifosi. Il dirigente è sempre stato visto come una vera garanzia e la sua nomina a numero uno sembra una garanzia sulla volontà di Oaktree di voler investire sull’Inter. Noi di questo ne abbiamo parlato con uno che conosce molto bene l’ambiente nerazzurro come Evaristo Beccalossi. L’attuale capodelegazione dell’Under 19 da calciatore ha vestito la maglia interista per oltre 150 volte.
Beccalossi: “Marotta scelta giusta. Gli obiettivi con Oaktree non cambiano”
Evaristo Beccalossi – Notizie.com – © Lapresse
Evaristo Beccalossi, Marotta nuovo presidente dell’Inter. Una scelta per rassicurare i tifosi nerazzurri?
“Assolutamente no. Era già tutto chiaro. Personalmente sono contento che Marotta sia il presidente. Lui e il suo staff hanno fatto molto bene in questi ultimi anni“.
Si era parlato anche di Zanetti come presidente.
“Io le cose le guardo dall’esterno. Zanetti resta vicepresidente e fa parte di una squadra che ha dimostrato di lavorare molto bene“.
Cambia qualcosa per l’Inter con l’arrivo di Oaktree?
“Assolutamente no. Si prosegue sulla strada intrapresa in questi ultimi anni. L’Inter se la può giocare con tutti. Quindi avanti così“.
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Beppe Marotta è il nuovo presidente dell’Inter. Dopo giorni di indiscrezioni e di nomi, la scelta di Oaktree è caduta sull’attuale amministratore delegato. La nomina è stata ratificata nel Cda odierno, il primo da quando il fondo americano è diventato ufficialmente proprietario dei nerazzurri, e dalle prossime ore la società si metterà al lavoro per individuare i giusti rinforzi da dare a Simone Inzaghi.
Evaristo Beccalossi e Marotta – Notizie.com – © Lapresse
La scelta di Marotta presidente è stata molto apprezzata dai tifosi. Il dirigente è sempre stato visto come una vera garanzia e la sua nomina a numero uno sembra una garanzia sulla volontà di Oaktree di voler investire sull’Inter. Noi di questo ne abbiamo parlato con uno che conosce molto bene l’ambiente nerazzurro come Evaristo Beccalossi. L’attuale capodelegazione dell’Under 19 da calciatore ha vestito la maglia interista per oltre 150 volte.
Beccalossi: “Marotta scelta giusta. Gli obiettivi con Oaktree non cambiano”
Evaristo Beccalossi – Notizie.com – © Lapresse
Evaristo Beccalossi, Marotta nuovo presidente dell’Inter. Una scelta per rassicurare i tifosi nerazzurri?
“Assolutamente no. Era già tutto chiaro. Personalmente sono contento che Marotta sia il presidente. Lui e il suo staff hanno fatto molto bene in questi ultimi anni“.
Si era parlato anche di Zanetti come presidente.
“Io le cose le guardo dall’esterno. Zanetti resta vicepresidente e fa parte di una squadra che ha dimostrato di lavorare molto bene“.
Cambia qualcosa per l’Inter con l’arrivo di Oaktree?
“Assolutamente no. Si prosegue sulla strada intrapresa in questi ultimi anni. L’Inter se la può giocare con tutti. Quindi avanti così“.
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Siccità: dal 2020 sono 81 i danni in Italia, le regioni più a rischio
Legambiente, dal 2020 sono 81 i danni che il nostro paese ha subito, causati dalla siccità prolungata, I dati preoccupano.
L’Italia si trova ad affrontare una crescente emergenza legata alla siccità. Secondo i dati raccolti da Legambiente, dal 2020 fino a metà maggio del 2024, il Paese ha subito ben 81 danni dovuti a periodi di siccità prolungati.
I danni della siccità nel nostro paese – notizie.com
Le regioni più colpite risultano essere Lombardia, Piemonte e Sicilia, seguite da Sardegna, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige. Questa situazione preoccupante emerge in vista della Giornata Mondiale dell’Ambiente che quest’anno pone l’accento sul “ripristino del territorio, desertificazione e resilienza alla siccità”.
Di fronte a questa crisi ambientale senza precedenti, Legambiente lancia un appello al governo Meloni e all’Europa per adottare misure urgenti ed efficaci. L’associazione ambientalista propone tre azioni principali: la ridefinizione di una regia unica per le Autorità di bacino distrettuale; la creazione di una strategia nazionale integrata per la gestione dei bacini idrografici; e l’incentivazione delle buone pratiche volte a trattenere l’acqua sul territorio promuovendo il recupero delle acque piovane e il riuso delle acque reflue.
Gli effetti tangibili del cambiamento climatico in Italia
Legambiente sollecita inoltre l’approvazione da parte dell’Unione Europea di una legge quadro sulla resilienza climatica che coordini norme stringenti sull’adattamento ai cambiamenti climatici attraverso piani nazionali efficaci supportati da risorse economiche adeguate in tutti i Paesi membri.
L’isola di Sirmione in secca, lago di Garda, nel 2023 (Foto Ansa) notizie.com
La crisi climatica sta accelerando anche nel nostro Paese con effetti sempre più evidenti come dimostrano le proteste dei cittadini e degli agricoltori soprattutto in Sicilia dove la situazione della siccità è particolarmente grave. La produzione agricola è stata messa più volte in difficoltà causando anche un preoccupante abbassamento del livello dei laghi. Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, evidenzia come sia fondamentale intervenire preventivamente piuttosto che limitarsi a reagire agli eventi estremi già avvenuti.
Il 2022 è stato segnato da una prolungata fase di siccità che ha colpito principalmente il centro-nord dell’Italia con anomalie significative nelle precipitazioni registrate soprattutto in Piemonte. Questa tendenza si è protratta nei primi mesi del 2023 per poi assistere ad ondate intense ma concentrate di piogge.
In occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente, Legambiente inaugurerà “Nido”, un murale realizzato dall’artista Lucamaleonte presso l’Istituto Comprensivo Giuliano da Sangallo ad Ostia. L’opera vuole rendere omaggio alla biodiversità marina ed è parte del progetto europeo Life Turtlenest dedicato alle tartarughe Caretta caretta nel Mediterraneo.
Queste azioni rappresentano solo alcuni passaggi necessari verso un approccio più circolare e integrato nella gestione delle risorse idriche che possa garantire al nostro pianeta un futuro più verde e resiliente ai cambiamenti climatici.
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L’Italia si trova ad affrontare una crescente emergenza legata alla siccità. Secondo i dati raccolti da Legambiente, dal 2020 fino a metà maggio del 2024, il Paese ha subito ben 81 danni dovuti a periodi di siccità prolungati.
I danni della siccità nel nostro paese – notizie.com
Le regioni più colpite risultano essere Lombardia, Piemonte e Sicilia, seguite da Sardegna, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige. Questa situazione preoccupante emerge in vista della Giornata Mondiale dell’Ambiente che quest’anno pone l’accento sul “ripristino del territorio, desertificazione e resilienza alla siccità”.
Di fronte a questa crisi ambientale senza precedenti, Legambiente lancia un appello al governo Meloni e all’Europa per adottare misure urgenti ed efficaci. L’associazione ambientalista propone tre azioni principali: la ridefinizione di una regia unica per le Autorità di bacino distrettuale; la creazione di una strategia nazionale integrata per la gestione dei bacini idrografici; e l’incentivazione delle buone pratiche volte a trattenere l’acqua sul territorio promuovendo il recupero delle acque piovane e il riuso delle acque reflue.
Gli effetti tangibili del cambiamento climatico in Italia
Legambiente sollecita inoltre l’approvazione da parte dell’Unione Europea di una legge quadro sulla resilienza climatica che coordini norme stringenti sull’adattamento ai cambiamenti climatici attraverso piani nazionali efficaci supportati da risorse economiche adeguate in tutti i Paesi membri.
L’isola di Sirmione in secca, lago di Garda, nel 2023 (Foto Ansa) notizie.com
La crisi climatica sta accelerando anche nel nostro Paese con effetti sempre più evidenti come dimostrano le proteste dei cittadini e degli agricoltori soprattutto in Sicilia dove la situazione della siccità è particolarmente grave. La produzione agricola è stata messa più volte in difficoltà causando anche un preoccupante abbassamento del livello dei laghi. Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, evidenzia come sia fondamentale intervenire preventivamente piuttosto che limitarsi a reagire agli eventi estremi già avvenuti.
Il 2022 è stato segnato da una prolungata fase di siccità che ha colpito principalmente il centro-nord dell’Italia con anomalie significative nelle precipitazioni registrate soprattutto in Piemonte. Questa tendenza si è protratta nei primi mesi del 2023 per poi assistere ad ondate intense ma concentrate di piogge.
In occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente, Legambiente inaugurerà “Nido”, un murale realizzato dall’artista Lucamaleonte presso l’Istituto Comprensivo Giuliano da Sangallo ad Ostia. L’opera vuole rendere omaggio alla biodiversità marina ed è parte del progetto europeo Life Turtlenest dedicato alle tartarughe Caretta caretta nel Mediterraneo.
Queste azioni rappresentano solo alcuni passaggi necessari verso un approccio più circolare e integrato nella gestione delle risorse idriche che possa garantire al nostro pianeta un futuro più verde e resiliente ai cambiamenti climatici.
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Un anno e mezzo dopo il tragico incidente, Jeremy Renner torna al cinema
Il noto attore statunitense è pronto a fare il suo ritorno nel mondo del cinema dopo un anno e mezzo dall’incidente con lo spalaneve
Jeremy Renner torna sul set. L’attore cinquantatreenne noto per aver ricoperto la parte dell’eroe Occhio di Falco nei film di Avengers, prodotti dalla Marvel, è pronto a riprendere la propria carriera dopo il terribile incidente di qualche tempo fa. Nel gennaio del 2023, infatti, è stato schiacciato dallo spalaneve da sei tonnellate che stava manovrando sul vialetto della sua casa in Nevada. Nel tentativo di evitare che il mezzo investisse il nipote, dopo che gli era sfuggito di mano, è stato travolto lui stesso. L’esito medico fu sconcertante, ma fortunatamente non mortale. Più di trenta ossa e lesioni interne che lo hanno tenuto fermo per un anno e mezzo.
Jeremy Renner è pronto a tornare al cinema (Ansa Foto) – Notizie.com
Renner si unirà alla troupe già composta da Daniel Craig, Glenn Close, Andrew Scott, Kerry Washington e Josh O’Connor che reciterà in ‘Wake Up Dead Man’. Si tratterà del terzo capitolo ‘Knives Out’ e uscirà nel 2025. Diretto da Rian Johnson, che oltre al film di ‘Star Wars Episodio VIII – Gli ultimi Jedi’ nel 2017 ha realizzato anche i primi due episodi della saga, a darne l’annuncio è stata la piattaforma Netflix, che ne avrà l’esclusiva. Non è ancora nota la parte affidata a Renner, l’unica certezza è che presto si potranno riapprezzare le due doti attoriali.
Renner salvo per miracolo e grazie alla famiglia
Nel talk show ‘Jimmy Kimmel Live’ l’attore ha raccontato delle impressioni provate al momento dell’incidente, sottolineando di essersi salvato solo per miracolo: “È come un gigantesco mattarello di metallo. E per fortuna ha mancato ogni vertebra, non ha colpito nessun organo vitale. La membrana cellulare non si è gonfiata. Per un attimo ricordo che mi è uscito l’occhio. Si è trattata di una sensazione molto strana. A salvarmi è stato il fatto che nessun organo sia stato schiacciato, altrimenti non sarei qui“. Tra le persone che ha voluto ringraziare in vista della sua guarigione ci sono i componenti della sua famiglia, tra cui la figlia.
Jeremy Renner ringrazia la famiglia per la vicinanza dopo l’incidente (Ansa Foto) – Notizie.com
“Non esiste migliore motivazione della propria famiglia e dei propri amici. Grazie a tutti per il vostro amore e supporto durante lo scorso anno. Avevo bisogno di ogni grammo di buona volontà” – ha detto, prima di aggiungere – “Sono così fortunato ad avere così tante cose per cui vivere. Se fossi morto avrei deluso molti. C’erano cose per cui dovevo lottare, ma la mia famiglia, mia figlia e tutti coloro che mi circondavano mi hanno aiutato. Anche oggi mi sto riprendendo, ma grazie a Dio ho tanto per cui lottare nella mia vita” ha poi concluso.
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Jeremy Renner torna sul set. L’attore cinquantatreenne noto per aver ricoperto la parte dell’eroe Occhio di Falco nei film di Avengers, prodotti dalla Marvel, è pronto a riprendere la propria carriera dopo il terribile incidente di qualche tempo fa. Nel gennaio del 2023, infatti, è stato schiacciato dallo spalaneve da sei tonnellate che stava manovrando sul vialetto della sua casa in Nevada. Nel tentativo di evitare che il mezzo investisse il nipote, dopo che gli era sfuggito di mano, è stato travolto lui stesso. L’esito medico fu sconcertante, ma fortunatamente non mortale. Più di trenta ossa e lesioni interne che lo hanno tenuto fermo per un anno e mezzo.
Jeremy Renner è pronto a tornare al cinema (Ansa Foto) – Notizie.com
Renner si unirà alla troupe già composta da Daniel Craig, Glenn Close, Andrew Scott, Kerry Washington e Josh O’Connor che reciterà in ‘Wake Up Dead Man’. Si tratterà del terzo capitolo ‘Knives Out’ e uscirà nel 2025. Diretto da Rian Johnson, che oltre al film di ‘Star Wars Episodio VIII – Gli ultimi Jedi’ nel 2017 ha realizzato anche i primi due episodi della saga, a darne l’annuncio è stata la piattaforma Netflix, che ne avrà l’esclusiva. Non è ancora nota la parte affidata a Renner, l’unica certezza è che presto si potranno riapprezzare le due doti attoriali.
Renner salvo per miracolo e grazie alla famiglia
Nel talk show ‘Jimmy Kimmel Live’ l’attore ha raccontato delle impressioni provate al momento dell’incidente, sottolineando di essersi salvato solo per miracolo: “È come un gigantesco mattarello di metallo. E per fortuna ha mancato ogni vertebra, non ha colpito nessun organo vitale. La membrana cellulare non si è gonfiata. Per un attimo ricordo che mi è uscito l’occhio. Si è trattata di una sensazione molto strana. A salvarmi è stato il fatto che nessun organo sia stato schiacciato, altrimenti non sarei qui“. Tra le persone che ha voluto ringraziare in vista della sua guarigione ci sono i componenti della sua famiglia, tra cui la figlia.
Jeremy Renner ringrazia la famiglia per la vicinanza dopo l’incidente (Ansa Foto) – Notizie.com
“Non esiste migliore motivazione della propria famiglia e dei propri amici. Grazie a tutti per il vostro amore e supporto durante lo scorso anno. Avevo bisogno di ogni grammo di buona volontà” – ha detto, prima di aggiungere – “Sono così fortunato ad avere così tante cose per cui vivere. Se fossi morto avrei deluso molti. C’erano cose per cui dovevo lottare, ma la mia famiglia, mia figlia e tutti coloro che mi circondavano mi hanno aiutato. Anche oggi mi sto riprendendo, ma grazie a Dio ho tanto per cui lottare nella mia vita” ha poi concluso.
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Ucciso da una bomba a mano lanciata dal compagno in addestramento
Assurda tragedia, una morte che generalmente può avvenire sul campo di battaglia e non in una banale esercitazione
Una classica morte di guerra, il problema è che non è avvenuta nel corso di un conflitto. È il tragico episodio avvenuto precisamente questo giovedì, quando il 29enne sergente Taku Yamamiya è venuto a mancare dopo essere stato colpito dalle schegge di una bomba a mano.
E non si tratta, come anticipato, di un incidente avvenuto nel corso di una battaglia sul campo, quindi in un certo senso da mettere in conto. Al contrario, si tratta di un ordigno lanciato da un altro militare durante una banale sessione di addestramento.
Bomba a mano letale per un militare nel centro di addestramento – Notizie.com
Un incidente terribile, avvenuto nel campo di addestramento di Kitafuji, nella prefettura di Yamanashi, a ovest di Tokyo. La giornata era iniziata come di consueto puntale intorno alle 8.30. Yamamiya, membro del 1° reggimento di fanteria della GSDF (acronimo delle Forze di Autodifesa Giapponesi), nel corso dell’esercitazione si trovava in una trincea a forma di U, alta circa un metro. Si trovava lì insieme a un collega, entrambi pronti per mettersi al riparo dopo il lancio delle granate.
Le bombe a mano in questione, pesanti circa 450 grammi e con un raggio d’azione progettato tra i 25 e i 30 metri, erano progettate almeno in teoria per disperdere letalmente le schegge. Dieci minuti dopo l’inizio dell’esercitazione, una di queste è esplosa come previsto vicino al bersaglio, ma sfortunatamente le schegge sono volate più lontano del previsto e hanno colpito Yamamiya.
Il sergente è apparso immediatamente in condizioni serie, per questo è stato soccorso e portato d’urgenza in ospedale. A nulla però sono servite le cure che gli sono state riservate, dal momento che è stato dichiarato morto circa due ore dopo l’arrivo.
L’incidente nel campo di addestramento e le conseguenze
La GSDF ha istituito una commissione investigativa per determinare cosa sia accaduto. Sebbene la granata sia esplosa come previsto, resta da chiarire se Yamamiya fosse adeguatamente al riparo. Fortunatamente, nessun altro tra i 23 membri del personale presenti è rimasto ferito.
Subito dopo l’incidente, in ogni caso, sono state come prevedibile sospese tutte le esercitazioni con munizioni vere nel centro di addestramento. “Questo non sarebbe mai dovuto accadere. Lo prendiamo molto sul serio“, ha dichiarato il generale Yasunori Morishita, capo di stato maggiore della GSDF, impegnandosi a trovare la causa dell’incidente e a prevenire future ricorrenze.
La tragedia ha scosso il centro di addestramento militare – Notizie.com
Chiaramente la morte del sergente Yamamiya ha scioccato le Forze di Autodifesa Giapponesi, provocando un forte momento di riflessione. In particolare nel sito di addestramento in questione, che si estende tra i comuni di Fujiyoshida e Yamanakako . Un quartier generale che si collega a un’altra struttura nella vicina prefettura di Shizuoka e che adesso, inevitabilmente, si ritrova al centro delle indagini.
Intanto Yamamiya, ricordato dai suoi colleghi come un militare dedito e coraggioso, è diventato un simbolo del sacrificio e dei rischi associati al servizio militare. E la GSDF è determinata a onorare la sua memoria migliorando ulteriormente le misure di sicurezza per prevenire simili tragedie in futuro.
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http://dlvr.it/T7njMn
Una classica morte di guerra, il problema è che non è avvenuta nel corso di un conflitto. È il tragico episodio avvenuto precisamente questo giovedì, quando il 29enne sergente Taku Yamamiya è venuto a mancare dopo essere stato colpito dalle schegge di una bomba a mano.
E non si tratta, come anticipato, di un incidente avvenuto nel corso di una battaglia sul campo, quindi in un certo senso da mettere in conto. Al contrario, si tratta di un ordigno lanciato da un altro militare durante una banale sessione di addestramento.
Bomba a mano letale per un militare nel centro di addestramento – Notizie.com
Un incidente terribile, avvenuto nel campo di addestramento di Kitafuji, nella prefettura di Yamanashi, a ovest di Tokyo. La giornata era iniziata come di consueto puntale intorno alle 8.30. Yamamiya, membro del 1° reggimento di fanteria della GSDF (acronimo delle Forze di Autodifesa Giapponesi), nel corso dell’esercitazione si trovava in una trincea a forma di U, alta circa un metro. Si trovava lì insieme a un collega, entrambi pronti per mettersi al riparo dopo il lancio delle granate.
Le bombe a mano in questione, pesanti circa 450 grammi e con un raggio d’azione progettato tra i 25 e i 30 metri, erano progettate almeno in teoria per disperdere letalmente le schegge. Dieci minuti dopo l’inizio dell’esercitazione, una di queste è esplosa come previsto vicino al bersaglio, ma sfortunatamente le schegge sono volate più lontano del previsto e hanno colpito Yamamiya.
Il sergente è apparso immediatamente in condizioni serie, per questo è stato soccorso e portato d’urgenza in ospedale. A nulla però sono servite le cure che gli sono state riservate, dal momento che è stato dichiarato morto circa due ore dopo l’arrivo.
L’incidente nel campo di addestramento e le conseguenze
La GSDF ha istituito una commissione investigativa per determinare cosa sia accaduto. Sebbene la granata sia esplosa come previsto, resta da chiarire se Yamamiya fosse adeguatamente al riparo. Fortunatamente, nessun altro tra i 23 membri del personale presenti è rimasto ferito.
Subito dopo l’incidente, in ogni caso, sono state come prevedibile sospese tutte le esercitazioni con munizioni vere nel centro di addestramento. “Questo non sarebbe mai dovuto accadere. Lo prendiamo molto sul serio“, ha dichiarato il generale Yasunori Morishita, capo di stato maggiore della GSDF, impegnandosi a trovare la causa dell’incidente e a prevenire future ricorrenze.
La tragedia ha scosso il centro di addestramento militare – Notizie.com
Chiaramente la morte del sergente Yamamiya ha scioccato le Forze di Autodifesa Giapponesi, provocando un forte momento di riflessione. In particolare nel sito di addestramento in questione, che si estende tra i comuni di Fujiyoshida e Yamanakako . Un quartier generale che si collega a un’altra struttura nella vicina prefettura di Shizuoka e che adesso, inevitabilmente, si ritrova al centro delle indagini.
Intanto Yamamiya, ricordato dai suoi colleghi come un militare dedito e coraggioso, è diventato un simbolo del sacrificio e dei rischi associati al servizio militare. E la GSDF è determinata a onorare la sua memoria migliorando ulteriormente le misure di sicurezza per prevenire simili tragedie in futuro.
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Caffè, la novità che stuzzica gli appasionati: Caffitaly lancia una nuova linea per veri amatori
Per tutti gli appassionati, Caffitaly lancia la nuova linea di caffè in edizione limitata, un vero e proprio viaggio sensoriale.
Caffitaly, noto brand nel mondo del caffè, invita i suoi consumatori a un’esclusiva avventura globale per esplorare sapori e aromi di terre lontane. Con il lancio di una nuova serie di caffè in edizione limitata e l’aggiunta di una nuova referenza nella sua apprezzata gamma ‘Monorigine’, Caffitaly propone un viaggio sensoriale che promette di essere indimenticabile.
Il caffè, una passione per gli italiani – notizie.com
Il primo passo di questo viaggio porta gli amanti del caffè sulle alture centrali del Costa Rica, dove nasce la nuova limited edition 100% Arabica. Questa monorigine si caratterizza per le sue delicate note di vaniglia e frutti di bosco, offrendo un’esperienza gustativa ricca e avvolgente. La scelta dei chicchi provenienti da questa regione riflette l’impegno di Caffitaly nella ricerca delle migliori qualità di caffè, capaci di regalare momenti unici ai propri consumatori.
Un viaggio sensoriale per gli appassionati di caffè
Proseguendo il viaggio, Caffitaly presenta il nuovo Monorigine Colombia. Questa selezione è frutto della pura Arabica Colombiana, rinomata per il suo perfetto equilibrio tra le note dolci del caramello, la dolcezza del miele e l’acidità degli agrumi. L’inclusione della Colombia nella gamma premium ‘Monorigine’, che già vanta selezioni come il Brasile e l’India, testimonia la continua ricerca dell’eccellenza da parte dell’azienda.
Caffitaly, edizione limitata (Foto IG @caffitalysystem) notizie.com
Marta Colombo, Cmo di Caffitaly, sottolinea l’impegno dell’azienda nel girare il mondo alla ricerca delle migliori materie prime. “Da sempre proponiamo nuove referenze rinnovando periodicamente la nostra offerta”, afferma Colombo. L’intento è quello di incontrare i gusti in evoluzione dei consumatori regalando loro nuove esperienze sensoriali attraverso una tazza di caffè.
La Limited Edition Costa Rica rappresenta solo l’inizio, presto saranno introdotti altri prodotti esclusivi in edizione limitata per arricchire ulteriormente l’offerta. Ogni tazza diventa così un mezzo per viaggiare con i sensi alla scoperta delle terre d’origine dei vari chicchi utilizzati da Caffitaly.
Con queste novità nella gamma ‘Monorigine’ e le limited edition come quella dedicata al Costa Rica, Caffitaly trasforma ogni singola degustazione in un’esperienza indimenticabile. Il viaggio alla scoperta delle monorigini proposto dall’azienda non è solo un tributo alla diversità dei sapori che il mondo del caffè può offrire ma anche una dimostrazione dell’impegno costante verso la qualità superiore che caratterizza ogni prodotto firmato Caffitaly.
L'articolo Caffè, la novità che stuzzica gli appasionati: Caffitaly lancia una nuova linea per veri amatori proviene da Notizie.com.
http://dlvr.it/T7nSh3
Caffitaly, noto brand nel mondo del caffè, invita i suoi consumatori a un’esclusiva avventura globale per esplorare sapori e aromi di terre lontane. Con il lancio di una nuova serie di caffè in edizione limitata e l’aggiunta di una nuova referenza nella sua apprezzata gamma ‘Monorigine’, Caffitaly propone un viaggio sensoriale che promette di essere indimenticabile.
Il caffè, una passione per gli italiani – notizie.com
Il primo passo di questo viaggio porta gli amanti del caffè sulle alture centrali del Costa Rica, dove nasce la nuova limited edition 100% Arabica. Questa monorigine si caratterizza per le sue delicate note di vaniglia e frutti di bosco, offrendo un’esperienza gustativa ricca e avvolgente. La scelta dei chicchi provenienti da questa regione riflette l’impegno di Caffitaly nella ricerca delle migliori qualità di caffè, capaci di regalare momenti unici ai propri consumatori.
Un viaggio sensoriale per gli appassionati di caffè
Proseguendo il viaggio, Caffitaly presenta il nuovo Monorigine Colombia. Questa selezione è frutto della pura Arabica Colombiana, rinomata per il suo perfetto equilibrio tra le note dolci del caramello, la dolcezza del miele e l’acidità degli agrumi. L’inclusione della Colombia nella gamma premium ‘Monorigine’, che già vanta selezioni come il Brasile e l’India, testimonia la continua ricerca dell’eccellenza da parte dell’azienda.
Caffitaly, edizione limitata (Foto IG @caffitalysystem) notizie.com
Marta Colombo, Cmo di Caffitaly, sottolinea l’impegno dell’azienda nel girare il mondo alla ricerca delle migliori materie prime. “Da sempre proponiamo nuove referenze rinnovando periodicamente la nostra offerta”, afferma Colombo. L’intento è quello di incontrare i gusti in evoluzione dei consumatori regalando loro nuove esperienze sensoriali attraverso una tazza di caffè.
La Limited Edition Costa Rica rappresenta solo l’inizio, presto saranno introdotti altri prodotti esclusivi in edizione limitata per arricchire ulteriormente l’offerta. Ogni tazza diventa così un mezzo per viaggiare con i sensi alla scoperta delle terre d’origine dei vari chicchi utilizzati da Caffitaly.
Con queste novità nella gamma ‘Monorigine’ e le limited edition come quella dedicata al Costa Rica, Caffitaly trasforma ogni singola degustazione in un’esperienza indimenticabile. Il viaggio alla scoperta delle monorigini proposto dall’azienda non è solo un tributo alla diversità dei sapori che il mondo del caffè può offrire ma anche una dimostrazione dell’impegno costante verso la qualità superiore che caratterizza ogni prodotto firmato Caffitaly.
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Europee e il caso Lega-Mattarella: la giornata politica in diretta [VIDEO]
In diretta da Montecitorio la giornata politica di oggi: Europee, il caso Lega-Mattarella e le ultime novità, attraverso il racconto dei protagonisti.
Siamo entrati nella settimana delle elezioni europee. Ma a tenere banco sono anche le parole di Borghi sul presidente Mattarella. Ecco tutte le reazioni da dentro e fuori i palazzi.
Sergio Mattarella – Notizie.com – © Ansa
Interviste e video a cura della nostra inviata Luigia Luciani
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Siamo entrati nella settimana delle elezioni europee. Ma a tenere banco sono anche le parole di Borghi sul presidente Mattarella. Ecco tutte le reazioni da dentro e fuori i palazzi.
Sergio Mattarella – Notizie.com – © Ansa
Interviste e video a cura della nostra inviata Luigia Luciani
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Al via il Lucca Summer Festival: si parte col botto con Eric Clapton, cast stellare
Partenza con il grande Eric Clapton per lo storico Lucca Summer Festival. Un’edizione con grandissimi nomi, tutti gli artisti presenti.
Il Lucca Summer Festival si appresta a inaugurare la sua edizione 2024 con un evento di apertura che promette di essere indimenticabile. Oggi, davanti alle storiche Mura di Lucca, si esibirà Eric Clapton in quello che sarà il suo unico concerto italiano. Questo evento segna l’inizio di una serie di 19 concerti che vedranno protagonisti alcuni dei nomi più illustri della scena musicale internazionale.
Eric Clapton apre il Lucca Summer Festival (Foto Ansa) notizie.com
Tra gli artisti attesi sul palco del festival ci sono Ed Sheeran, Rod Stewart, Lenny Kravitz, Smashing Pumpkins e Duran Duran. La presenza di questi giganti della musica conferma il Lucca Summer Festival come uno degli appuntamenti imperdibili per gli amanti della musica da tutto il mondo. In particolare, saranno 9 i concerti ad avere lo status di esclusiva italiana, rendendo questa edizione del festival ancora più speciale.
Una varietà musicale senza precedenti
Per la prima volta nella storia del festival, quest’anno verrà dedicato spazio anche alla musica classica con un evento speciale. Il maestro Riccardo Muti interpreterà i capolavori di Giacomo Puccini proprio accanto alle Mura in una serata trasmessa in diretta mondovisione dalla Rai. Questo concerto vedrà l’Orchestra Cherubini esibirsi in una formazione eccezionale composta da 130 musicisti per celebrare il ventennale dalla sua fondazione.
Ed Sheeran tra i nomi presenti a Lucca (Foto IG @teddysphotos) notizie.com
Particolare attenzione è rivolta ai due concerti di Ed Sheeran previsti per l’8 e il 9 giugno. Il cantautore britannico ha scelto Lucca per le sue sole performance in Italia, attirando circa 80mila fan da tutto il paese e dall’estero. Questi concerti rappresentano un momento clou dell’intero festival e sottolineano l’importanza internazionale dell’evento.
Il programma del festival prosegue offrendo una varietà musicale senza precedenti: dagli Swedish House Mafia al trapper Tedua fino a Geolier; dal chitarrista Tom Morello ai The Smashing Pumpkins; da Rod Stewart a Calcutta; da Lenny Kravitz a Diana Krall; fino alle icone John Fogerty dei Creedence Clearwater Revival, Salmo e Noyz Narcos, Mika e Sam Smith.
Concludendo questa ricca programmazione ci saranno i Duran Duran che si esibiranno in due date esclusive nazionali a causa dell’alta richiesta dei fan italiani. Seguiranno Marcus Miller e la leggendaria band Toto guidata da Steve Lukhater fino all’atto finale con Gazzelle che chiuderà l’edizione del festival. L’edizione 2024 del Lucca Summer Festival si preannuncia quindi come uno degli eventi musicali più eclatanti dell’anno grazie alla sua capacità di attrarre grandi nomi della musica internazionale e offrire spettacoli diversificati capaci di soddisfare tutti i gusti musicali.
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Il Lucca Summer Festival si appresta a inaugurare la sua edizione 2024 con un evento di apertura che promette di essere indimenticabile. Oggi, davanti alle storiche Mura di Lucca, si esibirà Eric Clapton in quello che sarà il suo unico concerto italiano. Questo evento segna l’inizio di una serie di 19 concerti che vedranno protagonisti alcuni dei nomi più illustri della scena musicale internazionale.
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Tra gli artisti attesi sul palco del festival ci sono Ed Sheeran, Rod Stewart, Lenny Kravitz, Smashing Pumpkins e Duran Duran. La presenza di questi giganti della musica conferma il Lucca Summer Festival come uno degli appuntamenti imperdibili per gli amanti della musica da tutto il mondo. In particolare, saranno 9 i concerti ad avere lo status di esclusiva italiana, rendendo questa edizione del festival ancora più speciale.
Una varietà musicale senza precedenti
Per la prima volta nella storia del festival, quest’anno verrà dedicato spazio anche alla musica classica con un evento speciale. Il maestro Riccardo Muti interpreterà i capolavori di Giacomo Puccini proprio accanto alle Mura in una serata trasmessa in diretta mondovisione dalla Rai. Questo concerto vedrà l’Orchestra Cherubini esibirsi in una formazione eccezionale composta da 130 musicisti per celebrare il ventennale dalla sua fondazione.
Ed Sheeran tra i nomi presenti a Lucca (Foto IG @teddysphotos) notizie.com
Particolare attenzione è rivolta ai due concerti di Ed Sheeran previsti per l’8 e il 9 giugno. Il cantautore britannico ha scelto Lucca per le sue sole performance in Italia, attirando circa 80mila fan da tutto il paese e dall’estero. Questi concerti rappresentano un momento clou dell’intero festival e sottolineano l’importanza internazionale dell’evento.
Il programma del festival prosegue offrendo una varietà musicale senza precedenti: dagli Swedish House Mafia al trapper Tedua fino a Geolier; dal chitarrista Tom Morello ai The Smashing Pumpkins; da Rod Stewart a Calcutta; da Lenny Kravitz a Diana Krall; fino alle icone John Fogerty dei Creedence Clearwater Revival, Salmo e Noyz Narcos, Mika e Sam Smith.
Concludendo questa ricca programmazione ci saranno i Duran Duran che si esibiranno in due date esclusive nazionali a causa dell’alta richiesta dei fan italiani. Seguiranno Marcus Miller e la leggendaria band Toto guidata da Steve Lukhater fino all’atto finale con Gazzelle che chiuderà l’edizione del festival. L’edizione 2024 del Lucca Summer Festival si preannuncia quindi come uno degli eventi musicali più eclatanti dell’anno grazie alla sua capacità di attrarre grandi nomi della musica internazionale e offrire spettacoli diversificati capaci di soddisfare tutti i gusti musicali.
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Cina, pronto il cane robot da guerra con la mitragliatrice – VIDEO
Il governo cinese ha reso nota la creazione di un cane robot dotato di un fucile sulla schiena, entrato già a far parte del proprio arsenale
Sarà un animale? O forse un’arma? Beh, non è che sia proprio così chiaro, potrebbe essere entrambe le cose o forse più la seconda. Ormai è risaputo, se si cercano creazioni strane e particolari la Cina ne è da sempre grande produttrice e qui si può trovare veramente di tutto. L’ultima invenzione, però, probabilmente va anche oltre ogni forma di immaginazione. In un video pubblicato dal Governo si vedono due cani robotici pronti per andare in guerra. E per andare in guerra si intende il vero senso del termine. Se l’altro appare più come un semplice ‘drone da terra’, ad attirare l’attenzione è il secondo. Dotato di una piccola mitragliatrice su quella che dovrebbe essere la schiena, spara a ripetizione contro ciò che si trova davanti.
La Cina ha creato un cane robot capace di sparare con una mitragliatrice sulla schiena (Screenshot Twitter) – Notizie.com
Le immagini sono inevitabilmente diventate virali e stanno circolando per i social di tutto il mondo. Questi cani sono stati protagonisti di una delle ultime esercitazioni militari. Muovendosi insieme ad alcuni soldati hanno ricalcato l’idea di ‘migliore amico dell’uomo’, ma in termini prettamente bellici. Le nuove ‘armi’ entrano a far parte dell’arsenale cinese, già composto da altri equipaggiamenti senza pilota. Tra questi un drone volante che spara proiettili, un altro da ricognizione e uno cargo, importante per trasportare merci pesantissime.
I dettagli del cane robot
Uno dei soldati che hanno preso parte all’operazione – Yang Shengzhi – ha svelato all’interno del video la funzione della prima delle due invenzioni, quella non armata: “Questo cane robot pesa 15 chilogrammi ed è dotato di un sistema di rilevamento grandangolare 4D. Durante le nostre missioni può trasmettere in tempo reale immagini di ricognizione ai posti di comando“. Questo è capace di pianificare percorsi, evitare ostacoli e avvicinarsi agli obiettivi con un’autonomia che va dalle due alle quattro ore. Oltre ai movimenti classici può muoversi all’indietro, sdraiarsi e saltare.
Un soldato ha svelato i dettagli del cane robot (Screenshot Twitter) – Notizie.com
L’interesse maggiore, però, è ovviamente rivolto al secondo. Quello che viene considerato il ‘fratello maggiore’ se non altro per il peso di circa 50 chilogrammi, ben più rilevante rispetto all’altro. Il fucile sulla schiena è la sua particolarità principale. Il funzionamento non è autonomo, ma affidato a uno degli operatori che ha il compito di guidarlo e azionarlo nel momento del bisogno.
The PLA deployed robot dogs during the ongoing China-Cambodia joint exercise, indicating the technical maturity of the intelligent equipment that can greatly enhance combat efficiency and reduce casualty: experts pic.twitter.com/Ioqnnbm8l7
— China Perspective (@China_Fact) May 26, 2024
Dal 16 al 30 maggio in Cambogia questi verranno presentati ufficialmente in un’esercitazione congiunta. Chiamata ‘Golden Dragon’, a questa partecipano più di 2.000 soldati di entrambi i paesi. Un’occasione per conoscere meglio quella che, a questo punto, più cha animale, sembrerebbe una vera e propria arma.
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Sarà un animale? O forse un’arma? Beh, non è che sia proprio così chiaro, potrebbe essere entrambe le cose o forse più la seconda. Ormai è risaputo, se si cercano creazioni strane e particolari la Cina ne è da sempre grande produttrice e qui si può trovare veramente di tutto. L’ultima invenzione, però, probabilmente va anche oltre ogni forma di immaginazione. In un video pubblicato dal Governo si vedono due cani robotici pronti per andare in guerra. E per andare in guerra si intende il vero senso del termine. Se l’altro appare più come un semplice ‘drone da terra’, ad attirare l’attenzione è il secondo. Dotato di una piccola mitragliatrice su quella che dovrebbe essere la schiena, spara a ripetizione contro ciò che si trova davanti.
La Cina ha creato un cane robot capace di sparare con una mitragliatrice sulla schiena (Screenshot Twitter) – Notizie.com
Le immagini sono inevitabilmente diventate virali e stanno circolando per i social di tutto il mondo. Questi cani sono stati protagonisti di una delle ultime esercitazioni militari. Muovendosi insieme ad alcuni soldati hanno ricalcato l’idea di ‘migliore amico dell’uomo’, ma in termini prettamente bellici. Le nuove ‘armi’ entrano a far parte dell’arsenale cinese, già composto da altri equipaggiamenti senza pilota. Tra questi un drone volante che spara proiettili, un altro da ricognizione e uno cargo, importante per trasportare merci pesantissime.
I dettagli del cane robot
Uno dei soldati che hanno preso parte all’operazione – Yang Shengzhi – ha svelato all’interno del video la funzione della prima delle due invenzioni, quella non armata: “Questo cane robot pesa 15 chilogrammi ed è dotato di un sistema di rilevamento grandangolare 4D. Durante le nostre missioni può trasmettere in tempo reale immagini di ricognizione ai posti di comando“. Questo è capace di pianificare percorsi, evitare ostacoli e avvicinarsi agli obiettivi con un’autonomia che va dalle due alle quattro ore. Oltre ai movimenti classici può muoversi all’indietro, sdraiarsi e saltare.
Un soldato ha svelato i dettagli del cane robot (Screenshot Twitter) – Notizie.com
L’interesse maggiore, però, è ovviamente rivolto al secondo. Quello che viene considerato il ‘fratello maggiore’ se non altro per il peso di circa 50 chilogrammi, ben più rilevante rispetto all’altro. Il fucile sulla schiena è la sua particolarità principale. Il funzionamento non è autonomo, ma affidato a uno degli operatori che ha il compito di guidarlo e azionarlo nel momento del bisogno.
The PLA deployed robot dogs during the ongoing China-Cambodia joint exercise, indicating the technical maturity of the intelligent equipment that can greatly enhance combat efficiency and reduce casualty: experts pic.twitter.com/Ioqnnbm8l7
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Dal 16 al 30 maggio in Cambogia questi verranno presentati ufficialmente in un’esercitazione congiunta. Chiamata ‘Golden Dragon’, a questa partecipano più di 2.000 soldati di entrambi i paesi. Un’occasione per conoscere meglio quella che, a questo punto, più cha animale, sembrerebbe una vera e propria arma.
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