Piccata e sarcastica la replica del ministro della Difesa al cancelliere tedesco “Si cerca di bloccare l’immigrazione in una parte d’Europa e se ne agevola il trasporto in un’altra. Coerente e geniale”
Una polemica rovente e mai sopita. Italia e Germania vanno sempre più distanti sui migranti. Una linea diversa anzi diametralmente opposta rispetto alla linea che la stessa Europa avrebbe delineato con l’intervento della von der Leyen. Ma nonostante questo i due paesi viaggiano su linee parallele e non si incontrano, soprattutto sul discorso legato alle Ong. Per questo il ministro della Difesa Guido Crosetto è intervenuto sul tema e non ha risparmiato una velenosa battuta nei confronti dei tedeschi.
Il ministro della Difesa Crosetto con il presidente della Repubblica Mattarella (Ansa Notizie.com)
L’obiettivo del ministro è il cancelliere Olaf Scholz e le sue dichiarazioni che non hanno fatto piacere alla Meloni e a tutto il governo italiano. Già perché il capo di stato tedesco ha annunciato dei controlli aggiuntivi alla frontiera con l’Austria e altri congiunti con Svizzera e Repubblica Ceca sul loro versante. Una mossa che non è stata gradita dal governo tanto che Crosetto velenosamente ha scritto su twitter: “Si cerca di bloccare l’immigrazione in una parte d’Europa e se ne agevola il trasporto in un’altra. Coerente e geniale“.
Tajani: “In Germania sono in campagna elettorale, qui c’è un problema primario non secondario”
Il ministro della Difesa Guido Crosetto (Ansa Notizie.com)
Una battuta e parole che non sono passate inosservate in Germania ma anche in Italia. Le parole di Scholz non hanno fatto piacere tanto che pure il vice-premier e ministro degli Esteri Antono Tajani ha rincarato la dose:”Il cancelliere tedesco dice quello che vuole. Quella è un’immigrazione secondaria, noi abbiamo un problema di immigrazione primaria. Abbiamo previsto una strategia. Noi dobbiamo guardare alla strategia, alla solidarietà europea”.
“In Germania sono in campagna elettorale – ha spiegato con amarezza Tajani che ha spiegato il suo punto di vista sulla situazione che non è proprio idilliaca – , però c’è un problema importante da risolvere, non è solo la campagna elettorale. Noi vorremmo capire qual è la posizione tedesca, non è chiaro quello che dicono. Valuteremo, vedremo, i migranti che vogliono andare in Germania non è che li devono mandare in Italia“.
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Serie A, Salernitana-Inter 0-4. L’Inter soffre, Lautaro risolve. Rivivi la diretta
Settimo appuntamento del campionato per l’Inter di Simone Inzaghi e la Salernitana di Sousa. I ragazzi di Inzaghi subiscono, ma è Lautaro Martinez a scansare le paure di Inzaghi.
Match controverso a Salerno, dove i quattro gol di distacco non riflettono neanche apparentemente gli equilibri emersi nel corso dei primi 55 minuti di gioco. La Salernitana di Sousa costruisce e, sorprendentemente, sembra persino dominare a tratti. L’Inter di Inzaghi si ritrova ad osservare per svariati spezzoni della partita la manovra offensiva della Salernitana, ma, quando il tecnico piacentino sceglie di inserire il suo diamante, è questo a divenire lo spettacolo, persino per i tifosi salernitani.
Lautaro Martinez – Notizie.com
Quattro gol, uno dopo l’altro e Lautaro si conferma agilmente il giocatore più in forma della Lega. Gioia incontrollabile per i neroazzurri? Forse si… ma, da un certo punto di vista, l’esito di questa sfida potrebbe celare più di un’ombra sul panorama Inter. Difatti, per i primi 55 minuti, l’Inter crea quanto soffre, facendo squillare più di un campanella di allarme in zona Sommer. La sensazione di una Lautaro dipendenza inizia a farsi prepotente, ma occorrerà osservare lo sviluppo del campionato per sentenziare su questa possibilità.
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Match controverso a Salerno, dove i quattro gol di distacco non riflettono neanche apparentemente gli equilibri emersi nel corso dei primi 55 minuti di gioco. La Salernitana di Sousa costruisce e, sorprendentemente, sembra persino dominare a tratti. L’Inter di Inzaghi si ritrova ad osservare per svariati spezzoni della partita la manovra offensiva della Salernitana, ma, quando il tecnico piacentino sceglie di inserire il suo diamante, è questo a divenire lo spettacolo, persino per i tifosi salernitani.
Lautaro Martinez – Notizie.com
Quattro gol, uno dopo l’altro e Lautaro si conferma agilmente il giocatore più in forma della Lega. Gioia incontrollabile per i neroazzurri? Forse si… ma, da un certo punto di vista, l’esito di questa sfida potrebbe celare più di un’ombra sul panorama Inter. Difatti, per i primi 55 minuti, l’Inter crea quanto soffre, facendo squillare più di un campanella di allarme in zona Sommer. La sensazione di una Lautaro dipendenza inizia a farsi prepotente, ma occorrerà osservare lo sviluppo del campionato per sentenziare su questa possibilità.
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Scontro Governo-magistatura sui migranti: decreto illegittimo
Le misure appena inserite e subito adottate dall’esecutivo sono “incompatibili con le norme Ue”, è scritto nel provvedimento che ha liberato tre tunisini
C’era da aspettarselo, bisognava solo aspettare e verificare. Ed ecco che è arrivato il primo provvedimento da parte del Tribunale di Catania che, senza far passare tanto tempo anzi decidendo in pochissimo tempo, ha accolto il ricorso di tre migranti tunisini, sbarcati a metà settembre a Lampedusa e poi trasferiti a Pozzallo. Il Tribunale ha giudicato il decreto del governo “illegittimo in più parti”.
Una imbarcazione di migranti mentre arriva in Italia (Ansa Notizie.com)
Quello che c’è scritto nel documento firmato e deciso dal giudice di Catania è che si “contesta la nuova procedura di trattenimento e la cauzione di 5.000 euro da pagare per non andare nel centro“. Non è passato nemmeno qualche minuto che subito il Ministero dell’Interno ha deciso di impugnare il provvedimento, anche perché, fa sapere il Viminale, si vorrà la decisione di un giudice terzo per vedere se la fondatezza dei richiami giuridici contenuti nel provvedimento è legittima o meno.
Normativa interna è incompatibile con quella dell’Unione Europea
Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Lampedusa incontra la Croce Rossa (Ansa Notizie.com)
Una situazione che ha già creato dissesto e una polemica infinita tra il Governo e parte della magistratura. “La normativa interna incompatibile con quella dell’Unione va disapplicata dal giudice nazionale e il provvedimento del questore non è corredato da idonea motivazione perché difetta ogni valutazione su base individuale delle esigenze di protezione manifestate, nonché della necessità e proporzionalità della misura in relazione alla possibilità di applicare misure meno coercitive“.
Alcune di queste frasi sono all’interno del documento e dispositivo che ha dato la possibilità ai tre migranti tunisini di essere liberati all’istante. E se il precedente è questo, allora la norma del Governo diventa materia di discussione e di bufera politica vera e propri. Ad attuare il dispositivo è stata giudice civile di Catania, Iolanda Apostolico che non ha convalidato il trattenimento di tre cittadini tunisini, ritenendolo illegittimo. “Deve infatti escludersi che la mera provenienza del richiedente asilo da Paese di origine sicuro possa automaticamente privare il suddetto richiedente del diritto a fare ingresso nel territorio italiano per richiedere protezione internazionale“.
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C’era da aspettarselo, bisognava solo aspettare e verificare. Ed ecco che è arrivato il primo provvedimento da parte del Tribunale di Catania che, senza far passare tanto tempo anzi decidendo in pochissimo tempo, ha accolto il ricorso di tre migranti tunisini, sbarcati a metà settembre a Lampedusa e poi trasferiti a Pozzallo. Il Tribunale ha giudicato il decreto del governo “illegittimo in più parti”.
Una imbarcazione di migranti mentre arriva in Italia (Ansa Notizie.com)
Quello che c’è scritto nel documento firmato e deciso dal giudice di Catania è che si “contesta la nuova procedura di trattenimento e la cauzione di 5.000 euro da pagare per non andare nel centro“. Non è passato nemmeno qualche minuto che subito il Ministero dell’Interno ha deciso di impugnare il provvedimento, anche perché, fa sapere il Viminale, si vorrà la decisione di un giudice terzo per vedere se la fondatezza dei richiami giuridici contenuti nel provvedimento è legittima o meno.
Normativa interna è incompatibile con quella dell’Unione Europea
Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Lampedusa incontra la Croce Rossa (Ansa Notizie.com)
Una situazione che ha già creato dissesto e una polemica infinita tra il Governo e parte della magistratura. “La normativa interna incompatibile con quella dell’Unione va disapplicata dal giudice nazionale e il provvedimento del questore non è corredato da idonea motivazione perché difetta ogni valutazione su base individuale delle esigenze di protezione manifestate, nonché della necessità e proporzionalità della misura in relazione alla possibilità di applicare misure meno coercitive“.
Alcune di queste frasi sono all’interno del documento e dispositivo che ha dato la possibilità ai tre migranti tunisini di essere liberati all’istante. E se il precedente è questo, allora la norma del Governo diventa materia di discussione e di bufera politica vera e propri. Ad attuare il dispositivo è stata giudice civile di Catania, Iolanda Apostolico che non ha convalidato il trattenimento di tre cittadini tunisini, ritenendolo illegittimo. “Deve infatti escludersi che la mera provenienza del richiedente asilo da Paese di origine sicuro possa automaticamente privare il suddetto richiedente del diritto a fare ingresso nel territorio italiano per richiedere protezione internazionale“.
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Vergogna a scuola, irruzione dei genitori: picchiata una maestra
Un episodio, a dir poco vergognoso, quello che si è verificato questa mattina in una scuola dell’infanzia: una maestra è stata picchiata da alcuni genitori
Scene di ordinaria follia e semplicemente vergognose quelle che si sono verificate in una scuola dell’infanzia. Il tutto è accaduto proprio questa mattina, martedì 26 settembre, nell’edificio scolastico ‘Cariteo‘ di Bagnoli (provincia di Napoli). Una maestra è stata letteralmente presa a schiaffi da parte di alcuni genitori di un bimbo. Proprio questi ultimi, secondo quanto riportato da alcuni media e fonti locali, avrebbero fatto irruzione all’interno di una scuola.
Bambini scuola (Ansa Foto) Notizie.com
Resta ancora da capire il motivo di questa brutale aggressione (come se dovessero esserci “spiegazioni”). Subito è scattato l’allarme da parte della docente. Sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno avviato le prime indagini. La vittima è una insegnante di 59 anni. La donna è stata portata nell’ospedale ‘San Paolo‘ di Fuorigrotta. Le sono state diagnosticate uno shock emotivo ed una contusione cranica. Prognosi di guarigione per almeno cinque giorni.
Vergogna a Bagnoli, maestra picchiata da genitori di bimbo: indagini in corso
Il tutto, come riportato in precedenza, è accaduto intorno alle ore 10 del mattino. Proprio nel bel mezzo delle lezioni. I militari dell’arma della compagnia di Bagnoli hanno interrogato la donna per cercare di avere qualche informazione in più in merito a quanto accaduto. Poi è stato il turno di altri maestri che lavorano nel plesso situato in via Cariteo 46. Proprio nei pressi della “X Municipalità” Bagnoli-Fuorigrotta del Comune di Napoli.
Bambini scuola (Ansa Foto) Notizie.com
Secondo quanto riportato dalle prime informazioni pare che la maestra sia stata colpita con un violento schiaffo in faccia da parte di uno dei due genitori. Non solo: le sarebbe stato lanciato un portapenne di metallo contro di lei. Successivamente si è scoperto che i genitori non hanno “gradito” i metodi di insegnamento della docente nei confronti del figlio. Anche se, almeno per il momento, si tratta solamente di una ipotesi.
Anche se, tutto questo, di certo non tende a giustificare questo episodio di violenta gratuito e incommentabile da parte loro. Nel frattempo sono ancora in corso altri accertamenti da parte dei carabinieri che vogliono vederci chiaro in questa vicenda. Non è da escludere che possano essere utilizzare le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, per cercare di capire chi abbia compiuto questo “blitz”.
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Scene di ordinaria follia e semplicemente vergognose quelle che si sono verificate in una scuola dell’infanzia. Il tutto è accaduto proprio questa mattina, martedì 26 settembre, nell’edificio scolastico ‘Cariteo‘ di Bagnoli (provincia di Napoli). Una maestra è stata letteralmente presa a schiaffi da parte di alcuni genitori di un bimbo. Proprio questi ultimi, secondo quanto riportato da alcuni media e fonti locali, avrebbero fatto irruzione all’interno di una scuola.
Bambini scuola (Ansa Foto) Notizie.com
Resta ancora da capire il motivo di questa brutale aggressione (come se dovessero esserci “spiegazioni”). Subito è scattato l’allarme da parte della docente. Sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno avviato le prime indagini. La vittima è una insegnante di 59 anni. La donna è stata portata nell’ospedale ‘San Paolo‘ di Fuorigrotta. Le sono state diagnosticate uno shock emotivo ed una contusione cranica. Prognosi di guarigione per almeno cinque giorni.
Vergogna a Bagnoli, maestra picchiata da genitori di bimbo: indagini in corso
Il tutto, come riportato in precedenza, è accaduto intorno alle ore 10 del mattino. Proprio nel bel mezzo delle lezioni. I militari dell’arma della compagnia di Bagnoli hanno interrogato la donna per cercare di avere qualche informazione in più in merito a quanto accaduto. Poi è stato il turno di altri maestri che lavorano nel plesso situato in via Cariteo 46. Proprio nei pressi della “X Municipalità” Bagnoli-Fuorigrotta del Comune di Napoli.
Bambini scuola (Ansa Foto) Notizie.com
Secondo quanto riportato dalle prime informazioni pare che la maestra sia stata colpita con un violento schiaffo in faccia da parte di uno dei due genitori. Non solo: le sarebbe stato lanciato un portapenne di metallo contro di lei. Successivamente si è scoperto che i genitori non hanno “gradito” i metodi di insegnamento della docente nei confronti del figlio. Anche se, almeno per il momento, si tratta solamente di una ipotesi.
Anche se, tutto questo, di certo non tende a giustificare questo episodio di violenta gratuito e incommentabile da parte loro. Nel frattempo sono ancora in corso altri accertamenti da parte dei carabinieri che vogliono vederci chiaro in questa vicenda. Non è da escludere che possano essere utilizzare le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, per cercare di capire chi abbia compiuto questo “blitz”.
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Roma Termini, l’estenuante attesa per prendere un taxi | VIDEO
La Stazione Termini, snodo principale per lo spostamento romano, si fa teatro dell’ennesima dimostrazione della crisi del trasporto capitolino. Ecco decine di turisti in fila semplicemente per prendere un taxi
Sembra incredibile, ma quella immortalata dalle nostre telecamere è la capitale d’Italia, in cui, anche semplicemente prendere un Taxi appena giunti in città, diviene un’impresa estenuante, alla quale è difficile assistere senza la minima dose di vergogna.
Un frame dal nostro servizio sulla situazione dei Taxi romani – Notizie.com
Come attentamente puntualizzato dalla nostra inviata, si tratta di una problematica che affligge la città eterna da diversi anni, ma non per questo l’immagine di decine di turisti in attesa, risulta meno imbarazzante per l’amministrazione capitolina.
Una città ferma
La situazione, apparentemente slegata dalla gestione Gualtieri, risulta ancor più problematica, se coadiuvata al tragico contesto in cui versano i mezzi pubblici o i servizi di sharing, inevitabilmente congestionati da una serie indefinita di fattori. Lo spostamento all’interno della capitale, tanto al centro, quanto nelle zone periferiche, non sembra conoscere alcun miglioramento e, persino la presenza di alcuni utili servizi di sharing, pare essere minata dalle controverse decisioni prese, che ne rendono sostanzialmente superflua la presenza.
La scarsezza di macchine disponibili allo sharing, il sostanziale delirio a cui si sarebbe costretti scegliendo i mezzi pubblici e un traffico costantemente in condizioni difficilmente praticabili, costringe molti turisti a recarsi ai Taxi. Tuttavia, anche in questo caso, pare che la comodità non sia contemplata, poiché, prima di accomodarsi sul sedile di un Taxi, probabilmente per lassi di tempo particolarmente ampi, si è costretti ad attendere decine di minuti in piedi al caldo.
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Sembra incredibile, ma quella immortalata dalle nostre telecamere è la capitale d’Italia, in cui, anche semplicemente prendere un Taxi appena giunti in città, diviene un’impresa estenuante, alla quale è difficile assistere senza la minima dose di vergogna.
Un frame dal nostro servizio sulla situazione dei Taxi romani – Notizie.com
Come attentamente puntualizzato dalla nostra inviata, si tratta di una problematica che affligge la città eterna da diversi anni, ma non per questo l’immagine di decine di turisti in attesa, risulta meno imbarazzante per l’amministrazione capitolina.
Una città ferma
La situazione, apparentemente slegata dalla gestione Gualtieri, risulta ancor più problematica, se coadiuvata al tragico contesto in cui versano i mezzi pubblici o i servizi di sharing, inevitabilmente congestionati da una serie indefinita di fattori. Lo spostamento all’interno della capitale, tanto al centro, quanto nelle zone periferiche, non sembra conoscere alcun miglioramento e, persino la presenza di alcuni utili servizi di sharing, pare essere minata dalle controverse decisioni prese, che ne rendono sostanzialmente superflua la presenza.
La scarsezza di macchine disponibili allo sharing, il sostanziale delirio a cui si sarebbe costretti scegliendo i mezzi pubblici e un traffico costantemente in condizioni difficilmente praticabili, costringe molti turisti a recarsi ai Taxi. Tuttavia, anche in questo caso, pare che la comodità non sia contemplata, poiché, prima di accomodarsi sul sedile di un Taxi, probabilmente per lassi di tempo particolarmente ampi, si è costretti ad attendere decine di minuti in piedi al caldo.
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Serie A, Juventus-Lecce 1-0, Allegri torna alla vittoria ma che fatica
I bianconeri ritrovano il successo e i tre punti con un gol di Milik, contro i pugliesi che hanno messo in difficoltà i padroni di casa
Il tecnico della Juve Massimiliano Allegri (Ansa Notizie.com)
La Juve vince col minimo sforzo, ottiene tre punti preziosi, ma che fatica. Troppa anche, nonostante davanti ci sia il Lecce la rivelazione di questo avvio di stagione. Una partita decisamente sotto tono, con la squadra di Allegri che si limita spesso e volentieri a far girare il pallone con ritmo, blando, lento e non mette in difficoltà gli uomini di D’Aversa, organizzati e ben messi in campo. Nel primo tempo, l’unica vera occasione capita a Chiesa che al 27esimo viene messo a tu per tu con Falcone da Danilo, ma l’attaccante spreca malamente spedendo con il mancino incrociato a lato. Si riparte nella ripresa con la stessa musica, ovvero i bianconeri che vanno in avanti ma non sono mai pericolosi. La rete arriva su calcio d’angolo e dopo un’azione concitata in area, con Rabiot, che forse nemmeno lui sa come ha fatto, che manda la palla verso Milik che da due passi deve solo mettere in rete. Il Lecce controlla e tenta qualche sortita in avanti, ma la difesa juventina regge. Alla fine una vittoria che smuove la classifica, ma con una squadra quella bianconera decisamente messa male, con una prestazione totalmente da dimenticare.
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Il tecnico della Juve Massimiliano Allegri (Ansa Notizie.com)
La Juve vince col minimo sforzo, ottiene tre punti preziosi, ma che fatica. Troppa anche, nonostante davanti ci sia il Lecce la rivelazione di questo avvio di stagione. Una partita decisamente sotto tono, con la squadra di Allegri che si limita spesso e volentieri a far girare il pallone con ritmo, blando, lento e non mette in difficoltà gli uomini di D’Aversa, organizzati e ben messi in campo. Nel primo tempo, l’unica vera occasione capita a Chiesa che al 27esimo viene messo a tu per tu con Falcone da Danilo, ma l’attaccante spreca malamente spedendo con il mancino incrociato a lato. Si riparte nella ripresa con la stessa musica, ovvero i bianconeri che vanno in avanti ma non sono mai pericolosi. La rete arriva su calcio d’angolo e dopo un’azione concitata in area, con Rabiot, che forse nemmeno lui sa come ha fatto, che manda la palla verso Milik che da due passi deve solo mettere in rete. Il Lecce controlla e tenta qualche sortita in avanti, ma la difesa juventina regge. Alla fine una vittoria che smuove la classifica, ma con una squadra quella bianconera decisamente messa male, con una prestazione totalmente da dimenticare.
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Estrazioni del Lotto, Superenalotto e 10eLotto di oggi martedì 26 settembre
Estrazioni del Lotto, Superenalotto, e 10eLotto di oggi martedì 26 settembre. Chi sarà il fortunato vincitore ad aggiudicarsi il jackpot?
Estrazione Lotto martedì 26 settembre 2023. La prima di questa settimana. A distanza di poco tempo sono stati centrati ben tre “6”. Superenalotto in poco più di tre mesi è riuscito a regalare due Jackpot. Il primo, come tutti ben sanno, ha raggiunto una cifra record: ovvero quella di 371 milioni di euro. Tanto è vero che la notizia non è passata affatto inosservata visto che ne ha parlato davvero tutto il mondo. D’altronde non potrebbe essere altrimenti. Ricordiamo che nell’estrazione di sabato 25 marzo si è scritta una altrettante pagina di storia. Ed il motivo è fin troppo evidente.
Estrazioni Lotto, Superenalotto e 10e Lotto di martedì 26 settembre 2023 (Ansa Foto) Notizie.com
Mai nessuno, infatti, era riuscito a conquistare il montepremi attraverso una giocata online. Per questo motivo, quella di sabato 25 marzo, è da considerarsi a tutti gli effetti una data storica. Un successo online che ha aperto molte persone ad effettuare questo tipo di giocata. Il fortunato vincitore ha vinto ben 73,8 milioni di euro. Il jackpot di questa estrazione è più di 59 milioni di euro. Ricordiamo che nell’ultima estrazione, che si è verificata nella serata di sabato 23 settembre non è stata centrata la sestina vincente. Stesso discorso vale anche per il 5+1.
Numeri estrazioni del Lotto di martedì 26 settembre 2023
Estrazioni Lotto, Superenalotto e 10e Lotto di martedì 26 settembre 2023 (Ansa Foto) Notizie.com
* BARI: 55 11 20 50 35
* CAGLIARI: 65 40 22 42 55
* FIRENZE: 82 37 5 9 46
* GENOVA: 31 60 19 76 86
* MILANO: 68 74 8 73 72
* NAPOLI: 81 63 78 5 67
* PALERMO: 3 81 30 66 52
* ROMA: 79 67 83 11 41
* TORINO: 26 7 2 47 5
* VENEZIA: 30 87 53 73 42
* NAZIONALE: 54 37 26 75 88
Superenalotto di oggi: estrazione martedì 26 settembre 2023
Combinazione vincente Superenalotto oggi: 45 41 43 66 60 78
Numero Jolly: 30
Numero Superstar: 75
10eLotto, estrazione di martedì 26 settembre 2023: i numeri vincenti di oggi
I numeri del 10eLotto, con la combinazione vincente estratta oggi martedì 26 settembre 2023:
Numeri 10eLotto: 3 7 11 20 26 30 31 37 40 55 60 63 65 67 68 74 79 81 82 87
Numero oro: 55
Doppio oro: 55 11
Numero gong: 54
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Estrazione Lotto martedì 26 settembre 2023. La prima di questa settimana. A distanza di poco tempo sono stati centrati ben tre “6”. Superenalotto in poco più di tre mesi è riuscito a regalare due Jackpot. Il primo, come tutti ben sanno, ha raggiunto una cifra record: ovvero quella di 371 milioni di euro. Tanto è vero che la notizia non è passata affatto inosservata visto che ne ha parlato davvero tutto il mondo. D’altronde non potrebbe essere altrimenti. Ricordiamo che nell’estrazione di sabato 25 marzo si è scritta una altrettante pagina di storia. Ed il motivo è fin troppo evidente.
Estrazioni Lotto, Superenalotto e 10e Lotto di martedì 26 settembre 2023 (Ansa Foto) Notizie.com
Mai nessuno, infatti, era riuscito a conquistare il montepremi attraverso una giocata online. Per questo motivo, quella di sabato 25 marzo, è da considerarsi a tutti gli effetti una data storica. Un successo online che ha aperto molte persone ad effettuare questo tipo di giocata. Il fortunato vincitore ha vinto ben 73,8 milioni di euro. Il jackpot di questa estrazione è più di 59 milioni di euro. Ricordiamo che nell’ultima estrazione, che si è verificata nella serata di sabato 23 settembre non è stata centrata la sestina vincente. Stesso discorso vale anche per il 5+1.
Numeri estrazioni del Lotto di martedì 26 settembre 2023
Estrazioni Lotto, Superenalotto e 10e Lotto di martedì 26 settembre 2023 (Ansa Foto) Notizie.com
* BARI: 55 11 20 50 35
* CAGLIARI: 65 40 22 42 55
* FIRENZE: 82 37 5 9 46
* GENOVA: 31 60 19 76 86
* MILANO: 68 74 8 73 72
* NAPOLI: 81 63 78 5 67
* PALERMO: 3 81 30 66 52
* ROMA: 79 67 83 11 41
* TORINO: 26 7 2 47 5
* VENEZIA: 30 87 53 73 42
* NAZIONALE: 54 37 26 75 88
Superenalotto di oggi: estrazione martedì 26 settembre 2023
Combinazione vincente Superenalotto oggi: 45 41 43 66 60 78
Numero Jolly: 30
Numero Superstar: 75
10eLotto, estrazione di martedì 26 settembre 2023: i numeri vincenti di oggi
I numeri del 10eLotto, con la combinazione vincente estratta oggi martedì 26 settembre 2023:
Numeri 10eLotto: 3 7 11 20 26 30 31 37 40 55 60 63 65 67 68 74 79 81 82 87
Numero oro: 55
Doppio oro: 55 11
Numero gong: 54
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Italvolley, ct Mazzanti “silurato”: un grande nome al suo posto
Tra le cause della rivoluzione il mancato accesso diretto alle prossime Olimpiadi e i rapporti tesi con la star azzurra Paola Egonu: per la panchina c’è in pole un suggestivo ritorno
Un momento complicato per l’Italvolley. Questioni dentro e fuori dal campo, per la Nazionale femminile ci si prepara a una vera e propria rivoluzione. Non è andato giù il mancato accesso diretto alle Olimpiadi di Parigi 2024. Non solo: ha avuto un peso enorme anche il caso Paolo Egonu. Le ultime vicende hanno confermato la rottura definitiva tra il ct Davide Mazzanti e la campionessa azzurra.
Il rapporto critico tra Paola Egonu e Davide Mazzanti tra le cause dell’esonero del ct della Nazionale (Ansa Foto) – Notizie.com
Proprio per questo motivo il presidente federale Giuseppe Manfredi avrebbe deciso di esonerare il coach, messo in discussione sotto tutti i punti di vista: quello tecnico e pure quello dei rapporti con lo spogliatoio. Sarebbe soltanto questione di tempo per l’addio, anzi la Federazione avrebbe già scelto il nome del suo sostituto, una figura considerata in grado di riportare la serenità con la stessa Paola Egonu, Cristina Chirichella e Monica Di Gennaro. Chi? Julio Velasco, dirigente sportivo e allenatore argentino di pallavolo.
Vicino il ritorno di Julio Velasco
Una foto di Julio Velasco alla guida della nazionale argentina, proprio in una partita contro l’Italia (Ansa Foto) – Notizie.com
Per lui si tratterebbe naturalmente di un ritorno: proprio la sua consacrazione venne registrata come ct della nazionale italiana nel 1989 (fino al 1996 alla guida della selezione maschile). Tre campionati d’Europa e due campionati del mondo prima di passare alla Nazionale femminile (1997-1998). Ha girato il mondo, esperienza infinita, la sua: dal 2001 al 2019 ha guidato Repubblica Ceca, Piacenza, Modena, Gabeca, Spagna, Iran, Argentina e Modena. Adesso per lui si prospetta il probabile ritorno con l’Italia femminile. Ha un duplice obiettivo: centrare risultati ambiziosi e riportare tranquillità all’interno del gruppo delle Azzurre.
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Un momento complicato per l’Italvolley. Questioni dentro e fuori dal campo, per la Nazionale femminile ci si prepara a una vera e propria rivoluzione. Non è andato giù il mancato accesso diretto alle Olimpiadi di Parigi 2024. Non solo: ha avuto un peso enorme anche il caso Paolo Egonu. Le ultime vicende hanno confermato la rottura definitiva tra il ct Davide Mazzanti e la campionessa azzurra.
Il rapporto critico tra Paola Egonu e Davide Mazzanti tra le cause dell’esonero del ct della Nazionale (Ansa Foto) – Notizie.com
Proprio per questo motivo il presidente federale Giuseppe Manfredi avrebbe deciso di esonerare il coach, messo in discussione sotto tutti i punti di vista: quello tecnico e pure quello dei rapporti con lo spogliatoio. Sarebbe soltanto questione di tempo per l’addio, anzi la Federazione avrebbe già scelto il nome del suo sostituto, una figura considerata in grado di riportare la serenità con la stessa Paola Egonu, Cristina Chirichella e Monica Di Gennaro. Chi? Julio Velasco, dirigente sportivo e allenatore argentino di pallavolo.
Vicino il ritorno di Julio Velasco
Una foto di Julio Velasco alla guida della nazionale argentina, proprio in una partita contro l’Italia (Ansa Foto) – Notizie.com
Per lui si tratterebbe naturalmente di un ritorno: proprio la sua consacrazione venne registrata come ct della nazionale italiana nel 1989 (fino al 1996 alla guida della selezione maschile). Tre campionati d’Europa e due campionati del mondo prima di passare alla Nazionale femminile (1997-1998). Ha girato il mondo, esperienza infinita, la sua: dal 2001 al 2019 ha guidato Repubblica Ceca, Piacenza, Modena, Gabeca, Spagna, Iran, Argentina e Modena. Adesso per lui si prospetta il probabile ritorno con l’Italia femminile. Ha un duplice obiettivo: centrare risultati ambiziosi e riportare tranquillità all’interno del gruppo delle Azzurre.
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Messina Denaro, Cantalamessa (Lega): “La mafia crea concorrenza sleale nell’economia legale”
“Con la morte di Matteo Messina Denaro finisce la mafia stragista”.
Ma il cancro della criminalità organizzata esiste ancora, anche se da anni ha abbandonato il volto stragista. “Oggi spara meno ma non è meno pericolosa. Anzi, lo è di più perché stanno prediligendo gli affari. La situazione è più pericolosa anche perché ci sono meno denunce e cose evidenti, quindi navigano sott’acqua”.
Ai nostri microfoni, Gianluca Cantalamessa, responsabile del Dipartimento antimafia della Lega e capogruppo in Commissione antimafia a Palazzo Madama. “Nella passata legislatura, con la Commissione abbiamo audito i vertici delle agenzia più importati come l’Fbi e il procuratore distrettuale di New York. Ci hanno detto che miliardi di dollari provenienti da attività illecite della criminalità organizzata, riguardano bitcoin e videogiochi. Questo dà il senso di quanto la mafia sia diventata strisciante e come abbia cambiato faccia ma non la sostanza”;
Messina Denaro, Cantalamessa (Lega): “La mafia crea concorrenza sleale nell’economia legale” (Ansa Foto) – notizie.com
Senatore, come si ferma?
“Trovando il giusto equilibrio per non far pagare agli imprenditori sani, i controlli necessari per stanare i mafiosi, che investono ingenti capitali ormai in tutti i settori merceologici dell’economia legale. Inoltre il fatto che le mafie entrino nell’economia legale, crea anche una concorrenza sleale che danneggia gli imprenditori seri. Mentre questi ultimi perseguono il profitto, le criminalità hanno solo bisogno di riciclare. Quindi riescono offrire condizioni più vantaggiose economicamente”;
Lo Stato non può dimenticare le vittime innocenti.
“In Italia le vittime innocenti di mafia sono più di 1.050. Credo che sia doveroso ricordare le tante vittime di persone come Matteo Messina Denaro che non hanno mai avuto rispetto della morte di altre persone ed hanno usato le vite altrui solo per il potere criminale. Mi piace pensare che lo Stato è più forte dell’antistato, soprattutto in Italia. Al nostro Paese, come ci è stato riferito negli Usa, vengono riconosciute in tutto il mondo la migliore legislazione antimafia e le migliori capacità investigative. Nella sede dell’Fbi a Quantico, l’unica statua dedicata a un non-americano è dedicata a un italiano: si chiama Giovanni Falcone”.
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Ma il cancro della criminalità organizzata esiste ancora, anche se da anni ha abbandonato il volto stragista. “Oggi spara meno ma non è meno pericolosa. Anzi, lo è di più perché stanno prediligendo gli affari. La situazione è più pericolosa anche perché ci sono meno denunce e cose evidenti, quindi navigano sott’acqua”.
Ai nostri microfoni, Gianluca Cantalamessa, responsabile del Dipartimento antimafia della Lega e capogruppo in Commissione antimafia a Palazzo Madama. “Nella passata legislatura, con la Commissione abbiamo audito i vertici delle agenzia più importati come l’Fbi e il procuratore distrettuale di New York. Ci hanno detto che miliardi di dollari provenienti da attività illecite della criminalità organizzata, riguardano bitcoin e videogiochi. Questo dà il senso di quanto la mafia sia diventata strisciante e come abbia cambiato faccia ma non la sostanza”;
Messina Denaro, Cantalamessa (Lega): “La mafia crea concorrenza sleale nell’economia legale” (Ansa Foto) – notizie.com
Senatore, come si ferma?
“Trovando il giusto equilibrio per non far pagare agli imprenditori sani, i controlli necessari per stanare i mafiosi, che investono ingenti capitali ormai in tutti i settori merceologici dell’economia legale. Inoltre il fatto che le mafie entrino nell’economia legale, crea anche una concorrenza sleale che danneggia gli imprenditori seri. Mentre questi ultimi perseguono il profitto, le criminalità hanno solo bisogno di riciclare. Quindi riescono offrire condizioni più vantaggiose economicamente”;
Lo Stato non può dimenticare le vittime innocenti.
“In Italia le vittime innocenti di mafia sono più di 1.050. Credo che sia doveroso ricordare le tante vittime di persone come Matteo Messina Denaro che non hanno mai avuto rispetto della morte di altre persone ed hanno usato le vite altrui solo per il potere criminale. Mi piace pensare che lo Stato è più forte dell’antistato, soprattutto in Italia. Al nostro Paese, come ci è stato riferito negli Usa, vengono riconosciute in tutto il mondo la migliore legislazione antimafia e le migliori capacità investigative. Nella sede dell’Fbi a Quantico, l’unica statua dedicata a un non-americano è dedicata a un italiano: si chiama Giovanni Falcone”.
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