“E se davvero Giorgia fosse una statista, li dovrebbe cacciare subito”. Nella sua Enews, Matteo Renzi regala “consigli” al premier dopo il caso Pozzolo
Di che umore è il premier Meloni, alla vigilia di quella conferenza stampa, rinviata per ben due volte causa otoliti, e durante la quale domani dovrà rispondere ad un fuoco di domande?
Caso Pozzolo, il consiglio di Renzi a Meloni, foto Ansa
Stavolta sola, senza rete e senza la presenza amica dei parlamentari e sostenitori di Fratelli d’Italia, che l’hanno ascoltata per oltre 70 minuti nella domenica che ha chiuso la quattro giorni di Atreju. Beh, l’umore della Meloni, dopo il caso Capodanno o caso Pozzolo chiamatelo come volete, è comprensibilmente alterato. Politica esterna, politica interna, Manovra, Mes, Patto di Stabilità, inchiesta appalti Anas, ddl concorrenza promulgato da Mattarella con riserva sul nodo balneari e dulcis in fundo “un pistolero” alla corte del partito che governa il Paese, che gira armato nelle nei veglioni dell’ultimo dell’anno. La rappresentazione che la stampa, e la critica e le opposizioni ne restituiscono da due giorni a questa parte, è un pochino questa.
Caso Pozzolo, il “consiglio” di Renzi a Meloni: “Smetti di piangerti addosso e mandali a casa”
Matteo Renzi e Giorgia Meloni (Ansa Foto) Notizie.com
E tra le opposizioni il coro di chi chiede le dimissioni o la messa al bando del deputato Pozzolo, è praticamente unanime. Poi c’è lui, l’ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che usa l’ironia per infliggere una sonora stoccata al premier. “La Meloni pensa di farci credere che lei e’ una vittima della sfortuna e si piange addosso perche’ non ha una squadra all’altezza. Ma dai, siamo seri! Quelli che la Premier ha intorno, se li e’ scelta lei. Tutti lei. E se davvero Giorgia fosse una statista, li dovrebbe cacciare subito”. Lo scrive Matteo Renzi nella sua Enews. E come al solito il leader di Italia Viva, non fa mai troppi giri di parole quando si tratta di attacchi politici. “Il mio consiglio e’ semplice. Giorgia, smetti di piangerti addosso e mandali a casa”, continua Renzi soffermandosi sul caso Pozzolo. “Sapete tutti quello che e’ successo la notte di Capodanno: un deputato di Fratelli d’Italia, tal Pozzolo, ha ferito un commensale al veglione con la propria pistola alla festa organizzata dal sottosegretario alla giustizia Delmastro. Perche’ e’ ovvio, no: chi di noi non organizza una festa in cui i colleghi deputati arrivano armati? Tutto normale, no? Piu’ che i Fratelli d’Italia sembrano cugini del Nicaragua questi qua”, aggiunge Renzi.
“Ma la cosa incredibile e’ che la Meloni protegga il suo amico sottosegretario Delmastro (che poverino, non c’entra niente: e’ sempre nel mezzo, lui, ma non c’entra mai niente) e scarica il deputato pistolero. Come fosse un estraneo, come se non l’avessero messo in lista loro, protetto loro, invitato alla festa loro. C’e’ sempre un capro espiatorio nelle vicende degli amici della Meloni. O un caprone espiatorio”. “Ogni giorno che passa e’ piu’ chiara la distanza tra i bisogni degli italiani e questa classe dirigente mediocre e pericolosa. Pericolosa innanzitutto per se stessa: ci rendiamo conto che a quella cena c’erano tanti bambini? Poteva essere una strage”. Chiosa poi Matteo Renzi.
Caso Pozzolo, Bonelli: “Che un deputato abbia sparato e ferito un uomo è un disonore per tutti i parlamentari”
Caso Pozzolo, per Bonelli il deputato deve dimettersi, foto Anasa-Notizie.com
Neanche Angelo Bonelli la prende di striscio, e cosí in una nota il deputato di Verdi e Sinistra, mette il suo pensiero nero su bianco. “Il deputato Pozzolo, dopo il ferimento avvenuto con la sua pistola del genero della scorta del Sottosegretario Delmastro, aveva affermato che non era stato lui a sparare. Ora testimoni affermano il contrario: a sparare è stato Pozzolo che quindi ha mentito. Questo è un problema che riguarda il codice di condotta dei parlamentari, espressamente previsto dalla Camera dei Deputati, su cui il presidente della Camera Fontana deve intervenire immediatamente, convocando la commissione ad hoc prevista dal regolamento della Camera, al fine di prendere i provvedimenti opportuni. Che un deputato abbia sparato e ferito un uomo è un disonore per tutti i parlamentari della Repubblica, per questo Pozzolo si deve dimettere”. Neanche Angelo Bonelli la prende di striscio, e cosí in una nota il deputato di Verdi e Sinistra Angelo Bonelli
“Pozzolo è un avvocato che un anno e mezzo fa è stato eletto parlamentare. Sarebbe utile sapere con precisione perché la Prefettura di Biella gli ha concesso il porto d’armi per difesa personale e quali erano i fondati motivi.La legge infatti stabilisce che per il porto d’armi per difesa personale è necessario avere una ragione valida e motivata che giustifichi il bisogno di andare armati e che si debba produrre relativa documentazione all’atto della richiesta al Prefetto. Per approfondire questi aspetti comunque presenteremo un’interrogazione al Ministro Piantedosi”. A scriverlo su Facebook questa volta è Elisabetta Piccolotti dell’Alleanza Verdi Sinistra. “E poi c’è l’altra grande questione– aggiunge la parlamentare rossoverde- questa destra ama le armi, girano armati, foraggiano la lobby delle armi, vogliono promuovere il tiro a segno nelle scuole, propongono la caccia e il porto d’armi a 16 anni”.
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DIRETTA Israele, drone colpisce Beirut: ucciso numero 2 Hamas
DIRETTA Israele, tutti gli aggiornamenti in tempo reale in merito a quello che si sta verificando nel Paese del Medio Oriente e non, oramai arrivato al giorno numero 89 di conflitto
Guerra Israele )Ansa Foto) Notizie.com
89mo giorno di conflitto in Israele. Segui con noi tutti gli aggiornamenti, in tempo reale, in merito a quello che si sta verificando nel Paese del Medio Oriente e non.
DIRETTA Israele, tutte le news in tempo reale
Guerra Israele (Ansa Foto) Notizie.com
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DIRETTA Ucraina, attacchi russi a Kiev e Kharkiv: morti e feriti
DIRETTA Ucraina, tutti gli aggiornamenti in tempo reale in merito a quello che si sta verificando nel Paese europeo orientale e non, oramai arrivato al giorno numero 678 di conflitto
Guerra Ucraina (Ansa Foto) Notizie.com
678mo giorno di conflitto in Ucraina. Segui con noi tutti gli aggiornamenti, in tempo reale, in merito a quello che si sta verificando nel Paese europeo orientale e non.
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Caso Pozzolo, l’esperto a Notizie.com: “Licenza per difesa personale viene rilasciata con cautela: la stessa che deve avere chi detiene l’arma”
“La licenza del porto d’armi per difesa personale viene rilasciata con grande cautela. Occorrerebbe la stessa cautela nel maneggio dell’arma”.
Così, ai microfoni di Notizie.com, Giorgio Beretta, analista del commercio internazionale e nazionale di sistemi militari e armi comuni, per l’Opal (Osservatorio permanente sulle armi leggere e le Politiche di Sicurezza e Difesa). L’esperto non usa mezzi termini nel condannare il deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo, che ha portato con sé un’arma regolarmente detenuta alla festa di Capodanno a Biella.
Caso Pozzolo, l’esperto a Notizie.com: “Licenza per difesa personale viene rilasciata con cautela: la stessa che deve avere chi detiene l’arma” (Ansa Foto) – notizie.com
Un colpo è partito dalla pistola accidentalmente, ferendo lievemente un trentunenne, genero di un agente della scorta del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, anche lui presente alla festa.
“Va verificato se fosse opportuno o meno che abbia portato la pistola con sé, quindi l’eventuale incapacità di custodirla. Le persone che hanno una licenza per difesa personale, possono girare armate. Ma devono valutare quando è opportuno e quando no”. Beretta quindi, si domanda se sia stato opportuno che Pozzolo abbia portato l’arma per festeggiare il primo giorno del 2024.
Pozzolo ha spiegato di non essere stato lui a sparare. Intanto la prefettura di Biella ha deciso di revocare il porto d’armi al deputato di Fratelli d’Italia. L’arma, una North American Arms LR22, “è una piccola pistola”.
L’immunità parlamentare: facciamo chiarezza
Il test sulla polvere da sparo è stato eseguito alle 7.25 del primo gennaio, circa sei ore dopo l’accaduto che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Si legge nel verbale dei carabinieri del Nucleo investigativo di Biella. Il prelievo è stato effettuato sulle mani, sul giubbotto, sul pile e sui jeans indossati da Pozzolo. I campioni prelevati per lo Stub verranno inviati al Ris di Parma per gli esami, insieme alla pistola sequestrata e al bossolo repertato.
Il deputato avrebbe provato a invocare l’immunità parlamentare davanti alla richiesta di consegna degli abiti, ma successivamente si è sottoposto all’esame dello sparo. “Invocare l’immunità parlamentare sarebbe stata grave, perché bisognerebbe anche verificare se era sobrio”, conclude Beretta.
Emanuele Pozzolo (Ansa Foto) – notizie.com
Cos’è la North American Arms, l’arma detenuta da Pozzolo
La pistola detenuta da Pozzolo è una North American Arms, una mini pistola che costa tra i 380 e i 450 euro. È uno dei revolver più piccoli in commercio, “con massima occultabilità”. Un’arma “da borsetta”, quindi, per chi ha la licenza per difesa personale e vuole sentirsi più sicuro.
I siti specializzati spiegano che viene consigliata ai collezionisti. E nella sezione sicurezza del manuale delle istruzioni per l’uso si legge “tutti i revolver Naa sono dotati di dispositivi multipli di sicurezza per assicurare la massima protezione dagli spari accidentali. In ogni caso, a causa delle ridotte dimensioni delle armi, è necessario prestare la massima cura nel maneggio dell’arma e nel rispetto delle regole base di sicurezza con le armi”.
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Così, ai microfoni di Notizie.com, Giorgio Beretta, analista del commercio internazionale e nazionale di sistemi militari e armi comuni, per l’Opal (Osservatorio permanente sulle armi leggere e le Politiche di Sicurezza e Difesa). L’esperto non usa mezzi termini nel condannare il deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo, che ha portato con sé un’arma regolarmente detenuta alla festa di Capodanno a Biella.
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Un colpo è partito dalla pistola accidentalmente, ferendo lievemente un trentunenne, genero di un agente della scorta del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, anche lui presente alla festa.
“Va verificato se fosse opportuno o meno che abbia portato la pistola con sé, quindi l’eventuale incapacità di custodirla. Le persone che hanno una licenza per difesa personale, possono girare armate. Ma devono valutare quando è opportuno e quando no”. Beretta quindi, si domanda se sia stato opportuno che Pozzolo abbia portato l’arma per festeggiare il primo giorno del 2024.
Pozzolo ha spiegato di non essere stato lui a sparare. Intanto la prefettura di Biella ha deciso di revocare il porto d’armi al deputato di Fratelli d’Italia. L’arma, una North American Arms LR22, “è una piccola pistola”.
L’immunità parlamentare: facciamo chiarezza
Il test sulla polvere da sparo è stato eseguito alle 7.25 del primo gennaio, circa sei ore dopo l’accaduto che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Si legge nel verbale dei carabinieri del Nucleo investigativo di Biella. Il prelievo è stato effettuato sulle mani, sul giubbotto, sul pile e sui jeans indossati da Pozzolo. I campioni prelevati per lo Stub verranno inviati al Ris di Parma per gli esami, insieme alla pistola sequestrata e al bossolo repertato.
Il deputato avrebbe provato a invocare l’immunità parlamentare davanti alla richiesta di consegna degli abiti, ma successivamente si è sottoposto all’esame dello sparo. “Invocare l’immunità parlamentare sarebbe stata grave, perché bisognerebbe anche verificare se era sobrio”, conclude Beretta.
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Cos’è la North American Arms, l’arma detenuta da Pozzolo
La pistola detenuta da Pozzolo è una North American Arms, una mini pistola che costa tra i 380 e i 450 euro. È uno dei revolver più piccoli in commercio, “con massima occultabilità”. Un’arma “da borsetta”, quindi, per chi ha la licenza per difesa personale e vuole sentirsi più sicuro.
I siti specializzati spiegano che viene consigliata ai collezionisti. E nella sezione sicurezza del manuale delle istruzioni per l’uso si legge “tutti i revolver Naa sono dotati di dispositivi multipli di sicurezza per assicurare la massima protezione dagli spari accidentali. In ogni caso, a causa delle ridotte dimensioni delle armi, è necessario prestare la massima cura nel maneggio dell’arma e nel rispetto delle regole base di sicurezza con le armi”.
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Gli economisti sono sicuri: “Ecco che anno sarà per l’Italia”
Gli economisti Riccardo Trezzi e Brunello Rosa in un’intervista a ‘Il Foglio’ si proiettano sul 2024 italiano e le idee sono molto chiare sul futuro.
Il 2024 è un anno importante dal punto di vista economico visto che dovrebbe entrare in campo il Patto di stabilità. E, in un’intervista a Il Foglio, Riccardo Trezzi ricorda che “in questi 365 giorni il nostro Paese dovrà avere un rigore fiscale per recuperare mezzo punto di avanzo primario così come nei successivi sei anni“.
Le ipotesi degli economisti sulla crescita dell’Italia – Notizie.com – © Ansa
L’economista sottolinea che “questo lo prevede il nuovo Patto di stabilità sottoscritto dal premier Meloni e dal suo governo e che rappresenta il vero motivo per cui i mercati sono tranquilli“.
Rosa: “Per i primi tre anni ci sarà lo sconto”
Non solo Trezzi, al quotidiano italiano parla anche Brunello Rosa: “Per i primi tre anni ci sarà austerità con lo sconto perché il nuovo patto prevede un periodo di flessibilità fino al 2027, che presumibilmente, è anche l’anno in cui l’attuale legislatura avrà termine“.
“Nella prima parte del nuovo anno l’Italia viaggerà in modo tranquillo – continua l’economista – ma potrebbe tornare sotto i riflettori nel 2024 quando sono in programma le elezioni europee. La campagna, infatti, potrebbe assumere toni eccessivi e duri e si potrebbe avere una affermazione dei populisti, che vuol dire anche spesa pubblica fuori controllo“.
“Ecco quanto crescerà l’Italia il prossimo anno”
Ecco quanto crescerà l’Italia nel 2024 – Notizie.com – © Ansa
Per Brunello Rosa “l‘Italia crescerà al massimo dello 0,8% il prossimo anno, meno della media della zona euro e non è un caso che l’inflazione sia così bassa. E’ un chiaro segnale di un rallentamento economico, che francamente non si giustifica per un Paese con la quarta rata del Pnrr arrivata da poco“.
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Il 2024 è un anno importante dal punto di vista economico visto che dovrebbe entrare in campo il Patto di stabilità. E, in un’intervista a Il Foglio, Riccardo Trezzi ricorda che “in questi 365 giorni il nostro Paese dovrà avere un rigore fiscale per recuperare mezzo punto di avanzo primario così come nei successivi sei anni“.
Le ipotesi degli economisti sulla crescita dell’Italia – Notizie.com – © Ansa
L’economista sottolinea che “questo lo prevede il nuovo Patto di stabilità sottoscritto dal premier Meloni e dal suo governo e che rappresenta il vero motivo per cui i mercati sono tranquilli“.
Rosa: “Per i primi tre anni ci sarà lo sconto”
Non solo Trezzi, al quotidiano italiano parla anche Brunello Rosa: “Per i primi tre anni ci sarà austerità con lo sconto perché il nuovo patto prevede un periodo di flessibilità fino al 2027, che presumibilmente, è anche l’anno in cui l’attuale legislatura avrà termine“.
“Nella prima parte del nuovo anno l’Italia viaggerà in modo tranquillo – continua l’economista – ma potrebbe tornare sotto i riflettori nel 2024 quando sono in programma le elezioni europee. La campagna, infatti, potrebbe assumere toni eccessivi e duri e si potrebbe avere una affermazione dei populisti, che vuol dire anche spesa pubblica fuori controllo“.
“Ecco quanto crescerà l’Italia il prossimo anno”
Ecco quanto crescerà l’Italia nel 2024 – Notizie.com – © Ansa
Per Brunello Rosa “l‘Italia crescerà al massimo dello 0,8% il prossimo anno, meno della media della zona euro e non è un caso che l’inflazione sia così bassa. E’ un chiaro segnale di un rallentamento economico, che francamente non si giustifica per un Paese con la quarta rata del Pnrr arrivata da poco“.
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Donna uccisa a Capodanno, Beretta (Opal): “Più controlli sulle licenze delle armi per scongiurare pericolo del mercato nero”
Il bilancio di Capodanno è drammatico in Italia. Il Dipartimento di pubblica sicurezza conta 274 feriti in tutta Italia.
Di questi, 12 a causa delle armi da fuoco e 262 dei fuochi d’artificio. Un vero e proprio bollettino da guerra più che raddoppiato rispetto all’anno scorso, che registra anche 49 persone in ospedale e una donna morta.
Donna uccisa a Capodanno, Beretta (Opal): “Più controlli sulle licenze delle armi per scongiurare pericolo del mercato nero” (Ansa Foto) – notizie.com
Si tratta di Concetta Russo, una donna di Afragola di 55 anni, uccisa da un colpo di pistola vagante. Per la sua morte è stato arrestato il nipote Gaetano Santaniello, che ha confessato ai carabinieri di aver usato l’arma durante i festeggiamenti di Capodanno, mentre si trovava a in casa con la famiglia.
Il colpo sarebbe partito per errore. L’uomo ha spiegato agli investigatori di aver acquistato l’arma poco prima di Capodanno, ma non si sa ancora da chi e dove. Santaniello, che deteneva l’arma irregolarmente, ora è in carcere, accusato di omicidio colposo, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco e ricettazione.
“Quando le armi legalmente detenute vengono rubate finiscono nel mercato nero”
Il bilancio più nero arriva proprio dalla Campania, dove anche un’altra donna è rimasta ferita all’addome da un colpo di arma da fuoco e ora è ricoverata. “Ancora una volta è dimostrato il fatto che le armi legalmente detenute, quando vengono rubate, finiscono nel mercato illegale”, denuncia Giorgio Beretta, analista del commercio internazionale e nazionale di sistemi militari e armi comuni, per l’Opal (Osservatorio permanente sulle armi leggere e le Politiche di Sicurezza e Difesa).
“Serve una riflessione sulle licenze”
“Oltre a dover continuare a controllare il mercato illegale, andrebbe fatta una riflessione sulla detenzione legale, perché questo è il problema all’origine”, aggiunge.
Come si ottiene il porto d’armi in Italia
Giorgio Beretta (Opal) (Foto di Twitter) – notizie.com
Il ricercatore spiega in esclusiva a Notizie.com quanto è semplice, in Italia, ottenere il porto d’armi: “Viene spesso detto che è difficile, ma non è affatto vero. È difficile avere la licenza per difesa personale, che viene rilasciata dal prefetto a fronte di una motivata ragione. In tutti gli altri casi, come uso sportivo, nulla osta per avere armi in casa o in un esercizio commerciale, l’iter per ottenere la licenza è molto semplice: viene fatta un’autocertificazione sul proprio stato di salute mentale che viene poi controfirmata dal medico di base”.
Il dottore di famiglia però, spiega Beretta, “non è tenuto a mettere in atto verifiche sulla salute psichica, e non è richiesto un esame clinico e tossicologico. Eppure la legge prevede che la persona non faccia uso di droghe e alcol”. Quindi, i controlli secondo l’esperto sono blandi sia per la verifica dello stato di salute psichico che tossicologico. Dopo l’autocertificazione controfirmata dal medico di base, “si fa una visita all’Asl simile alla patente di guida. Qui il medico può chiedere ulteriori accertamenti. Dopodiché c’è un accertamento dell’autorità di pubblica sicurezza sui precedenti penali della persona che chiede la licenza. E il rinnovo del porto d’armi avviene ogni cinque anni”.
Sono troppi, come spiega Beretta: “Si dovrebbe fare in modo che i controlli diventino perlomeno annuali”.
Secondo il ricercatore, rilasciare le armi con meno facilità, ridurrebbe la possibilità che vengano rubate. Anche se “il problema è attenzionato dalle forze di polizia: non è semplice acquistare un’arma nel mercato nero”.
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Di questi, 12 a causa delle armi da fuoco e 262 dei fuochi d’artificio. Un vero e proprio bollettino da guerra più che raddoppiato rispetto all’anno scorso, che registra anche 49 persone in ospedale e una donna morta.
Donna uccisa a Capodanno, Beretta (Opal): “Più controlli sulle licenze delle armi per scongiurare pericolo del mercato nero” (Ansa Foto) – notizie.com
Si tratta di Concetta Russo, una donna di Afragola di 55 anni, uccisa da un colpo di pistola vagante. Per la sua morte è stato arrestato il nipote Gaetano Santaniello, che ha confessato ai carabinieri di aver usato l’arma durante i festeggiamenti di Capodanno, mentre si trovava a in casa con la famiglia.
Il colpo sarebbe partito per errore. L’uomo ha spiegato agli investigatori di aver acquistato l’arma poco prima di Capodanno, ma non si sa ancora da chi e dove. Santaniello, che deteneva l’arma irregolarmente, ora è in carcere, accusato di omicidio colposo, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco e ricettazione.
“Quando le armi legalmente detenute vengono rubate finiscono nel mercato nero”
Il bilancio più nero arriva proprio dalla Campania, dove anche un’altra donna è rimasta ferita all’addome da un colpo di arma da fuoco e ora è ricoverata. “Ancora una volta è dimostrato il fatto che le armi legalmente detenute, quando vengono rubate, finiscono nel mercato illegale”, denuncia Giorgio Beretta, analista del commercio internazionale e nazionale di sistemi militari e armi comuni, per l’Opal (Osservatorio permanente sulle armi leggere e le Politiche di Sicurezza e Difesa).
“Serve una riflessione sulle licenze”
“Oltre a dover continuare a controllare il mercato illegale, andrebbe fatta una riflessione sulla detenzione legale, perché questo è il problema all’origine”, aggiunge.
Come si ottiene il porto d’armi in Italia
Giorgio Beretta (Opal) (Foto di Twitter) – notizie.com
Il ricercatore spiega in esclusiva a Notizie.com quanto è semplice, in Italia, ottenere il porto d’armi: “Viene spesso detto che è difficile, ma non è affatto vero. È difficile avere la licenza per difesa personale, che viene rilasciata dal prefetto a fronte di una motivata ragione. In tutti gli altri casi, come uso sportivo, nulla osta per avere armi in casa o in un esercizio commerciale, l’iter per ottenere la licenza è molto semplice: viene fatta un’autocertificazione sul proprio stato di salute mentale che viene poi controfirmata dal medico di base”.
Il dottore di famiglia però, spiega Beretta, “non è tenuto a mettere in atto verifiche sulla salute psichica, e non è richiesto un esame clinico e tossicologico. Eppure la legge prevede che la persona non faccia uso di droghe e alcol”. Quindi, i controlli secondo l’esperto sono blandi sia per la verifica dello stato di salute psichico che tossicologico. Dopo l’autocertificazione controfirmata dal medico di base, “si fa una visita all’Asl simile alla patente di guida. Qui il medico può chiedere ulteriori accertamenti. Dopodiché c’è un accertamento dell’autorità di pubblica sicurezza sui precedenti penali della persona che chiede la licenza. E il rinnovo del porto d’armi avviene ogni cinque anni”.
Sono troppi, come spiega Beretta: “Si dovrebbe fare in modo che i controlli diventino perlomeno annuali”.
Secondo il ricercatore, rilasciare le armi con meno facilità, ridurrebbe la possibilità che vengano rubate. Anche se “il problema è attenzionato dalle forze di polizia: non è semplice acquistare un’arma nel mercato nero”.
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Napoli, Dossena: “La squadra ha perso la testa. Qualcuno non all’altezza…”
L’ex difensore, ora brillante tecnico della Pro Vercelli, ha parlato ai microfoni di Tv Play: “Non vedo più lo spirito dell’anno scorso, non è una questione di mercato”
Adesso guida la Pro Vercelli, provando a farla andare a una velocità “inglese”. Ha vissuto la Premier League in prima persona e visto da vicino il ritmo forsennato rispetto a quello della Serie A. “Ieri c’era Liverpool-Newcastle, tutto un altro spettacolo rispetto a Juve-Roma di qualche giorno fa”. Andrea Dossena, coi Reds, ci ha giocato per due stagioni prima di tornare in Italia e vestire la maglia del Napoli. Quel Napoli ora distante anni luce dalla macchina perfetta di Spalletti: “La squadra ha perso la testa e la convinzione dell’anno scorso”, ha detto ai microfoni di Tv Play.
Andrea Dossena ha parlato del Napoli a Tv Play (Ansa Foto) – Notizie.com
Andrea Dossena, il Napoli è crollato su se stesso in pochi mesi. Cosa è successo?
“È una piazza super passionale. Quando è così hai sicuramente qualcosa di più quando le cose vanno bene. Al contrario, tutto è amplificato quando le cose vanno male. Il problema di questo Napoli però non è la piazza. Sono i giocatori che vanno in campo, il presidente ha ammesso le proprie colpe qualche giorno fa. Ha avuto un gran peso in questi mesi. Non può fare una scelta così sull’allenatore, poi ci sono stati problemi con i vari rinnovi. È andato via il vecchio diesse. Meluso è uno capace, ma non è da Napoli campione d’Italia. Tutte queste cose qua hanno portato a tale situazione. Il calcio non perdona e ti valuta settimanalmente”.
L’addio di Kim quanto ha pesato? Vedresti bene Samardzic al Napoli?
“Kim manca tantissimo. Togliere Zielinski per mettere Samardzic direi che è la stessa cosa… Ma non è una questione di mercato, ora manca la testa. Non è più sul pezzo, non c’è più una certa voglia di vincere”.
Andrea Dossena presentato al Napoli (Ansa Foto) – Notizie.com
Che tecnico è Andrea Dossena?
“Alla Pro-Vercelli le cose stanno andando molto bene, l’obiettivo era stare fuori dalla zona calda dei playout e provare a centrare l’obiettivo dei playoff, che in Serie C sono i primi 10 posti. La prima parte di campionato, quindi, è più che positiva. Come allenatore cerco di mixare la mia esperienza in Italia con quella in Inghilterra. Voglio che la mia squadra giochi ad altissima intensità, non mi piacciono i tempi morti, voglio che si provi a vincere senza speculare sul risultato. Infatti parlano i gol segnati dalla mia squadra… Devo migliorare un po’ invece per i gol subiti. Preferisco il 4-2 piuttosto che l’1-0, alla fine siamo pur sempre uomini di spettacolo”.
Una foto di Rafa Benitez e Andrea Dossena al Liverpool (Ansa Foto) – Notizie.com
In Premier spesso si va al doppio della velocità…
“L’altro giorno ho visto Juventus-Roma, ieri sera Liverpool-Newcastle. In Italia si cerca il modo giusto di cadere per prendere il fallo. Quando giocavo là, da difensore speravo di non andare a contrasto con l’attaccante, tanto sapevo che l’arbitro non avrebbe fischiato fallo se fossi andato a terra. Da noi funziona al contrario. Il cambiamento deve partire dagli allenatori, dai calciatori, dagli arbitri. Dobbiamo giocare più veloci, i numeri non mentono. In Serie A mi sembra ci siano circa 130 o 140 azioni ad alta velocità, mentre in Premier sono 155-160. Siamo troppo lenti. Ci vogliono allenatori che abbiano più voglia di rischiare, a cui non freghi niente di portare a casa l’1-0”.
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Adesso guida la Pro Vercelli, provando a farla andare a una velocità “inglese”. Ha vissuto la Premier League in prima persona e visto da vicino il ritmo forsennato rispetto a quello della Serie A. “Ieri c’era Liverpool-Newcastle, tutto un altro spettacolo rispetto a Juve-Roma di qualche giorno fa”. Andrea Dossena, coi Reds, ci ha giocato per due stagioni prima di tornare in Italia e vestire la maglia del Napoli. Quel Napoli ora distante anni luce dalla macchina perfetta di Spalletti: “La squadra ha perso la testa e la convinzione dell’anno scorso”, ha detto ai microfoni di Tv Play.
Andrea Dossena ha parlato del Napoli a Tv Play (Ansa Foto) – Notizie.com
Andrea Dossena, il Napoli è crollato su se stesso in pochi mesi. Cosa è successo?
“È una piazza super passionale. Quando è così hai sicuramente qualcosa di più quando le cose vanno bene. Al contrario, tutto è amplificato quando le cose vanno male. Il problema di questo Napoli però non è la piazza. Sono i giocatori che vanno in campo, il presidente ha ammesso le proprie colpe qualche giorno fa. Ha avuto un gran peso in questi mesi. Non può fare una scelta così sull’allenatore, poi ci sono stati problemi con i vari rinnovi. È andato via il vecchio diesse. Meluso è uno capace, ma non è da Napoli campione d’Italia. Tutte queste cose qua hanno portato a tale situazione. Il calcio non perdona e ti valuta settimanalmente”.
L’addio di Kim quanto ha pesato? Vedresti bene Samardzic al Napoli?
“Kim manca tantissimo. Togliere Zielinski per mettere Samardzic direi che è la stessa cosa… Ma non è una questione di mercato, ora manca la testa. Non è più sul pezzo, non c’è più una certa voglia di vincere”.
Andrea Dossena presentato al Napoli (Ansa Foto) – Notizie.com
Che tecnico è Andrea Dossena?
“Alla Pro-Vercelli le cose stanno andando molto bene, l’obiettivo era stare fuori dalla zona calda dei playout e provare a centrare l’obiettivo dei playoff, che in Serie C sono i primi 10 posti. La prima parte di campionato, quindi, è più che positiva. Come allenatore cerco di mixare la mia esperienza in Italia con quella in Inghilterra. Voglio che la mia squadra giochi ad altissima intensità, non mi piacciono i tempi morti, voglio che si provi a vincere senza speculare sul risultato. Infatti parlano i gol segnati dalla mia squadra… Devo migliorare un po’ invece per i gol subiti. Preferisco il 4-2 piuttosto che l’1-0, alla fine siamo pur sempre uomini di spettacolo”.
Una foto di Rafa Benitez e Andrea Dossena al Liverpool (Ansa Foto) – Notizie.com
In Premier spesso si va al doppio della velocità…
“L’altro giorno ho visto Juventus-Roma, ieri sera Liverpool-Newcastle. In Italia si cerca il modo giusto di cadere per prendere il fallo. Quando giocavo là, da difensore speravo di non andare a contrasto con l’attaccante, tanto sapevo che l’arbitro non avrebbe fischiato fallo se fossi andato a terra. Da noi funziona al contrario. Il cambiamento deve partire dagli allenatori, dai calciatori, dagli arbitri. Dobbiamo giocare più veloci, i numeri non mentono. In Serie A mi sembra ci siano circa 130 o 140 azioni ad alta velocità, mentre in Premier sono 155-160. Siamo troppo lenti. Ci vogliono allenatori che abbiano più voglia di rischiare, a cui non freghi niente di portare a casa l’1-0”.
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DIRETTA Israele, pioggia di razzi da Gaza in direzione Hamas
DIRETTA Israele, tutti gli aggiornamenti in tempo reale in merito a quello che si sta verificando nel Paese del Medio Oriente e non, oramai arrivato al giorno numero 87 di conflitto
Guerra Israele (Ansa Foto) Notizie.com
87mo giorno di conflitto in Israele. Il primo del nuovo anno. Segui con noi tutti gli aggiornamenti, in tempo reale, in merito a quello che si sta verificando nel Paese del Medio Oriente e non.
DIRETTA Israele, tutte le news in tempo reale
Guerra Israele (Ansa Foto) Notizie.com
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Guerra Israele (Ansa Foto) Notizie.com
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Pronto a pianificare attacchi, polizia arresta pericoloso terrorista
Era pronto a pianificare una serie di attacchi nel Paese, la polizia è intervenuta ed ha arrestato un pericoloso terrorista
Nelle ultime ore iniziano a circolare delle importanti notizie che arrivano direttamente dalla Turchia, precisamente da Ankara. Secondo quanto riportato da alcune fonti e media locali pare che la polizia abbia arrestato il capo dell’Isis in Siria (nella città di Aleppo). Si tratta di Abdullah al Jundi. Ad effettuare questo importante blitz ci hanno pensato direttamente gli uomini dell’intelligence turca (della Mit).
Arrestato uomo pronto a pianificare attacchi (Ansa Foto) Notizie.com
A quanto pare, il pericoloso terrorista, stava pianificando una serie di attacchi contro le forze turche. In particolar modo (fa sapere l’agenzia di stampa ‘Anadolu’), al Jundi era responsabile della pianificazione di azioni contro veicoli appartenenti alle forze di sicurezza turche in Siria.
Turchia, intelligence arresta Abdullah al Jundi
Il suo nome in codice, Hattab El Muhacir, avrebbe fornito anche delle importanti rivelazioni. Secondo quanto riportato dalle forze di intelligence turche pare che abbia rivelato delle informazioni sui membri dell’organizzazione che svolgono attività terroristiche. Nel corso di questo blitz delle forze turche sono stati posti sotto sequestro una serie di materiali con i piani dell’organizzazione.
Arrestato il pericoloso terrorista Abdullah al Jundi (Foto Facebook) Notizie.com
Non è assolutamente da escludere, a questo punto, che nelle prossime ore possano essere forniti i dettagli importanti su quanto accaduto nelle ultime ore sull’arresto dell’uomo.
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A quanto pare, il pericoloso terrorista, stava pianificando una serie di attacchi contro le forze turche. In particolar modo (fa sapere l’agenzia di stampa ‘Anadolu’), al Jundi era responsabile della pianificazione di azioni contro veicoli appartenenti alle forze di sicurezza turche in Siria.
Turchia, intelligence arresta Abdullah al Jundi
Il suo nome in codice, Hattab El Muhacir, avrebbe fornito anche delle importanti rivelazioni. Secondo quanto riportato dalle forze di intelligence turche pare che abbia rivelato delle informazioni sui membri dell’organizzazione che svolgono attività terroristiche. Nel corso di questo blitz delle forze turche sono stati posti sotto sequestro una serie di materiali con i piani dell’organizzazione.
Arrestato il pericoloso terrorista Abdullah al Jundi (Foto Facebook) Notizie.com
Non è assolutamente da escludere, a questo punto, che nelle prossime ore possano essere forniti i dettagli importanti su quanto accaduto nelle ultime ore sull’arresto dell’uomo.
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